Fattura elettronica via PEC, come fare la conservazione - Agenda Digitale

Esperto risponde

Fattura elettronica via PEC, come fare la conservazione

Ecco tutte le regole per capire come conservare le fatture elettroniche inviate a mezzo PEC

15 Ott 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Come si conservano le fatture elettroniche, se utilizzo la PEC anziché SDI?

saldoservicetrofarello@gmail.com

RISPOSTA

Nel caso di utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) per la trasmissione delle fatture elettroniche, la fattura elettronica viene inviata dal mittente, in allegato al messaggio di posta elettronica, al Sistema di Interscambio, che, superati tutti i controlli, la mette a disposizione del destinatario nella sua zona riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dall’area “Fatture & Corrispettivi”, e la inoltra tramite canali telematici al soggetto che il mittente ha eventualmente stabilito come recapito per le fatture elettroniche. Nel portale ADE del Sistema di Interscambio sono presenti anche tutte le notifiche relative agli “esiti”, ossia i messaggi che il sistema emette quando “processa” le fatture elettroniche e le inoltra ai destinatari e che avvengono con l’utilizzo del medesimo canale utilizzato dal mittente per la trasmissione della fattura elettronica (PEC nel suo caso). Quindi sia le fatture elettroniche che le comunicazioni del sistema di interscambio si trovano sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sia tra i suoi messaggi PEC inviati e ricevuti. E’ utile che il processo di conservazione riguardi, oltre ai file delle fatture elettroniche, anche i relativi “esiti”, in modo da avere sempre un quadro chiaro e completo del percorso di ciascuna fattura elettronica. Se lei utilizza la PEC (e quindi deduco che non si avvale di alcun intermediario “convenzionato” ad utilizzare i canali telematici per le trasmissioni col sistema di interscambio), Le si presentano due possibilità. La prima è conservare le fatture elettroniche e i relativi esiti attingendo i file dalle PEC, e per fare ciò occorre un software specifico in grado di distinguere e prelevare i file necessari. La seconda è aderire al servizio di conservazione delle fatture elettroniche offerto gratuitamente dall’Agenzia delle entrate, in considerazione del fatto che comunque le fatture elettroniche transitano tutte dal Sistema di Interscambio, anche se trasmesse con la PEC. In questa ipotesi l’adesione deve essere preventiva rispetto al transito delle fatture, perché l’Agenzia, in assenza di sua autorizzazione, non può detenere presso il SDI i “dati fattura”, ossia la descrizione della fattura, bensì solo i cosiddetti “dati IVA”, ossia solo i dati numerici.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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