giustizia digitale

Giudici “robot” sempre più diffusi, quali problemi per i nostri diritti

Dall’Italia all’Estonia, passando per Australia e Regno Unito, la giustizia predittiva è in piena espansione. Ma per essere una tecnologia efficiente e non dannosa, i principi etici devono essere sempre al primo posto e il ruolo del giudice umano non può essere ridotto.

24 Mag 2021
Marco Martorana

avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017

Lucas Pinelli

Studio legale Martorana – Vice President for Marketing, ELSA Belgium

informatica forense e nanotecnologie

In Italia, la Corte d’appello di Brescia usa da più di un anno ormai un algoritmo il cui obiettivo è mettere a disposizione una banca dati ragionata e trasparente, da cui possano emergere orientamenti giurisprudenziali per adottare le più opportune decisioni. Esso favorisce inoltre la circolarità della giurisprudenza di merito tra primo e secondo grado.

Un altro progetto messo in atto al Tribunale di Genova mira a ricreare e mimare i ragionamenti legali alla base dell’adozione di certe misure nelle sentenze, così da rendere prevedibili ulteriori decisioni future sulla stessa materia con l’obiettivo di evidenziare la ratio dietro a ogni decisione.

Polizia e giustizia predittive: cosa sono e come vengono applicate in Italia

Dall’IA strumento di aiuto dei giudici al “giudice robot”

Se i sistemi decisionali automatizzati utilizzati nei Paesi europei sono maggiormente – ma non solo – volti a mettere a disposizione una banca dati ragionata e trasparente dalla quale possono emergere orientamenti giurisprudenziali o per ricreare un ragionamento giuridico, altri Stati hanno sviluppato algoritmi che possono venire utilizzati per determinare se la cauzione, una condanna alla libertà vigilata o la liberazione condizionale possono essere applicate in casi particolari elaborando il rischio di fuga o recidiva.

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale

Ne attesta il celebre caso di Compas negli Stati Uniti, algoritmo predittivo utilizzato nei procedimenti penali che ha sollevato preoccupazioni per quanto riguarda i diritti fondamentali come il diritto ad un processo equo e il diritto alla non discriminazione. Il diritto a un processo equo era proprio in gioco nel caso Loomis[2] in cui il ricorrente ha sostenuto che la classificazione degli individui per gruppi di profili poneva un grave problema per quanto riguarda il principio di individualizzazione delle pene. La Corte Suprema del Wisconsin non ha seguito gli argomenti di Loomis sulla base del fatto che i rapporti di indagine basati sulle previsioni dell’IA non erano l’unico motivo e possono, in ogni caso, essere ignorati dal giudice. Tuttavia, la metodologia dell’algoritmo – in particolare il peso di ciascuna delle variabili nel calcolo finale – non viene divulgata al giudice o al condannato, il che comporta delle criticità anche dal punto di vista dell’equità del processo.[3] Inoltre, a seguito di questo caso il funzionamento di Compas è stato esaminato dalla ONG ProPublica. Da questo studio è emersa non solo una mancanza di trasparenza riguardo al funzionamento del software, ma anche che i dati elaborati hanno portato a risultati discriminatori poiché calcolava una probabilità di recidiva maggiore del 77% per i soggetti neri rispetto ai bianchi.

Giustizia predittiva: la dignità umana faro per l’AI nei processi

Un sistema di apprendimento automatico simile è stato sviluppato nel Regno Unito dall’Università di Cambridge ed è in grado di analizzare fino a 34 categorie di dati per prevedere la probabilità di recidiva. Lo strumento non viene però utilizzato al momento per determinare le decisioni giudiziarie su cauzione o condanna, ma solo per informare la selezione dei candidati per un programma di riabilitazione. Tuttavia, dai tribunali del Regno Unito provengono altri esempi di quanto può accadere quando ci si affida ciecamente all’IT. Lì, un elemento informatico relativamente semplice determina la capacità finanziaria degli (ex) coniugi nelle procedure di allocazione degli alimenti. Le parti compilano un modulo PDF ed il sistema informatico calcola la capacità risultante. A causa di un piccolo errore, passato inosservato, sono stati effettuati calcoli errati in 3.638 casi tra aprile 2011 e gennaio 2012, e tra aprile 2014 e dicembre 2015. I debiti, invece di essere detratti, erano stati aggiunti al patrimonio, quindi i beni presi in considerazione erano troppo alti.[4] Similarmente, in Australia, un team di avvocati ed esperti di intelligenza artificiale ha iniziato a sviluppare il sistema “Split-Up” che utilizza il ragionamento basato su regole e reti neurali per prevedere i risultati di controversie sulla proprietà nei divorzi e in altri casi di diritto della famiglia.

