approfondimento

Metaverso industriale, ecco come può esser leva per le imprese verso il 5.0

Ancora molto c’è da capire sulle funzioni del metaverso, ma già si incomincia a declinare il concetto in ottica aziendale: analizziamo l’impatto industriale sullo scenario socio economico, per capire l’influenza sulle imprese e in particolare la confluenza con il nuovo paradigma Industria 5.0

26 Set 2022
Antonio Grasso

Entrepreneur, technologist, sustainability passionate

impresa digitale

Non abbiamo ancora ben compreso il metaverso nelle sue funzioni effettive – a parte la realtà virtuale – ed ecco che alcuni player globali declinano il concetto nell’ottica aziendale regalandoci altre domande. Ma a parte le attività di marketing delle multinazionali, vediamo in maniera indipendente cosa si intende per metaverso e cosa potrebbe rappresentare per le nostre imprese.

DAS (Decentralized Autonomous Society): ecco perché sarà il motore del metaverso

Metaverso, le differenze tra consumatori e imprese

Analizziamo come cambia il metaverso quando approcciamo in veste di consumatori e quando invece interagiamo come industrie e organizzazioni private. Secondo una ricerca Deloitte, i due modelli di metaverso confluiranno in un unico ecosistema simbiotico dove le persone potranno interagire sia con la componente industriale che con quella consumer – come la definiscono loro. Per visualizzare il concetto, ho incluso la seguente immagine estratta dalla loro ricerca.

WHITEPAPER
Coinvolgi i tuoi dipendenti con una formazione che guardi alle loro esigenze, ecco come!
Risorse Umane/Organizzazione
Competenze Digitali

L’elemento comune è la trasposizione del mondo fisico nel mondo virtuale, cuore del metaverso. Qui la realtà virtuale consente un doppio ruolo alle persone: essere produttori o consumatori e, qualche volta, unire i due ruoli ed essere contemporaneamente produttori e consumatori ovvero, prosumer, un neologismo anglosassone generato dalla fusione dei termini producer e consumer. Nell’interpretazione di Deloitte, la divisione tra metaverso industriale e metaverso dei consumatori è legata all’utilizzo del servizio. Nello specifico, in riferimento al metaverso industriale, le industrie che nascono o si diffondono in quel contesto possono poi avere un riscontro pratico nella realtà fisica generando un valore economico reale.

Le tecnologie coinvolte nel metaverso industriale

Gli amici del Sol Levante hanno approfondito i dettagli delle tecnologie utilizzate nel metaverso industriale creando una matrice visionaria di quello che utilizzeremo come imprese nella realtà virtuale per produrre ed erogare i nostri servizi. EqualOcean Intelligence ha forgiato un nome specifico, Meta-X, per questo set di tecnologie, includendo:

  • Mixed Reality: per scenari industriali complessi che necessitano di basse latenze operative e che permettano la collaborazione remota, la diagnosi delle apparecchiature in tempo reale e la progettazione di modelli industriali;
  • Compute Engine: intesa come potenza computazionale disponibile as-a-service per le operazioni a bassa latenza;
  • Digital Twin: che offre la possibilità di ricreare un gemello digitale non solo del singolo macchinario ma anche della fabbrica e di tutta la filiera produttiva fino ad arrivare al sistema economico complessivo;
  • AIoT: che nasce dalla confluenza dell’intelligenza artificiale (AI) e dell’Internet of Things (IoT) e consente una migliore gestione dei dispositivi e delle macchine direttamente in prossimità;
  • Computer Graphics: intesa come fattore abilitante per la generazione di modelli 3D da utilizzare, in seguito, anche nelle interazioni virtuali del metaverso industriale;
  • Blockchain: una tecnologia che permette la gestione delle transazioni rimodellate in ottica decentralizzata. Ciò favorisce la costruzione di una “fiducia senza fiducia”, ovvero genera maggiore sicurezza tra le controparti impegnate nella filiera produttiva. Le caratteristiche della blockchain che consentono un affidamento maggiore sono l’immutabilità e la trasparenza.

Il tutto è sintetizzato in questa immagine:

La confluenza con l’industria 5.0

Osservando da vicino le tecnologie afferenti al metaverso industriale, notiamo che molte di esse sono considerate affini anche al paradigma dell’industria 4.0 – quello dei sistemi ciber-fisici per intenderci. Se però allarghiamo la visione, notiamo che il metaverso si estende oltre i confini tecnologici regalando un nuovo ruolo alle persone. La centralità degli umani sembra ormai diventata un obiettivo ineluttabile in tutte le evoluzioni tecno-economiche che mi sono trovato ad analizzare insieme alla sostenibilità – strenuo baluardo di qualsiasi prospettiva futuribile.

Ma la visione umano-centrica che permea il metaverso industriale, non è solo espressione dei tecnologi. Anche la Commissione Europea ha disegnato la propria visione al riguardo. Collaborando a stretto contatto con loro – da qualche mese sono diventato Digital EU Ambassador – ho avuto la possibilità di analizzare le traiettorie dei prossimi sviluppi sul tema industria e società.

Industria 5.0, la visione della Commissione Europea – Image credit Regesta Lab

La Commissione Europea immagina l’industria 5.0 come catalizzatore di resilienza, proiettata alla sostenibilità e che assegna un ruolo centrale alle persone nella creazione di valore. Non potrei essere più d’accordo. Ed è proprio questa visione trasformativa, umano-centrica, resiliente e sostenibile che mi permette di affermare la confluenza degli obiettivi di industria 5.0 con quelli del metaverso industriale. Nei fatti, porre le persone al centro del sistema produttivo è una strategia vincente in quanto permette l’adozione delle tecnologie di automazione come supporto al lavoro umano e non come sostituzione. Questo concetto mi piace molto e si allinea al nuovo ruolo che le persone avranno nel sistema economico e, di conseguenza, nel metaverso.

L’accresciuta robustezza del sistema produttivo, grazie alla creazione di un ecosistema integrato e resiliente, mi sembra un altro elemento che accomuna i due paradigmi. Il metaverso e l’industria 5.0 si alimentano grazie alle fondamenta tecnologiche e alla spinta verso l’interoperabilità e la cooperazione applicativa che supportano il sistema. La sostenibilità, nel cuore di ognuno di noi, potrà così emergere in tutte le sue forme grazie al nostro nuovo ruolo, responsabile e consapevole.

La simbiosi con l’additive manufacturing

Credo che la convergenza tra additive manufacturing e metaverso industriale sia possibile e anzi, con il tempo, si trasformerà in una vera e propria simbiosi. Avremo infatti un nuovo modello di business fatto di progettisti-creator che modelleranno il manufatto e lo invieranno a centri stampa 3D industriali che produrranno il pezzo.

Oltre alla flessibilità operativa, si pensi anche al risparmio di emissioni legato alla possibilità di non spedire il pezzo ma solo il suo modello digitale. La produzione avverrà in loco, limitando i trasporti non necessari. Tutto questo si realizzerà, magari, attraverso delle Decentralized Autonomous Organization (DAO) – pregnanti nel metaverso – che diventeranno parte integrante anche delle imprese manifatturiere.

Integradde, ecco il progetto UE sull’additive manufacturing: obiettivi e prospettive

Capacità tecniche, scenari aziendali e valore applicativo

Siamo arrivati al punto di doverci soffermare sulle nuove opportunità che il metaverso industriale regalerà alle imprese in vari scenari specifici. Le possibilità sono svariate, come:

  • Una formazione rapida e sicura dei dipendenti attraverso la metarappresentazione del reale ambiente di lavoro. Con la realtà mista (Mixed Reality) o virtuale le aziende potranno creare ambienti virtuali che rappresentano fedelmente le reali condizioni in cui dovranno operare le risorse. Questo, oltre ad accelerare i tempi, migliora anche la sicurezza delle persone in caso di condizioni ambientali rischiose.
  • Poter simulare prima di eseguire o consegnare. Avere la possibilità di attuare una simulazione del comportamento di una macchina attraverso il digital twin, ad esempio, consentirà alle imprese di velocizzare la messa a punto o evitare problemi imprevisti alla messa in produzione.
  • Utilizzare la realtà virtuale per eseguire degli interventi di manutenzione. Che sia una realtà aumentata o mista, il metaverso offre la possibilità di operare a distanza senza lo spostamento fisico dell’esperto. Come avviene nella chirurgia a distanza dove il medico si trova fisicamente in Olanda e il paziente da operare in Somalia.
  • Collaborare con altri soggetti sulla progettazione e produzione senza limiti fisici. Come precedentemente detto in riferimento all’additive manufacturing, un’azienda manifatturiera potrà utilizzare servizi di terzi per la progettazione del manufatto per poi produrlo direttamente dove serve attraverso il centro servizi di stampa 3D industriale. Oltre all’accresciuta capacità produttiva, potremmo pensare a nuovi modelli operativi per la nostra impresa.

