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reti

5G, manca poco all’era post-smartphone: ecco il punto

Vendor a lavoro sui componenti, operatori impegnati nelle sperimentazioni, produttori alle prese con lo sviluppo dei nuovi smartphone. L’attivazione dei primi servizi è attesa in Italia per il 2020, ma ci vorranno poi altri due anni per una diffusione capillare. Facciamo il quadro

19 Feb 2019

Enrico Martini

ministero dello Sviluppo Economico


L’arrivo del 5G non implicherà soltanto il bisogno di acquistare un nuovo telefono, perché il 5G sarà l’era post-smartphone, come recentemente ribadito anche da Intel.

Grazie alle velocità più elevate e alla bassa latenza che caratterizzeranno le resti di prossima generazione, saranno tantissime le nuove esperienze che potremo sperimentare in pratica in qualsiasi area in cui le macchine debbano parlare tra loro in modo costante e senza ritardi, auto connesse e casa intelligente fra tutte.

Le sperimentazioni degli operatori italiani proseguono e i produttori di chip lavorano sui componenti. Al Mobile Congress 2019 la comparsa dei primi smartphone 5G.

L’attesa è ora per la diffusione dei primi servizi: anche se il 2019 sarà il debutto del 5G in qualche forma (per esempio fixed wireless access) in Italia, ci vorrà il 2020 per l’attivazione consistente nelle prime città italiane e il 2022 per una diffusione più capillare.

Quest’anno, quindi, si continuerà a lavorare per mettere le fondamenta del 5G nel nostro Paese, per questo ci sarà bisogno di sostegno in termini di investimenti, regole e cooperazione fra tutti i soggetti coinvolti.

5G, il punto sugli standard

Il 3rd Generation Partnership Project, l’organismo per gli standard che scrive le regole per la connettività wireless, alla fine del 2017 ha trovato l’accordo sulla prima specifica per il 5G. La specifica non standalone dello standard 5G New Radio copre le bande 600 e 700 MHz e l’estremità millimetrica dello spettro a 50 GHz. Questo accordo ha spianato la strada ai produttori di hardware per iniziare a sviluppare telefoni con modem 5G al proprio interno.

Nel giugno 2018, l’organismo per gli standard ha completato le regole per il 5G e gli operatori di rete ora stanno mettendo a punto il loro software utilizzando apparecchiature conformi allo standard e saranno in grado di costruire dispositivi conformi già a partire dai primi mesi di quest’anno. È importante notare che i dispositivi 5G dovranno operare nel migliore modo con le reti LTE esistenti, perché nelle aree in cui la copertura 5G sarà limitata o inesistente, le nuove radio saranno ottimizzate per le connessioni LTE disponibili.

Produttori a lavoro sui componenti

Aziende come Qualcomm e Intel stanno lavorando su modem 5G che si adattano a telefoni, automobili, dispositivi smart-home e altri dispositivi che devono ancora prendere forma. Queste radio sono nel bel mezzo di test per assicurarsi che siano interoperabili con gli operatori di rete e le società di infrastrutture.

Qualcomm ha affermato che 20 operatori in tutto il mondo presenteranno il 5G nel 2019, inclusi tutti i principali operatori statunitensi. Diciotto produttori si sono impegnati a utilizzare i componenti 5G di Qualcomm nei loro dispositivi.

Tra questi c’è Snapdragon 855, appena presentato, che oltre a migliorare le prestazioni e l’efficienza energetica, aggiunge anche la connettività 5G nella forma del modem X50 5G, che era stato presentato ancora prima nel corso del 2018. Anche la piattaforma di elaborazione Snapdragon 855 è inclusa nella X24 Modem LTE, che può fornire una velocità di download di 2 Gbps su reti che supportano l’LTE gigabit. L’idea alla base dei due modem è consentire al 5G di mantenere connessioni veloci anche quando devono tornare alle reti LTE attuali.

Le prime implementazioni 5G hanno utilizzato il wireless fisso, simile alla banda larga wireless utilizzata a casa. Nell’ottobre 2018, Verizon ha lanciato il suo servizio Verizon Home 5G in una manciata di città americane, tra cui Houston, Indianapolis, Los Angeles e Sacramento. La stessa società ha annunciato che la sua rete di mobilità 5G entrerà in funzione all’inizio del 2019, con un telefono Samsung che dovrebbe essere lanciato nella prima metà dell’anno.

AT&T ha attivato a dicembre 2018 l’interruttore del servizio wireless 5G in 12 città statunitensi (Atlanta, Charlotte, Dallas, Houston, Indianapolis, Jacksonville, Louisville, New Orleans, Oklahoma City, Raleigh, San Antonio e Waco). Nel 2019, altre città vedranno attivato il servizio 5G (Las Vegas, Los Angeles, Nashville, Orlando, San Diego, San Francisco e San Jose).

