Lo scenario

Piattaforma nazionale notifiche, cosa fare per adeguarsi: le regole

Per valorizzare appieno il potenziale della Piattaforma nazionale notifiche è importante che le PA, tra cui i Comuni, adottino alcuni condizioni in maniera rapida: approfondiamo cosa dice la normativa riguardo al nuovo strumento, quali sono gli utilizzi e cosa è necessario fare

15 Set 2022
Michele Vianello

consulente e digital evangelist

computer-3368242_1920

Per sfruttare efficacemente le potenzialità offerte dalla Piattaforma nazionale notifiche, sussistono alcune precondizioni che devono essere adottate rapidamente da parte dei Comuni e dalle altre Pubbliche Amministrazioni. Fin dal 2019 i diversi Governi si sono posti il problema di modernizzare il sistema di notificazione di atti ai cittadini alle imprese e ai professionisti iscritti agli albi, processo di notifica che oggi è largamente analogico. Attraverso la Legge 27 dicembre 2019 n.160, il Governo si proponeva l’obiettivo di “sviluppare una piattaforma digitale per le notifiche”.

Piattaforma notifiche digitali, problemi in vista per i cittadini: tutti i nodi della riforma

Il Decreto legislativo 76/2020 (convertito in legge 120 del 11 settembre 2020), ha precisato, all’articolo 26, le caratteristiche della piattaforma, gli aspetti legali dell’attività di notifica, i diritti e i doveri dei cittadini. Ha inoltre attribuito alla Società PAGOPA la responsabilità nella realizzazione della Piattaforma. Soprattutto, il Decreto, ha stabilito che “in alternativa alle modalità prevista da altre disposizioni di legge, anche in materia tributaria, le amministrazioni possono rendere disponibili telematicamente sulla piattaforma i corrispondenti documenti informatici”.

Fino a qui potrebbe sembrare, tutto sommato, abbastanza semplice. Il documento informatico da notificare, tuttavia, per avere un valore legale, probatorio e di conservazione, deve avere tutte le caratteristiche indicate dal Codice dell’Amministrazione digitale, precisate anche dalle Linee guida AGID sulla formazione, gestione e conservazione del documento informatico. E qui, come vedremo più avanti, si apre un altro ragionamento perché non tutte le Amministrazioni producono documenti nativi digitali che presentino tutte le caratteristiche di cui sopra.

Piattaforma nazionale notifiche, cosa dice la normativa

Le disposizioni normative stabiliscono che “Ciascuna amministrazione … individua le modalità per garantire l’attestazione di conformità agli originali analogici delle copie informatiche di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni …”. L’allegato 3 delle Linee guida AGID sul documento informatico stabiliscono come tale processo possa essere certificato validamente. Il problema è che dalla data di pubblicazione delle Linee guida (settembre 2020) pochi Comuni si siano attrezzati per realizzare un processo certificato.

WHITEPAPER
Smart Working: lo stato dell’arte e cosa succede con la fine dello stato di emergenza
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Il D.L. 76/2020, più avanti, stabilisce le modalità operative della Piattaforma, la generazione dello IUN (identificativo univoco della notificazione). Il Decreto stabilisce inoltre, seguendo il solco di quanto già previsto dal CAD, la validità degli indirizzi ai quali notificare digitalmente. Essi sono quelli già in uso obbligatoriamente per i professionisti iscritti agli albi e le imprese (INI PEC). Ricordiamo che già oggi, ai sensi dell’art. 6 bis del CAD, le notifiche ai soggetti iscritti ad INI PEC avviene obbligatoriamente su questi indirizzi PEC.

Per esperienza diretta posso affermare che ci sono alcune Amministrazioni che non seguono tale norma, Un processo analogo avviene -meglio dovrebbe avvenire- tra le Pubbliche Amministrazioni (PEC su IPA, ovvero l’indice della Pubbliche Amministrazioni).

Il caso di Inad

Resta ancora in pregiudicato la domiciliazione ai “normali” cittadini, non iscritti ad alcun indice. Chiaramente il Regolamento (di cui parleremo più avanti) non si limita ad indicare la PEC come domicilio valido ma, indica anche altre forme di domiciliazione comprese quelle analogiche. Non è un caso che stiamo parlando di Piattaforma Nazionale notifiche e non “notifiche digitali”. Ciò che va ben chiarito è che, grazie alla piattaforma, un qualsiasi soggetto riceve un avviso (avviso di cortesia) e non l’atto. L’atto è fruibile nella piattaforma previa identificazione attraverso SPID/CIE.