In Estonia, uno dei paesi più all’avanguardia nel campo dell’IA, essa è considerata molto più di uno strumento che aiuterà a ottimizzare e migliorare il sistema giudiziario. Lo Stato baltico scommette infatti sul fare dell’IA un giudice sollevando l’idea che i robot possano agire come giudici virtuali. Il “giudice robot” sarebbe così in grado di giudicare controversie di modesta entità, inferiori a 7.000 euro. L’idea sottostante è che un “giudice robot” per piccoli casi aiuterebbe senza dubbio a gestire le pratiche burocratiche, il processo decisionale e renderebbe i servizi giudiziari molto più efficienti. Ott Velsberg, Chief Data Officer del governo estone, è stato incaricato di progettare uno strumento di intelligenza artificiale per affrontare casi giudiziari arretrati nel quale le due parti caricano documenti e altre informazioni pertinenti e il sistema di intelligenza artificiale emette una decisione che può essere appellata a un giudice umano. In questo modo, l’Estonia cerca di trattare dozzine di casi che i giudici e gli impiegati dei tribunali non possono attualmente trattare.[5]

La persona sempre al centro della giustizia (e dell’IA)

Considerando che le tecnologie si stanno sviluppando molto rapidamente e toccano ogni sfera della vita umana, è molto probabile che la giustizia predittiva continuerà la sua espansione. Pertanto, è fondamentale utilizzare un approccio prospettico e strategico che garantisca la trasparenza, l’audit e il controllo degli algoritmi utilizzati e, soprattutto, l’implementazione e il rispetto dei principi etici di utilizzo delle tecnologie nella sfera della giustizia. La giustizia predittiva, infatti, si occupa dei diritti umani e per essere una tecnologia efficiente e non dannosa i principi etici non possono che essere il punto base di tali sistemi dal momento della progettazione di qualsiasi tecnologia di questo tipo fino al momento del suo utilizzo e del suo controllo dal lato umano. Il ruolo del giudice umano in ogni caso non può essere ridotto.[6]

In questo senso, il Consiglio di Stato dei Paesi Bassi ha raccomandato che i principi di buon governo, e in particolare il principio di motivazione delle decisioni e il principio di due diligence, dovrebbero essere interpretati in modo più rigoroso nel contesto della digitalizzazione. Ciò significa, tra le altre cose, che una decisione deve spiegare quali regole (algoritmi) sono state utilizzate e quali dati sono stati copiati da altri organi amministrativi. Ciò rafforzerà la posizione dei cittadini nel processo decisionale automatizzato, garantendo inoltre, nella fase di opposizione a decisioni automatizzate, un riesame personalizzato e umano della causa.[7]

L’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore giudiziario rappresenta una indubbia evoluzione ed è in grado di portare a una sempre maggiore efficienza della giustizia. Allo stesso tempo, però, la prospettiva di “giudici robot” frutto di algoritmi predittivi che vadano oltre i sistemi di assistenza fa emergere molte criticità attinenti in particolare al rispetto del principio di dignità umana. Pertanto, l’utilizzo di sistemi di procedimento decisionale nella giustizia deve rimanere uno strumento di assistenza dei diversi attori, ma non potrà mai sostituirsi al ruolo centrale del giudice, persona umana, pilastro fondamentale della giustizia.

Note e bibliografia

  1. A. Garapon, J. Lassegue, Justice digital, Revolution graphique et rupture anthropologique, PUF, 2018, pp. 219–364.
  2. State of Wisconsin c. Loomis, 881 N.W.2d 749 (Wis. 2016).
  3. F. G’sell, « Les progrès à petits pas de la “justice prédictive” en France », ERA Forum, 2020, pp. 301-302.
  4. A. D. Reiling, “Courts and Artificial Intelligence”, International Journal for CourtAdministration, 2020, 11(2), p.7.
  5. R. Rajput, “Can AI Be Fairer Than a Human Judge in the Judicial System?”, ReadWrite, 2020, https://readwrite.com/2020/05/14/can-ai-be-fairer-than-a-human-judge-in-the-judicial-system/.
  6. Myltseva Veronika, “The legal nature and principles of the predictive justice”, Recht der Osteuropaischen Staaten – R.E.O.S., 03/19, p. 62.
  7. A. D. Reiling, Op. cit., p. 7.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati