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esperto risponde

Fattura elettronica nei contratti in subappalto: qualche precisazione

04 Set 2018

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

La nostra società rientra nell’obbligo della fatturazione elettronica dal primo luglio 2018 in quanto potrebbe rientrare come subappaltatore della filiera delle imprese operanti nel quadro di un contratto di appalto con la PA, come citato nella Legge n. 205 del 27/12/2017 comma 917.

La nostra società riceve da clienti ordini con CIG+CUP  o solo con CIG, ma non riceve dal cliente nessuna comunicazione di emissione di fattura elettronica con indicazione della Pec o del Codice Destinatario, quindi, ecco una serie di questioni che vorrei sottoporle:

  • Come dobbiamo emettere la fattura ai sopracitati clienti?  Elettronica o Cartacea?
  • Dobbiamo noi chiedere al cliente se rientriamo nella filiera come terzo soggetto interessato?
  • Siamo obbligati a chiedere al cliente come vuole la fattura?

Luigi Russo

RISPOSTA

L’obbligo di fattura elettronica tra “privati” è stato anticipato al  primo luglio 2018 per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il soggetto titolare del contratto e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

Ad esempio: se l’impresa A stipula un contratto di appalto con la pubblica amministrazione X,  ed un (sub)appalto/contratto con B e C per la realizzazione di alcune delle opere, le prestazioni rese da A ad X saranno necessariamente documentate con fattura elettronica (ex Decreto Interministeriale 3 aprile 2013, n. 55) al pari di quelle da B o C ad A (circolare Agenzia Entrate 8/E del 30 aprile 2018).

Ritengo inoltre che l’esatta configurazione del rapporto con i committenti si possa evincere dall’esame dei contratti che avete stipulato; se ciò non fosse possibile è più che opportuno che chieda formalmente al suo cliente la sua esatta posizione giuridica.

La circostanza che il cliente non le abbia inviato nessuna comunicazione non è sintomatico della inesistenza dell’obbligo, in quanto la fattura elettronica potrebbe essere emessa indicando la PEC del destinatario (ricavabile da INI-PEC)  e indicando il codice 0000000 come codice identificativo.

Il tutto tenendo presente che la modalità di emissione della fattura è dettata dalla fattispecie giuridica esistente, non dalla volontà o dalla opinione del cliente.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

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