Questi sono solo una parte degli scenari operativi possibili che creeranno un valore applicativo senza precedenti. Ogni impresa, sulla base del proprio modello di business, potrà creare nuove strategie e tattiche per migliorare la propria efficienza e fluidità operativa.

La sinergia con blockchain e le DAO industriali

Un DAO mira a codificare le regole operative di un’organizzazione in un programma per computer (lo smart contract). Ciò permette di ottenere trasparenza e disintermediazione da un ente centralizzato. Praticamente, le DAO ci consentono di digitalizzare non solo le transazioni ma il vero e proprio funzionamento di un’organizzazione a partire da regole preimpostate. Ecco che vedremo nascere organizzazioni autonome decentralizzate di tipo industriale o, meglio, di tipo Business to Business (B2B). Si tratta di organizzazioni che servono solo imprese e che adottano la regola del code-is-low come parte integrante della loro struttura organizzativo-procedurale.

Con blockchain e gli smart contract, si aprirà un nuovo scenario ecosistemico dove la collaborazione sarà favorita dalla sua adozione e dall’implicita “fiducia senza fiducia”, ovvero poter collaborare con altre organizzazioni facendo leva sulle caratteristiche di immutabilità e trasparenza proprie di blockchain. In questo modo si ridurrà l’attrito nella concessione della fiducia necessaria per operare con altri soggetti che non si conoscono direttamente. Questo, a mio avviso, aprirà le porte ad un ecosistema di imprese basato sulla collaborazione aperta e trasparente senza discriminazioni, siano esse geografiche o dimensionali. Sarà possibile per tutti partecipare a questo ecosistema produttivo autonomo, trasparente e inclusivo.

L’impatto sulla società: sarà stakeholder capitalism?

Chissà poi che le premesse di inclusività e trasparenza del metaverso industriale non condizionino anche il divenire del Great Reset annunciato dal World Economic Forum che mira proprio a costruire un mondo economico nuovo, basato sul paradigma People – Planet – Prosperity – Partnership degli SDGs delle Nazioni Unite.

Un mondo economico che rinunci allo Shareholder Capitalism – quello dove l’obiettivo primario dell’impresa è creare valore per gli azionisti – promuovendo lo Stakeholder Capitalism dove l’obiettivo primario dell’impresa è creare valore per i “portatori d’interesse” ovvero i lavoratori, i fornitori, i clienti, gli azionisti e le comunità locali. In teoria il metaverso industriale dovrebbe inserirsi perfettamente in questo nuovo modello economico fatto di estremizzazione della decentralizzazione, foriero di inclusività necessaria alla realizzazione di un progresso equo e sostenibile. Staremo a vedere, al momento rimangono solo buone intenzioni. Ai posteri l’ardua sentenza.

La sempre crescente importanza delle persone

Per adesso quel che è certo, è che bisogna favorire la centralità delle persone che dovranno diventare gli attori principali anche della scena economica. Avranno un ruolo chiave che porterà ad un ripensamento delle modalità di realizzazione dei prodotti.

Molti vedono la personalizzazione dei prodotti come elemento centrale dell’evoluzione verso l’industria 5.0 che, come immaginato anche dalla Commissione Europea, sarà umano-centrica, sostenibile e resiliente. E allora che ben venga il metaverso precursore di un nuovo modello economico e promotore di un nuovo modello sociale che ponga noi umani al centro delle attività sociali ed economiche. Sarà un modello molto apprezzato e che condivido a pieno perché pone anche la sostenibilità come obiettivo primario delle imprese.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4