Fattura elettronica, cosa succede se si sbaglia a indicare la modalità di pagamento | Agenda Digitale

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Fattura elettronica, cosa succede se si sbaglia a indicare la modalità di pagamento

Vediamo le regole da rispettare in caso di errata indicazione delle modalità di pagamento sulla fattura

07 Lug 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

eFattura

DOMANDA

Ho emesso una fattura elettronica per l’importo di 2.048 euro indicando, per distrazione, quale modalità di pagamento, contanti e non bonifico bancario. Il soggetto che deve effettuare il pagamento adduce la sussistenza di tale errore per non effettuare il pagamento e mi richiede lo storno della fattura “errata” e l’emissione di una nuova con l’esatta indicazione della modalità di pagamento. Non mi sembra che sia questa una di quelle ipotesi per cui è previsto lo storno potendo benissimo effettuarsi il pagamento a mezzo bonifico; eventualmente a seguito di una mia lettera di chiarimenti.

Vincenzo Russo

RISPOSTA

La fattura elettronica costituisce un adempimento di carattere tributario relativo alla esecuzione di un contratto (cessione di beni o prestazione di servizi) stipulato tra un soggetto titolare di partita IVA nell’esercizio di imprese, arti o professioni e un terzo (privato o impresa). Le condizioni di esecuzione del contratto sono quindi estranee alla fattura, che viene generalmente emessa in un momento successivo alla stipula del contratto, al verificarsi delle condizioni previste dall’articolo 6 del DPR 633/1972, ossia alla consegna dei beni o al pagamento del corrispettivo. In linea di principio ciò che fa fede è la volontà contrattuale che le parti possono avere consolidato in un documento scritto, ovvero in accordi anche verbali, purchè opponibili all’altra parte contraente. In questo caso, tuttavia, non si porrebbe neppure il problema di verificare la esistenza di patti diversi, perché comunque la indicazione del pagamento in contanti per l’importo di € 2.048 sarebbe contraria alle norme di materia di antiriciclaggio, posto che dal luglio 2020 non possono essere effettuati in contanti pagamenti di importo superiore a 2.000 € (art.49 decreto legislativo 231/2007). Quindi, indipendentemente da ciò che è stato indicato in fattura come modalità di pagamento, il suo debitore non può eccepire alcunché e Lei ha pieno titolo per ottenere l’immediato pagamento di ciò che Le spetta, senza alcuna necessità di modificare la fattura.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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