esperto risponde

L’efattura verso un soggetto privato estero esonera dall’esterometro mensile

10 Dic 2018
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Le scrivo per sottoporre il seguente quesito:

Premessa:

– Abbiamo già aderito sul sito dell’Agenzia delle Entrate alla conservazione gratuita e automatica tramite SDI.

– Per le aziende estere optiamo per l’invio allo SDI (con: xxxxxxx) per evitare di fare l’esterometro.

Nel caso di emissione di fattura elettronica a soggetto estero privato (persona fisica), non c’è l’obbligo (ma neanche la possibilità tecnica xml mancando C.F. e P.Iva) di inviare la fattura digitale allo SDI.

Dunque, come si deve / si può procedere per la conservazione?

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Sono necessari specifici adempimenti (vedi esterometro)?

Luigi Petrillo

RISPOSTA

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile, al punto 4.1.2, (dati relativi alle fatture emesse verso soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia – dte ) in relazione alla sezione dei dati “CessionarioCommittenteDTE”, fornisce queste indicazioni:

–          IdFiscaleIVA (la valorizzazione di questo blocco è in alternativa non esclusiva a quella dell’elemento CodiceFiscale; in altri termini, può non essere valorizzato se è valorizzato l’elemento CodiceFiscale; consente l’inserimento dell’identificativo fiscale assegnato dall’autorità del proprio paese per i soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati)

–          …

–          …

–          CodiceFiscale: la valorizzazione di questo elemento è in alternativa non esclusiva a quella del blocco IdFiscaleIVA (può non essere valorizzato se è valorizzato il blocco IdFiscaleIVA); consente l’inserimento di un valore identificativo del cessionario/committente.

Quindi, uno dei due campi è obbligatorio e alternativo rispetto all’altro.

Nel suo caso, l’unico campo di cui lei dovrebbe disporre è l’identificativo fiscale del soggetto privato estero, relativamente al quale tuttavia il SDI non ha possibilità di effettuare alcun controllo. Dovrebbe essere sufficiente inserire questo dato perché la fattura venga accettata dal sistema di interscambio, ovviamente inserendo come codice destinatario XXXXXXX.

Una volta che l’operazione transita dal SDI, la fattura elettronica può essere conservata a norma.

 

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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