Segnalo tuttavia che, ad oggi, si sono perse le tracce di INAD (art. 6 quater del CAD) ovvero, l’Indice Nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese.

All’inizio del 2022 (dopo che AGID aveva già pubblicato le relative Linee guida) era stata annunciata la pubblicazione della Piattaforma finalizzata a consentire ai soggetti di cui sopra -ai cittadini in primis- di eleggere un proprio “domicilio digitale”. Inspiegabilmente INAD, utilissima per la piena riuscita della Piattaforma nazionale notifiche, nei fatti è entrata nel dimenticatoio.

Le caratteristiche della Piattaforma nazionale notifiche

Il 6 giugno 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 8/2022 n. 58 il “Regolamento recante piattaforma per la notificazione degli atti della pubblica amministrazione. Si desume, dalla pubblicazione del regolamento, che siamo ormai giunti ad una fase esecutiva della Piattaforma. Inoltre, sul sito della società PAGOPA gestore della piattaforma, è stato pubblicato il Manuale operativo e le API B2B.

La Piattaforma ha ormai così definite tutte le sue caratteristiche:

  • non è obbligatorio per le Pubbliche Amministrazioni aderire alla Piattaforma. È una grande opportunità organizzativa ed economica, ma non è un obbligo. Almeno per ora.
  • il cittadino, volontariamente, (così come per quanto riguarda INAD) si iscrive alla Piattaforma, non è obbligato ad iscriversi alla Piattaforma. Raggiungere una massa critica di aderenti è un po’ più complesso perché bisognerà dare buone motivazioni ai cittadini per iscriversi. Sarà necessario programmare una importante attività informativa e formativa in materia digitale e non solo. L’atto di iscrizione di iscrizione alla Piattaforma non è banale per un comune cittadino. Comprendere, fino in fondo il funzionamento e i vantaggi della Piattaforma è un’azione, anche educativa, tutta da realizzare.

Se è pur vero che nella home page della Società PAGOPA appare l’avvertimento “La piattaforma non è ancora operativa. Attualmente sono in fase di collaudo alcune funzionalità disponibili per un numero limitato di enti pilota e i loro utenti destinatari delle notifiche”, che non è ancora formalmente ufficializzato che le Poste sono il partner tecnologico, è opportuno che le PA e i Comuni in particolare comincino fin da subito a prevedere tutte le conseguenze organizzative e gestionali per un corretto funzionamento della Piattaforma.

Il Regolamento e il Manuale operativo chiariscono molto bene che la Piattaforma accetta e notifica esclusivamente i documenti digitali formati originariamente secondo quanto previsto dal CAD e dalle Linee guida. Si tratta di atti amministrativi formati originariamente in modalità digitale (art. 40 del CAD) e firmati digitalmente (art. 20 del CAD). Tutto ciò dovrebbe essere un dato scontato. In realtà così non è poiché esistono prassi di produzione di documenti originali in formato cartaceo e di firme analogiche.

Nei Comuni i settori che saranno maggiormente interessati dall’impatto della Piattaforma, sotto il profilo documentale, sono i Tributi e la Polizia Municipale. Già da oggi sarebbe opportuno verificare e fare tutti gli interventi organizzativi necessari ad adeguare il flusso documentale a quanto previsto dal CAD e dalle Linee guida. Sottolineo come non sia un problema di software, dal momento che tutti i Comuni sono in possesso di software di gestione documentale in grado di garantire la corretta produzione degli atti. È necessario rimuovere ostacoli organizzativi e culturali.

Il nodo dell’interoperabilità

Il secondo tema da affrontare, che coinvolge anche le Società che forniscono i software di gestione documentale, è quello dell’interoperabilità che deve realizzarsi tra la Piattaforma e i software che generano i documenti digitali. Un esempio è quello delle contravvenzioni del Codice della strada o un ruolo di tributo locale. La Piattaforma ha un “senso” di efficienza gestionale solo se i documenti da notificare sono conferiti attraverso un unico flusso dai software gestionali attraverso un processo di interoperabilità.

Anche questa osservazione potrebbe sembrare banale. Caricare i documenti manualmente nella Piattaforma comporterebbe un onere lavorativo superiore a quello dello scrivere le cartoline per le raccomandate. Tuttavia, oggi, nonostante la Legge lo preveda esplicitamente i fornitori non sono usi ad operare in regime di interoperabilità Sarebbe quindi opportuno che fin da subito si instaurasse, magari con la regia dell’AGID, un confronto con i fornitori per garantire il processo di interoperabilità

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3