Fatturazione per lavori a una chiesa, come applicare il reverse charge | Agenda Digitale

Esperto risponde

Fatturazione per lavori a una chiesa, come applicare il reverse charge

Approfondiamo le regole per la fatturazione di prestazioni impiantistiche commissionate da un soggetto diverso dal beneficiario e reverse charge

26 Feb 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Ho una ditta di cui faccio le fatture elettroniche  che ha effettuato dei lavori impiantistici su una chiesa. La ditta esecutrice dei lavori mi chiede di fatturare a una società (non proprietaria ovviamente dell’immobile in questione) che si accollerà il debito a titolo di “regalo”.

Essendo dei lavori rientranti nell’ambito del reverse charge (art. 17 co. 6 lett. a-ter) e fatturando verso una p.Iva dovrebbe andare senza applicazione Iva per il sopracitato articolo.

Il problema è che l’immobile non è di proprietà della società che paga l’intervento, ma è di un ente terzo che ne beneficia. Secondo un suo parere: la prestazione è soggetta ad Iva o meno? Nel caso, è giusto fatturare alla società e non all’ente chiesa?

Ufficio Fatturazione Elettronica – Studio Masselli

RISPOSTA

L’applicazione del “reverse charge” ha carattere oggettivo e non soggettivo, infatti la norma prevede che “Le disposizioni di cui al quinto comma si applicano anche … a-ter) alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici”.

Lei deve emettere la fattura al soggetto che le ha commissionato i lavori e con cui ha stipulato il contratto, considerato che l’articolo 21 del DPR 633/1972, comma 2, lettera e, pone come elemento obbligatorio la indicazione della “…ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente”, non del beneficiario.

Sarebbe opportuno in fattura specificare in maniera compiuta l’oggetto della prestazione, oltre che le caratteristiche. Il problema – caso mai- si pone per chi riceverà  la fattura, che dovrà dimostrarne la inerenza con l’attività svolta sia ai fini della detrazione dell’Iva che della deducibilità del costo.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link