Il quadro

Agenda digitale: le vie dell’execution

Le carte sono tutte sul tavolo. Adesso finalmente si passa all’azione. Vediamo i punti principali: chiusura dei dossier già aperti- Anagrafe Unica, Identità digitale- e rilancio di aspetti finora trascurati, come le Smart cities e il sostegno alla domanda, con Italia Login

24 Dic 2014
agenda-digitale-120903114626

Con la fine dell’anno che sta per terminare dovrebbe essere finalmente conclusa – sto parlando ovviamente di quella che fino a qualche tempo fa si chiamava l’Agenda Digitale italiana – la lunghissima e per certi versi travagliata stagione della scrittura, della pianificazione, della programmazione, della definizione degli obiettivi, della individuazione delle risorse finanziare, della concertazione, della consultazione e della disperata ricerca di una governante stabile, razionale e condivisa.

Per fortuna non c’è più una goccia di inchiostro da sprecare per scrivere di digitale sul diario analogico del Paese.

Il Governo ha nominato il Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale e ha presentato due Piani Strategici – il primo per la Banda Ultra Larga e il secondo per la Crescita Digitale – che rappresentano un pezzo fondamentale della politica industriale nazionaleanche in ottemperanza alle robuste e reiterate richieste da parte dell’Unione Europea e nel rispetto del paradigma della smart specialisation strategy – e affermano finalmente la centralità dell’ecosistema digitale come fattore ineludibile di crescita, di competitività e di sviluppo sociale e culturale.

Secondo me, come ho spesso ribadito negli ultimi tempi, di vera e propria sopravvivenza sulla cartina geografica delle nazioni moderne e democratiche.

Lo Statuto dell’Agenzia è stato finalmente approvato e il Comitato di Indirizzo è stato infine costituito con le nomine del Ministro Marianna Madia, si è riunito già due volte ed ha cominciato a lavorare.

Come era logico aspettarsi – visto il monumentale ritardo accumulato – la strategia per la crescita digitale del Paese è in realtà più che altro un piano per il suo funzionamento, ma onestamente va bene così, cominciamo dalle cose fondamentali e proviamo a ridurre il divario che ci separa – secondo tutti gli indicatori disponibili – dalle altre nazioni dell’Europa, da quelle del nord America e da molti paesi emersi ed emergenti.

Ci sono 2,4 miliardi di euro per le Azioni trasversali [il Sistema Pubblico di Connettività e la Predisposizione del WI-FI per Tutti gli Edifici Pubblici, la Digital Securty per la Pubblica Amministrazione, la Razionalizzazione del Patrimonio dell’ICT e il Consolidamento dei Data Center e del Cluod Computing, il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID] e 800 milioni di euro – basteranno? Non sono pochi? – per le Piattaforme abilitanti [l’Anagrafe della Popolazione Residente, il Sistema dei Pagamenti Elettronici, il Sistema di Fatturazione Elettronica della Pubblica Amministrazione, gli Open Data, la Sanità Digitale, la Scuola Digitale e la Giustizia Digitale].

Insomma, tutte cose che un così detto paese normale dovrebbe avere da tempo.

Onestamente avrei voluto vedere qualcosa di più sul tema dei big data, oltre all’omnipresente sottolineatura sull’open government, uno sforzo maggiore per proporre la telemedicina, accanto al fascicolo sanitario elettronico, come nuova modalità di funzionamento del sistema sanitario per la diagnostica, per la prevenzione e per la cura della persone fragili o malate, il WI-FI come elemento di attrazione turistica – disponibile nelle spiagge, nei siti storici e culturali e nei luoghi di raduno – e non solo centralizzato sugli edifici pubblici, ma c’è sicuramente tempo per migliorare le cose.

Ci sono poi 1,3 miliardi di euro per i tre Programmi di accelerazione [Italia Login – la Casa dell’Italiano, le Competenze Digitali e le Smart Cities and Communities] dove il primo programma è la vera novità dell’ultimo periodo, il secondo vuole essere la risposta a quella che io ritengo la più grande emergenza del Paese e il terzo – sempre a mio parere – comincia ad essere un tormentone senza fine che genera più eventi di comunicazione e convegni che servizi intelligenti.

La pubblica amministrazione – secondo il nuovo schema – assume un ruolo importantissimo di leva per la digitalizzazione dell’Italia mentre vengono introdotte nuove parole chiave come cultura digitale, customer experience, digital first e switch-off .

E’ poi chiara una forte spinta alla centralizzazione dei programmi e della execution mentre la collaborazione orizzontale e verticale dovrebbe sancire il passaggio dal mai realmente efficace paradigma dei riuso alla co-progettazione e alla co-realizzazione come elemento di razionalizzazione degli investimenti, di accelerazione nella messa in opera delle piattaforme e nella messa a disposizione dei servizi ed infine di agevolazione nel dispiegamento capillare di questi ultimi.

Vediamo se e come verrà valorizzato e agevolato il ruolo delle in house della pubblica amministrazione, magari con qualche correzione alla normativa vigente.

Italia Loginla Casa dell’Italiano – deve riuscire a coniugare in tempi molto brevi l’intento comunicativo e propulsivo con la necessità di raggruppare in un unico portale facilmente accessibile e navigabile i servizi ed i dati del Cittadino e delle Persone – non dimentichiamoci che siamo una nazione che dovrebbe fare del turismo un generatore di ricchezza e che gli stranieri sono ormai abituati a vivere in un ecosistema digitale – che finalmente non riproponga le complessità e i bizantinismi della burocrazia pubblica italiana ma piuttosto i paradigmi ormai diffusi a livello globale sul web.

Il problema più grande – se mi passate la metafora – è che non dobbiamo costruire una smart city nel deserto – sarebbe bello dover edificare la nuova Dubai – ma rendere vivibile una grande città nata in assenza o nel mancato rispetto di un piano regolatore.

In assenza di un disegno chiaro e unitario, infatti, negli anni le regioni e più in generale le pubbliche amministrazioni locali hanno investito e reso in modalità digitale parte dei servizi che erogano ai cittadini.

Non ha senso spianare tutto e ricominciare da zero ma recuperare il complesso di quello che è stato realizzato negli anni ed è on line, provando anche a rendere al Cittadino un ambiente omogeneo e amichevole, si presenta veramente come un monumantal task.

Per questo serve la collaborazione da parte di tutti e occorre mettere da parte ogni intendo polemico e bellicoso ma piuttosto limitarsi – se e proprio quando serve – limitarsi ad una sana critica costruttiva, come ho provato a fare in questo breve atrticolo.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3