innovazione e sostenibilità

Come gestire il debito tecnico: sei strategie fondamentali



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Il debito tecnico sta rallentando l’innovazione nelle aziende. Sei approcci strategici aiutano le organizzazioni a gestire i sistemi legacy e a costruire l’infrastruttura IT per il futuro, supportando obiettivi di sostenibilità e agilità

Pubblicato il 18 giu 2025

Carlo Azzola

Country Manager e Amministratore Delegato di Colt Italia presso Colt Technology Services



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finanza digitale (1); sicurezza informatica e banche; Legge di bilancio 2025




Il 91% dei CTO considera il debito tecnico come la sfida più grande. Questo debito si accumula a causa della dipendenza da sistemi di legacy obsoleti che necessitano di continui interventi, limitando le prestazioni della rete, la produttività, la sicurezza e l’agilità. Il debito tecnico ostacola le aziende nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, a causa di un consumo energetico inefficiente e tassi di sostituzione più elevati, generando anche costosi rifiuti elettronici.

Inoltre, dalla ricerca Digital Infrastructure di Colt, è emerso che un CIO su cinque ha dichiarato che la loro tecnologia è incompatibile con i loro obiettivi di sostenibilità.

Anche se il significato di debito tecnico varia, si può considerare come il costo generato dai sistemi legacy, inclusi infrastrutture, software, hardware e applicazioni, che sono stati adottati come soluzioni rapide per problemi a lungo termine, ma che ora limitano i progressi aziendali.

L’accelerazione dei servizi digitali durante la pandemia ha spinto molte aziende a cambiare direzione, ma ora si ritrovano con processi e sistemi legacy pre-pandemia che non si allineano più con la loro strategia digitale.

L’impatto del debito tecnico sulle aziende moderne

Il debito tecnico rallenta l’innovazione. Una ricerca di Protiviti ha rilevato che il debito tecnico impatta quasi il 70% delle aziende nella loro capacità di innovare. Lo studio ha rivelato che il 31% dei budget IT è consumato dal debito tecnico, che richiede anche il 21% delle risorse IT per la gestione. In un altro studio, il 46% dei partecipanti ha collegato il debito tecnico alla loro capacità di portare avanti iniziative digitali.

Le aziende di successo di oggi condividono caratteristiche come velocità, agilità e capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti dinamici del mercato. Costruire un’infrastruttura intelligente per prodotti e servizi che ancora non esistono richiede visione, lungimiranza e la capacità di bilanciare il debito tecnico esistente con la necessità di investimenti futuri.

Avere una certa quantità di debito tecnico non è necessariamente problematico; ciò che conta è gestirlo e contenerlo. Avere un approccio proattivo e analitico è fondamentale.

Sei strategie per ridurre il debito tecnico

Ecco sei modi in cui le organizzazioni possono gestire il proprio debito tecnico e costruire l’infrastruttura IT del futuro:

L’esperienza del cliente al centro

I clienti stanno beneficiando dei sistemi di legacy che contribuiscono al debito tecnico, o si stanno stancando? Automatizzare, semplificare e digitalizzare i sistemi che consentono ai clienti di auto-servirsi, migliorerà la loro esperienza e aiuterà ad allocare le risorse in modo più efficace.

Monitorare e analizzare

Monitorare, misurare e analizzare l’impatto del debito tecnico sul budget è fondamentale per ridurlo anche grazie agli strumenti di analisi che comprendono quali parti del debito tecnico o dell’architettura legacy vengono utilizzate. Ci sono parti che non genereranno un ritorno sugli investimenti per molti anni prima che diventino obsolete? Sta costando più mantenerle o l’investimento iniziale?

Misurare il rischio e dare priorità

Alcune organizzazioni classificano il debito tecnico come intenzionale o non intenzionale. È necessario considerare quali aree richiedono il maggior investimento aggiuntivo (aggiornamenti software, supporto IT, investimenti in sviluppatori) e quelle che comportano i maggiori rischi per concentrare le strategie di riduzione su queste.

Economia circolare

Parte dell’hardware può essere riutilizzato o riciclato. Con le emissioni di carbonio dell’industria ICT previste per superare quelle generate dal settore dei trasporti, le aziende stanno cercando di ridurre il proprio impatto ambientale e di raggiungere il Net Zero. Trovare modi per rinnovare i componenti hardware e adottare processi di fine vita che promuovono i principi dell’economia circolare può ridurre il debito tecnico e avere un impatto positivo sugli obiettivi di sostenibilità.

Costruire soluzioni flessibili

Soluzioni flessibili, come la migrazione al cloud e le reti on-demand, permettono all’organizzazione di scalare al proprio ritmo e gestire la crescita in modo incrementale. Ciò riduce la necessità di investimenti singoli “di grosso importo” e aiuta l’organizzazione a rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato, a nuove opportunità, all’espansione geografica e a nuove fonti di reddito. Gli elementi di debito tecnico con questa flessibilità sono generalmente considerati più gestibili rispetto al debito tecnico derivante da investimenti singoli con termini rigidi.

L’importanza del business case per gli investimenti tecnologici in tutta l’organizzazione

La decisione sull’infrastruttura digitale non è più solo una questione di costi o applicazioni aziendali, ma si basa sulla volontà di risolvere sfide aziendali strategiche. Un sondaggio condotto su 755 leader IT in Europa e Asia ha rivelato che i rispondenti si aspettano che un’infrastruttura intelligente migliori l’esperienza del cliente (86%), migliori la retention dei dipendenti (89%) e fornisca una maggiore sicurezza (89%). Inoltre, l’86% ha dichiarato che avrebbe aiutato a raggiungere gli obiettivi ESG. Gli investimenti IT che lavorano più duramente per l’azienda generano un ritorno più rapido e rientrano nella categoria del debito tecnico gestibile e intenzionale.

Il futuro del debito tecnico nel contesto della trasformazione digitale

I leader IT sono sfidati dalla necessità di investire in infrastrutture per soddisfare le esigenze aziendali future: AI e quantum, ad esempio, richiedono enormi quantità di potenza di calcolo. Investimenti pianificati, pragmatici e gestibili possono proteggere un’azienda dai rischi futuri. Lo studio di Colt ha rivelato che l’83% dei leader IT intervistati si aspetta che le loro spese per l’infrastruttura IT/digitale crescano per supportare applicazioni aziendali come l’AI. Riformulare il debito tecnico come parte di una strategia di crescita continua e di un programma di trasformazione digitale in corso aiuterà a prioritizzare e gestire le risorse fino al 2025 e oltre.

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