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esperto risponde

Fatture inviate tramite SDI in formato XML, come conservarle?

19 Giu 2018

Salvatore De Benedictis

commercialista


DOMANDA

Innanzitutto volevo ringraziarvi per le dettagliate spiegazioni della vostra precedente email.

Gentilmente avrei bisogno del vostro aiuto in merito alle due tematiche qui di seguito riportate.

  1. E’ obbligatorio archiviare (conservare) elettronicamente le fatture inviate tramite SDI in formato XML?
  2. E’ possibile conservare elettronicamente le fatture (in formato XML) presso un intermediario privato, purchè rispetti i requisiti di archiviazione previsti dalla legge?

Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

Alfonso Di Muro

RISPOSTA

Buongiorno a Lei.

1) Le fatture elettroniche emesse ed inviate al sistema di interscambio devono essere conservate a norma dell’articolo 3 del D.M. 17/6/2014 (Conservazione dei documenti informatici, ai fini della loro rilevanza  fiscale) che così recita:

  1. I documenti informatici sono conservati in modo tale che:
  2. a) siano rispettate le norme del codice civile, le disposizioni del codice dell’amministrazione digitale e delle relative regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità;
  3. b) siano consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove tali informazioni siano obbligatoriamente previste. Ulteriori funzioni e chiavi di ricerca ed estrazione potranno essere stabilite in relazione alle diverse tipologie di documento con provvedimento delle competenti Agenzie fiscali.
  4. Il processo di conservazione dei documenti informatici termina con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione. 
  5. Il processo di conservazione di cui ai commi precedenti è effettuato entro il termine previsto dall’art. 7, comma 4-ter, del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 1994, n. 489. (ossia non oltre tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento delle fatture, n.d.r.).

2) Per la conservazione delle fatture elettroniche può avvalersi di qualunque soggetto, pubblico o privato, purchè sia assicurato il rispetto delle regole tecniche sopra indicate.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

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