Un logo 5GE ha iniziato a comparire sui telefoni dei clienti AT&T, ma ciò non significa che abbiano a disposizione un servizio 5G. Infatti, il logo si traduce in “5G Evolution”, il servizio esteso di AT&T con tecnologie LTE avanzate, simile al 4X4 MIMO, che non raggiunge le velocità che ci si aspetta dal 5G (o addirittura corrisponde al servizio 4G attuale di Verizon). AT&T ha difeso la sua decisione che era stata già da tempo resa pubblica.

L’attesa per i primi smartphone 5G

Ora che i produttori di chip e gli operatori telefonici stanno facendo i loro passi nel nuovo mondo 5G, è arrivato il turno dei produttori di telefoni. Il telefono che si può acquistare in questo momento, anche ora che lo standard 5G è completato, non è ancora compatibile con le reti 5G.

Apple pare stia pianificando di non uscire con un telefono compatibile con il 5G prima del 2020. Secondo Bloomberg, la compagnia sta aspettando che nel 2019 gli operatori wireless risolvano tutti i nodi con le loro implementazioni 5G e che cresca notevolmente il numero di clienti in grado di poter usufruire del 5G, prima di rilasciare un iPhone 5G.

Tuttavia, i produttori di telefoni sperano che l’arrivo del 5G possa rivitalizzare il mercato e che le vendite di smartphone riprendano a partire dal 2019 dopo lo stallo degli ultimi anni.

OnePlus ha comunicato che sarà uno dei primi produttori di telefoni ad avere un dispositivo in esecuzione su Snapdragon 855 di Qualcomm con capacità 5G. Verizon e AT&T hanno in programma di lavorare con Samsung su telefoni compatibili con 5G; Sprint e LG hanno fatto la stessa scelta.

Non si conoscono ancora le date di commercializzazione di questi telefoni, ma il Mobile World Congress di febbraio offrirà ai produttori un evento globale per comunicare le novità sui loro prossimi dispositivi. Previsto uno smartphone 5G di LG al Mobile World Congress.

Dopo aver mostrato al pubblico un prototipo di dispositivo 5G al CES, Samsung ospiterà un evento il 20 febbraio in cui potrebbe illustrare i dettagli del suo piano 5G.

Il prezzo dei nuovi smartphone 5G

Quali saranno i prezzi dei nuovi smartphone? Il CEO di OnePlus ha ipotizzato che il proprio telefono compatibile con il 5G potrebbe costare da 200 a 300 dollari in più del suo attuale dispositivo, il OnePlus 6T, e OnePlus fissa solitamente prezzi relativamente bassi. Secondo una stima di ABI research, i telefoni compatibili con il 5G costeranno inizialmente almeno 600-700 dollari, ma i prezzi dei marchi leader di mercato (Samsung, Apple e Huawei) potrebbero essere molto più elevati.

5G, lo stato dell’arte in Italia

Quando arriverà la connessione 5G in Italia? Come si sa la fase sperimentale è partita in Italia nel 2017 nelle aree metropolitane di Milano, Prato-l’Aquila e Bari-Matera.

Sulla base delle offerte ricevute dagli operatori, il MISE ha assegnato Milano a Vodafone, Prato e L’Aquila a Wind Tre/Open Fiber e Bari e Matera a TIM/Fastweb/Huawei. Ogni iniziativa ha previsto l’investimento di alcune decine di milioni di euro per installare i nuovi ripetitori, aggiornare i sistemi di telecomunicazione nell’area e testarli.

Nell’estate dello scorso anno è stata poi avviata l’asta delle frequenze, per assegnare le licenze agli operatori mobili. Le frequenze nella banda a 700 MHz, le più importanti per aumentare la copertura, saranno invece disponibili solo dal 2022, quando le emittenti televisive le avranno lasciate per i nuovi scopi di trasmissione dati.

L’arrivo dei servizi 5G in Italia

A partire dal 2020 dovrebbero comunque essere attivati i primi servizi a Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari, cui si aggiungono Roma e Torino, dove erano già state avviate altre sperimentazioni.

Non è però ancora chiaro quando queste reti 5G potranno essere utilizzate dai singoli cittadini: i piani prevedono un avvio con alcuni partner istituzionali, che potranno ad esempio sfruttare la nuova rete per il controllo ambientale, la sicurezza pubblica e la gestione delle informazioni sui trasporti. La piena diffusione sul territorio nazionale coinciderà probabilmente con l’attivazione delle reti a 700 MHz a partire dal 2022.

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