Fatture elettroniche, quando si possono registrare cumulativamente | Agenda Digitale

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Fatture elettroniche, quando si possono registrare cumulativamente

Le fatture attive e passive di importo inferiore a 300 euro possono essere registrate in maniera cumulativa: ecco le regole

22 Dic 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

fatturazione, carburante, pec

DOMANDA

Le fatture elettroniche di acquisto inferiori a 50 euro si possono registrare cumulativamente?

sanzomichele@gmail.com

RISPOSTA

Il comma 6 dell’articolo 5 del DPR 695/1996, intitolato “Regolamento recante norme per la semplificazione delle scritture contabili”, prevede che “per le fatture relative ai beni e servizi acquistati, di importo inferiore a euro 300, può essere annotato, entro il termine di cui all’articolo 25, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in luogo delle singole fatture, un documento riepilogativo nel quale devono essere indicati i numeri, attribuiti dal destinatario, delle fatture cui si riferisce, l’ammontare imponibile complessivo delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota”.

Il comma 1 della citata disposizione prevede una simmetrica possibilità anche per le fatture emesse,

Questa norma risale a 14 anni fa, ad un’epoca “analogica”, e fu emanata con l’obiettivo di rendere più agevole la registrazione di fatture di importo modesto e di rilevante quantità. Devo confessare che questa norma poi si è scontrata con la esigenza di analiticità dei dati, posto che ai fini della riclassificazione dei costi per la esposizione nella dichiarazione dei redditi era ed è comunque necessaria la opportuna distinzione  per natura; spesso si sono avute difficoltà nella predisposizione di elenchi o prospetti da trasmettere all’Agenzia e che richiedevano dettagli che, nella registrazione cumulativa, andavano persi.

Attualmente ritengo questa norma superata, considerato che per i contribuenti di modeste dimensioni la fattura elettronica sta portando alla precompilazione dei registri IVA, e che comunque i gestionali provvedono in maniera “semiautomatica” alla registrazione delle fatture che transitano dal SDI. Probabilmente, ed ancora per poco, questa norma può continuare ad avere un minimo di appeal per le fatture ricevute in formato analogico (si pensi per esempio al settore sanitario o ai forfettari).

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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