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Direttore responsabile Alessandro Longo

Il progetto

Policlinico Gemelli: così riduciamo errori e contenziosi col digitale

di Emilio Meneschincheri e Marco Bennici, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli

03 Apr 2017

3 aprile 2017

Ogni anno la medicina difensiva costa 10 miliardi al sistema sanitario nazionale. Il progetto di ottimizzazione dei processi e d’informatizzazione della gestione del contenzioso e del rischio clinico avviato dal Gemelli mira anche a ridurre errori e contenziosi e a migliorare la qualità e degli standard prestazionali

La recente approvazione della legge sulla responsabilità sanitaria (Gelli-Bianco) ha ridisegnato in maniera sostanziale il quadro normativo di riferimento in materia e i rapporti intercorrenti tra paziente, medico e strutture sanitarie. Sostanzialmente la responsabilità del medico da contrattuale diventa extra-contrattuale, invertendo così l’onere della prova, ed il rispetto delle linee guida diviene elemento determinante in sede di giudizio nei casi d’imperizia da parte del personale sanitario.

L’intervento era necessario e indifferibile in quanto, negli ultimi anni, la combinazione di alcuni fattori (la maggiore consapevolezza del diritto alla salute da parte dei cittadini, la crisi economica, la disponibilità di supporto legale a basso costo, etc.)  ha fatto registrare una costante crescita del numero dei contenzioni in materia (circa 34.000 all’anno).

Anche se, per il 98%, tali procedimenti giudiziari si concludono a favore delle strutture e del personale sanitario, il solo potenziale rischio di poter incorrere in un contenzioso o addirittura in un procedimento penale ha generato delle reazioni che hanno un rilevante impatto sul sistema sanitario nazionale.

Il costo relativo alla così detta “medicina difensiva”, consistente in una sovra-prescrizione dei medici ai soli fini di minimizzare il rischio in caso di contenzioso legale, è stimato in circa 10 miliardi di euro ogni anno. Per le strutture sanitarie vi è stata una crescita significativa del costo delle polizze assicurative e delle relative riserve che necessariamente devono essere accantonate in bilancio, togliendo ossigeno a piani d’investimento finalizzati al miglioramento dei servizi sanitari erogati.

In tale quadro di riferimento, la Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha avviato un progetto di ottimizzazione dei processi (BPR) e d’informatizzazione della gestione del contenzioso e del rischio clinico, così da scadenzare i ritmi dei processi interessati, dai più semplici e verticali a quelli più articolati delicati e trasversali, che intersecano varie funzioni aziendali ed i diversi attori.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  • Obiettivi Organizzativi, come la dematerializzazione della documentazione cartacea e il miglioramento della comunicazione interna ed esterna tra le strutture. Ciò consente la costruzione di una base dati solida e condivisa ovviando all’attuale ridondanza di sistemi informativi in uso; inoltre, ottimizza gli attuali processi aziendali e coordina le attività delle Strutture e delle Funzioni aziendali interessati dai processi trasversali per mezzo di strumenti di Work Flow Management.
  • Obiettivi Direzionali, come il monitoraggio del processo decisionale conseguente alla gestione reattiva, proattiva e del miglioramento della sicurezza e della qualità dei percorsi/processi e delle attività assistenziali.
  • Obiettivi Sociali, concretizzabili nella diminuzione degli errori, dei contenziosi, nel miglioramento della qualità e degli standard prestazionali, migliorando la fiducia nei pazienti e rafforzando l’immagine della Fondazione.

La progettualità avviata abbraccia due facce della stessa medaglia: quella della razionalizzazione della reazione ad un evento avverso per mano degli Uffici competenti (legali, Assicurative) e quella proattiva della prevenzione, propria delle strutture di Risk Management e Igiene Sanitaria.

L’adozione di una piattaforma informatica, comune ai due ambiti, permetterà di rendere fattiva l’adozione di un approccio per processi trasversali, cadenzati da un motore di workflow, che ha come suo cardine la condivisione delle informazioni.

Ciò porterà all’attivazione di un circolo virtuoso che, sulla base dell’analisi dei dati storici relativi ai procedimenti gestiti e ai sinistri affrontati, fornirà materiale per indirizzare lo sguardo sulle criticità, supportando gli uffici preposti nello svolgere assessments stratificati nel tempo, Root Cause Analysis di approfondimento. Al contempo, tutto ciò fornirà tempestivamente informazioni essenziali le quali permetteranno una mediazione più efficace, con potenziali parti lese in sede di contenzioso, migliorando il rapporto fiduciario tra pazienti e ospedale.

Oltre ai benefici attesi di cui sopra, l’obiettivo del management aziendale è acquisire importanti strumenti decisionali attraverso i quali poter studiare, analizzare ed infine valutare le decisioni strategiche rispetto al passaggio dalla franchigia alla Self Insurance Retention (SIR).

Ma il fine ultimo del “Gemelli”, Policlinico Universitario di ispirazione Cattolica, ove la tutela della vita e della dignità della persona sono i capisaldi di riferimento dell’azione di ogni singolo operatore, è quello di tutelare i propri pazienti offrendo loro, umanità, eccellenza e alta specializzazione nelle cure.

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