Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Esperto risponde

Una partita IVA e più codici destinatario per le diverse attività esercitate

10 Apr 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Buongiorno, ho una Srl che gestisce più aziende impegnate nel turismo. In relazione alla fattura elettronica, è possibile avere da un unica partita Iva più codici destinatario, uno per attività?

Naomi Casascino

RISPOSTA

Il codice destinatario è un indirizzo telematico di recapito delle fatture elettroniche ed è attribuito agli intermediari che sono accreditati col Sistema di Interscambio Dati (SID). Ciascun utente stipula una convenzione con uno  o più – come nel caso da lei posto –  intermediari con la quale acquisisce il diritto  la fruizione di diversi codici.

Non esiste alcun vincolo numerico, ciascun utente può avere n  recapiti telematici, ma perché questi siano utili è necessario che ciascun fornitore emetta le fatture secondo le indicazioni da lei fornite, ossia indicando sulla fattura elettronica il codice destinatario da lei richiesto, differenziandolo appunto in base alle attività da lei esercitate. Ciò è tuttavia possibile solo qualora lei non abbia registrato presso l’Agenzia delle Entrate un canale predefinito di recapito delle fatture elettroniche, perché in questo caso la eventuale indicazione da parte del fornitore di un Codice destinatario diverso da quello predefinito non esplicherebbe alcun effetto e le fatture verrebbero instradate tutte presso l’indirizzo registrato.

Premesso che comunque l’affidabilità del metodo è comunque rimessa alla precisione del suo fornitore nella indicazione del corretto codice destinatario, lei potrebbe risolvere il problema in maniera più semplice mantenendo un unico codice destinatario (e magari registrandolo) richiedendo ai suoi fornitori la indicazione di un codice predefinito (per esempio, il nome o il codice dell’attività, o altro elemento identificativo) da inserire in un campo a disposizione della fattura elettronica (per esempio in uno dei campi del blocco 2.1.1 – dati generali del documento) e “filtrare” le fatture elettroniche ricevute in base al valore di questo campo.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4