intelligenza artificiale

AI Act, il rischio di danneggiare l’innovazione in Ue



Indirizzo copiato

Una riflessione fuori dal coro unanime di chi plaude alla normativa comunitaria sull’Intelligenza Artificiale “AI Act” recentemente approvata. Lo scopo è dare voce a un pensiero che favorisca una discussione critica sulle conseguenze dell’originale approccio da questi seguito

Pubblicato il 10 mag 2024

Francesco Porzio

Porzio & Partners



intelligenza artificiale ai act

L’attuale definizione di “intelligenza artificiale” non si discosta da quella tradizionale che oscillava tra l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività e il sistema informatico in grado di simulare il pensiero umano.

Intelligenza artificiale: definizione e applicazioni

Tra le due definizioni, benché la seconda sia più preoccupante, l’unica differenza è la potenza della macchina e di conseguenza la capacità umana che la macchina è in grado di emulare. E infatti, se nel 1971 il primo processore realizzato da Intel fu utilizzato per costruire una calcolatrice, oggi i processori commerciali elaborano immagini per guidare veicoli in modo autonomo senza conducente.

E ancora oggi l’Unione Europea con “intelligenza artificiale” (IA) fa riferimento a quei “sistemi che mostrano un comportamento intelligente analizzando il proprio ambiente e compiendo azioni, con un certo grado di autonomia, per raggiungere obiettivi specifici.”

L’IA quotidianamente è usata per bloccare lo spam nella posta elettronica, per scattare le foto con il nostro smartphone e per numerosissime altre applicazioni di uso quotidiano. Parlare di “Intelligenza” in questi casi è eccessivo ma ormai la differenza tra un programma “intelligente” e uno “normale” è affidata solo al marketing.

Con ciò il Legislatore ha scelto di non includere nel perimetro dell’Intelligenza Artificiale solo quella generativa e quella in grado di prendere decisioni complesse o critiche, ossia quella effettivamente in grado di simulare il pensiero umano, ma qualsiasi attività possa essere eseguita da un essere umano, anche semplice e ripetitiva come contare le pecore su un prato.

AI Act, obiettivi e limiti della normativa Ue

In un momento di preoccupazione per i risultati ottenibili con l’Intelligenza Artificiale, ritenendo che si possano commettere reati che non sono già disciplinati da altre norme, ci si è saggiamente preoccupati di disciplinare l’uso dell’Intelligenza Artificiale con una norma specifica per fare in modo che l’Intelligenza Artificiale sia etica ed accessibile a tutti e per vietare che sia impiegata per fini illegittimi. E fin qui non si discute sugli obiettivi, ma sulla tattica per conseguirli.

Per individuare i fini illegittimi non ci si è basati su altre norme o sulla certezza degli effetti negativi ma solo sulla probabilità che l’Intelligenza Artificiale possa essere usata per tali fini.

Ci si è focalizzati sui rischi vietando le applicazioni che si ritiene presentino rischi non gestibili, e fin qui l’approccio sembra coerente e lodevole. Ma riflettendo maggiormente dobbiamo osservare che lo stesso approccio basato sui rischi non è esente da rischi, peraltro elevati.

L’approccio basato sulla probabilità

Contrariamente a qualsiasi disciplina in materia civile, penale e di privacy che non vieta aprioristicamente l’uso di strumenti ma vieta le finalità che si conseguono tramite essi, nel caso dell’Intelligenza Artificiale si è scelto di vietare le applicazioni che non hanno finalità negative ma che possono discriminare, possono escludere, possono trattare in modo pregiudizievole, possono ledere il diritto alla dignità e che in due parole comportano “rischi inaccettabili”. Il tutto indipendentemente dalle finalità degli strumenti vietati e dalle possibili contromisure. Queste applicazioni vietate dunque non fanno male, ma potrebbero far male.

Non voglio azzardare paragoni allarmanti, ma è la prima volta che vedo vietare l’uso di strumenti indipendentemente dalla finalità, che si tratti di meccanica, elettronica, informatica, penna, carta stampata o pensiero.

Le implicazioni per l’innovazione europea

Questa disciplina basata sul rischio che si verifichino eventi negativi vieta tutte le finalità non note di strumenti che potrebbero essere usati anche per scopi negativi. Essa pertanto è poco lontana dalla disciplina che sanziona presumendo la colpa senza accertarlo. Essa dunque presenta diverse criticità.

  • Non tiene conto che la tecnologia evolve molto rapidamente e con essa i rischi e le contromisure, quindi una pratica che oggi è vietata perché ha un rischio inaccettabile, nel giro di pochi mesi può diventare lecita perché il rischio diventa accettabile grazie a nuove tecnologie e contromisure.
  • Una medesima attività che è lecita quando viene eseguita dalla mente umana diventa illecita se viene eseguita dalla Intelligenza Artificiale. Un paradosso, forse motivato dal timore che chi non sa reagire al cambiamento possa perdere posti di lavoro.
  • Il legislatore UE, mostrandosi consapevole di aver esagerato vietando a priori strumenti utili, ha corretto il tiro consentendo l’uso di alcuni strumenti vietati solo per determinate finalità, ovviamente non tutte quelle che a noi adesso vengono in mente ma solo quelle che il pensiero del legislatore UE è stato in grado di individuare quando ha legiferato. Ma chissà quante altre applicazioni possono essere ideate a cui il legislatore UE non ha saputo pensare perché il suo mestiere non è inventare ma disciplinare.

Purtroppo queste applicazioni non saranno mai inventate, almeno in Europa, perché il legislatore UE non avendole incluse nell’elenco di quelle consentite, le ha vietate. Poi non lamentiamoci se l’innovazione si sposta nel resto del mondo (non cito Asia e America per non discriminare altri Paesi importanti).

L’impatto sull’eLearning e il mondo del lavoro

A mero titolo di esempio, è dunque è vietato l’uso di sistemi per “rilevare lo stato emotivo delle persone in situazioni relative al luogo di lavoro e all’istruzione”, ma non è vietato se la finalità è per motivi “medici o di sicurezza”. Colleghi sul luogo di lavoro o Insegnanti in aula quando lavorano bene rilevano lo stato emotivo delle persone con cui interagiscono, ma è vietato farlo con l’AI. Una batosta per chi si occupa di e-Learning, ma pazienza visto che ormai l’e-Learning non è più di moda. Una grossa limitazione per qualsiasi digitalizzazione di attività lavorative a cui è vietato interfacciarsi con l’utenza impiegando anche le emozioni.

I rischi di limitare l’innovazione

La brutta notizia è dunque che diventa vietato innovare inventando quello a cui il legislatore UE non ha già pensato. Non sarà possibile ideare applicazioni utili e positive con l’Intelligenza Artificiale nel luogo di lavoro o per l’istruzione perché sono vietate a priori né sarà possibile inventare altre finalità positive oltre a quelle mediche e di sicurezza, perché queste sono le uniche consentite.

Vietiamo quindi strumenti solo perché possono essere usati negativamente, come se vietassimo l’uso dei radiocomandi perché i banditi potrebbero usarli per attivare detonatori o l’uso di automobili perché i banditi possono usarle per fuggire dopo aver rapinato una banca.

Conclusioni

Questa norma, se ora rassicura chi ha paura dell’ignoto, presto ci andrà stretta o frenerà l’AI in Europa lasciando che le stesse attività siano eseguite da persone. Ma allora il timore era davvero il possibile scopo malevolo con cui si usa l’Intelligenza Artificiale o la paura dell’ignoto o degli impatti di un cambio tecnologico così importante?

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3