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Direttore responsabile Alessandro Longo

ESPERTO RISPONDE

Serve la firma digitale per l’invio telematico dei dati di liquidazione Iva?

di Salvatore De Benedictis, commercialista

19 Mag 2017

19 maggio 2017

Domanda

Buongiorno

vorrei sapere se è obbligatorio per tutti i contribuenti, cioè anche piccoli commercianti,

apporre la firme digitale nell’invio dei dati delle liquidazioni IV A con il software dell’Agenzia Entrate.

Ringraziando si porgono cordiali saluti.

A.Bertoni

 

Risposta

Gentile Lettore,

Le modalità di predisposizione e invio dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n.78 sono state stabilite con provvedimento protocollo 58793 del 27 marzo 2017. In particolare, il punto 3.1 prevede che “La trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute di cui al precedente punto 1.1 e delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA mediante il Modello di cui al precedente punto 2.1 è effettuata esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite uno dei soggetti di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni”, ossia “in via telematica direttamente avvalendosi del servizio telematico Internet ovvero tramite un incaricato”.

Nella prima ipotesi (trasmissione diretta ad opera del contribuente tramite il servizio telematico internet al sito https://assistenza.agenziaentrate.gov.it/), la identità del soggetto che invia i files è assicurata dal sistema di chiavi asimmetriche fornite dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione. In pratica, la firma digitale è sostituita da un diverso, ma ugualmente certo ed efficace, sistema di identificazione.

Nella seconda ipotesi (conferimento incarico ad un intermediario abilitato), è l’intermediario, che agisce su delega del contribuente (il cosiddetto impegno alla trasmissione telematica), ad essere identificato dall’Agenzia delle Entrate mediante il suo certificato e/o mediante le credenziali di cui è provvisto.

Cordiali saluti

Salvatore De Benedictis

Dottore Commercialista

  • Paolo Serial

    Egregio De Benedictis, mi spiace ma non è così; non basta l’utilizzo delle credenziali per l’invio della comunicazione delle liquidazioni IVA, ma (purtroppo) ha ragione il sig. Bertoni. Seguendo le “Specifiche tecniche e regole per la compilazione della comunicazione” per inviare la comunicazione è sempre necessario firmarla; si deve fare con una delle seguenti modalità: 1. con la classica smart card o chiavetta, e un software tipo Dike o equivalenti; 2. utilizzando il Desktop Telematico dell’Agenzia Entrate, dopo aver scaricato il certificato a uso interno; 3. accedendo al sito web “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia Entrate (che è il sito web da utilizzare per la trasmissione, se non si hanno a disposizione modalità da “grandi utenti”) e utilizzando esplicitamente la funzione “Sigillo”. Anche gli intermediari devono fare le stesse operazioni; ma se devono essere spedite numerose comunicazioni, è possibile, invece di firmarle singolarmente, comprimerle tutte in un file zip, e poi firmare questo zip prima della trasmissione. Francamente mi sfugge perchè mai si debba inviare la dichiarazione annuale IVA, come tutte le altre dichiarazioni, senza firmarla, ma solo utilizzando le credenziali dei servizi telematici, e invece per questa comunicazione infrannuale (ma nel prossimo futuro anche per la trasmissione dell’elenco fatture) sia necessaria anche la firma digitale del file; ma probabilmente per i burocrati dell’AdE l’invio era troppo semplice, e bisognava complicarlo in qualche modo.

    • esperto

      Buongiorno, la mia affermazione scaturisce dalla lettura delle regole tecniche contenute nel sito dell’Agenzia delle Entrate, “MODALITA’ DI TRASMISSIONE DATI FATTURA”, versione 1.1 gennaio 2017, che al paragrafo 1.1., intitolato MODALITÀ DI EMISSIONE E TRASMISSIONE DEL FILE DEI DATI DELLE FATTURE così recita: “I dati da trasmettere devono essere rappresentati in formato XML (eXtensible Markup Language), secondo lo schema e le regole riportate nelle Specifiche tecniche del formato dati fattura . Il file XML dei dati delle fatture accettato dal sistema dell’Agenzia delle Entrate predisposto per la ricezione dei file … può essere trasmesso anche privo di firma elettronica”.

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