Scontrino elettronico, come fare la conservazione a norma | Agenda Digitale

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Scontrino elettronico, come fare la conservazione a norma

La conservazione del giornale di fondo, cioè il dettaglio delle operazioni, è una funzionalità “nativa” del registratore telematico il cui firmware ne consente in maniera permanente la consultazione

15 Feb 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

I registratori telematici generano il giornale di fondo, che risiede nella memoria sua permanente e sono dotati di un firmware che ogni giorno trasmette al Sistema di Interscambio i dati riepilogativi.

Nella risposta al quesito vengono analizzate le funzionalità dei registratori telematici e viene affrontato il problema della conservazione dei dati contenuti nelle memorie dei registratori telematici e di quelli trasmessi al Sistema di interscambio.

DOMANDA

L’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici costituisce anche idoneo adempimento per la conservazione sostitutiva a norma dei relativi file xml o bisogna procedere come già avviene per le fatture elettroniche? O forse non sussiste alcun obbligo di conservazione sostitutiva a norma per gli scontrini telematici?

Sergio Policheni

RISPOSTA

I registratori telematici memorizzano il dettaglio delle operazioni (c.d. giornale di fondo) e trasmettono quotidianamente i totali delle operazioni effettuate mediante un file in formato xml. Il Giornale di fondo è memorizzato nella c.d. memoria permanente di dettaglio del misuratore telematico. Come previsto dalle “Specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri di cui all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127” :

  • la memoria permanente di dettaglio, che ha funzione di giornale di fondo e contiene i dati analitici di ciascuna operazione effettuata, incluse anche le informazioni delle avvenute trasmissioni, è denominata “dispositivo-giornale di fondo elettronico” (DGFE);
  • Il DGFE assicura idonei livelli di garanzia fiscale e a tal fine è realizzato su idoneo mezzo fisico che garantisce l’inalterabilità dei dati registrati nelle normali condizioni di impiego, anche al di fuori del contesto del RT;
  • nella situazione di prossimo esaurimento della capacità della memoria permanente di riepilogo e di dettaglio (non oltre il 90% della capacità stessa), è fornita idonea segnalazione all’utilizzatore del Registratore Telematico;
  • al completamento della memoria permanente di riepilogo e di dettaglio il Registratore Telematico interrompe l’esecuzione delle funzioni a valenza fiscale, ma comunque consente la lettura e il trasferimento del contenuto della predetta memoria nel formato xml e secondo le informazioni contenute nel documento “Allegato – tracciato DGFE – Memoria fiscale”.

Quindi la conservazione del giornale di fondo è una funzionalità “nativa” del registratore telematico, il cui firmware ne consente in maniera permanente la consultazione e, “Una volta esaurite o sostituite, le memorie permanenti di riepilogo e di dettaglio devono essere conservate per il periodo previsto dall’articolo 2220 del codice civile”. Con cadenza giornaliera i registratori telematici provvedono alla trasmissione dei Dati riepilogativi delle operazioni effettuate al sistema di interscambio, in un file in formato xml conforme allo standard previsto nelle relative regole tecniche. Il comma 6-bis dell’articolo 1 del Decreto legislativo 127/2015 prevede che “Gli obblighi di conservazione previsti dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e memorizzati dall’Agenzia delle entrate.” Ne consegue che sin quando i dati relativi ai corrispettivi telematici saranno memorizzati dall’Agenzia delle Entrate il problema non si pone; ovviamente dovrebbe essere l’Agenzia – eventualmente – a comunicare se e quando i suddetti corrispettivi non saranno più “memorizzati”, ma anche in tale ipotesi, per quanto sopra detto, i dati restano comunque memorizzati nelle “memoria permanente” del registratore telematico.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu. Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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