AI e videosorveglianza, le opportunità di sviluppo per le imprese | Agenda Digitale

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AI e videosorveglianza, le opportunità di sviluppo per le imprese

L’emergenza sanitaria ha accelerato la diffusione di AI e videosorveglianza anche al di fuori dell’ambito security industriale, offrendo già efficaci esempi di come queste tecnologie combinate possono trasformare non solo le performance delle aziende ma la qualità della vita di tutti

07 Apr 2021

Intelligenza artificiale e analisi video, tecnologie abitualmente utilizzate nell’ambito della security industriale, estenderanno sempre di più il proprio impatto anche al di fuori di questo contesto cambiando in modo pervasivo la qualità di vita delle persone. Un segnale dell’ampia e accelerata diffusione dell’AI arriva anche dai dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano che descrivono per questa tecnologia un mercato da 300 milioni di euro, in crescita del 15%. Se le aziende mostrano un atteggiamento aperto visto che il 53% già utilizza l’AI e il 40% ha già progetti operativi in corso, anche fuori dal contesto industriale questo concetto è noto a quasi tutti i consumatori che nella metà dei casi ha anche già utilizzato prodotti e servizi con funzionalità ad esso legate.

AI e videosorveglianza escono dalle aziende per rispondere all’emergenza sanitaria

Oltre ad anticipare gli eventi, elaborando un’enorme mole di dati, AI e video analytics sono due facce della stessa medaglia che aiutano a discriminare le informazioni ottenute individuando quelle davvero relative ad anomalie ma soprattutto permettono di avere una maggiore consapevolezza della situazione reale e di prendere quindi decisioni più efficaci e informate. Secondo il Rapporto Clusit 2021, nel 2020 sono stati 1.871 gli attacchi gravi di dominio pubblico nel mondo, con un incremento del 12% rispetto al 2019: di fronte a questa impennata di cyber crime è chiara l’esigenza di impiegare queste tecnologie nella security aziendale, perché a fronte di attacchi sempre più numerosi e sofisticati servono soluzioni di sicurezza informatica efficaci e innovative.

Il loro ruolo però non si è solo consolidato, si è anche esteso al di fuori del mondo della sicurezza: la capacità e la possibilità di elaborare informazioni sono diventate il driver per una serie di utilizzi diversi e le telecamere hanno smesso di essere considerate solo un mero occhio elettronico che osserva una scena. A causa dell’emergenza sanitaria siamo stati infatti costretti ad uscire dai preconcetti e dalle abitudini, imparando ad utilizzare soluzioni nuove in contesti diversi e ad approfondire le potenzialità di questi strumenti, rendendone l’adozione più immediata e pervasiva anche dove non si pensava possibile. Due esempi davanti agli occhi di tutti sono gli ospedali e i mezzi di trasporto. Nei primi sono serviti per aiutare operatori e pazienti a ridurre l’esposizione al contagio e lo stesso è avvenuto in aeroporti, treni e metropolitane in cui proprio grazie a telecamere e algoritmi è stato possibile controllare il carico di persone in ambienti chiusi per evitare assembramenti.

Oltre la security, come cambia la videosorveglianza in azienda

Le nuove necessità legate alla pandemia hanno condizionato e trasformato l’utilizzo di video sorveglianza e AI, unite al controllo accessi, anche all’interno di ambienti industriali in cui prima erano strumenti prettamente di sicurezza. Oltre all’ormai routinario controllo dei badge all’ingresso, sono state implementate altre funzioni allo scopo di gestire, ottimizzare, controllare e preservare l’incolumità delle persone verificando il rispetto dei nuovi protocolli per ridurre il contatto tra operatori e abbattere rischi legati al contagio. Al contempo si è osservata anche un’integrazione dei due sottosistemi, inizialmente concepiti come due entità distinte e il renderli ancora più omogenei e più interoperanti è stato di vitale importanza per gestire nel modo più efficace possibile la presenza in azienda e il numero di persone contemporaneamente entrate all’interno di alcuni spazi, anche limitando gli accessi esterni.

Smart city e trasporti: AI e telecamere sempre più presenti

Uscendo dal contesto aziendale, e anche dalle applicazioni in risposta all’emergenza sanitaria, si nota come videosorveglianza e controllo accessi, supportati dall’intelligenza artificiale, stiano silenziosamente trasformando il nostro modo di muoverci e di vivere in città. Silenziosamente perché apportano miglioramenti notevoli ed evidenti ma che non sempre attribuiamo nell’immediato all’applicazione di queste tecnologie, non facendoci troppe domande. Una cosa è certa però, la percezione sta cambiando, prima di tutto grazie al superamento del bias secondo cui le telecamere servono solo per controllare chi ruba: ora si comincia a considerarle per quello che realmente sono, un sensore che raccoglie informazioni tramite immagini, informazioni che posso elaborare approfonditamente grazie all’AI e agli analytics.

Di esempi davanti agli occhi ce ne sono diversi, a partire dal mondo dei trasporti in cui la video sorveglianza nelle gallerie controlla che non ci siano incidenti, macchine ferme, rallentamenti inaspettati o oggetti dispersi sul manto stradale mentre nel traffico cittadino fornisce informazioni preziose non solo a chi deve gestire il traffico in entrata, in uscita e all’interno della città ma anche a chi si occupa della manutenzione delle strade o della ricerca di auto rubate o prive di assicurazione. L’applicazione di questi strumenti nelle smart city è notevole e in aumento, lo si nota dall’emergere di soluzioni come i semafori intelligenti che riescono a capire quante macchine di trovano in coda nelle varie arterie e a quale dare la priorità di scorrimento, oppure i pali della luce intelligenti, che regolano l’illuminazione a seconda delle presenze, modulando l’intensità delle luci con conseguente risparmio energetico.

Con potenza di calcolo e 5G, la svolta verso un futuro “impensabile”

Osservando la crescente diffusione di queste tecnologie al di fuori dell’ambito security, è naturale domandarsi cosa ci si può aspettare tra qualche anno, consapevoli che già oggi siamo in possesso di tutti i “pezzi” per costruire soluzioni smart applicabili nel futuro immediato, soluzioni sempre più richieste dai più svariati settori e spesso anche supportate da una maggiore disponibilità di investimenti, soprattutto in ambito infrastrutturale. Un esempio fra tutti è quello delle smart road che mostrano come la domanda di mercato legato all’arrivo delle macchine a guida autonoma e i relativi investimenti favoriranno l’applicazione congiunta di tecnologie quali IOT, telecamere, connettività e analitiche, regalandoci una serie di servizi innovativi.

Gli sviluppi di AI, videosorveglianza e IoT a medio e lungo termine saranno decisamente più disruptive perché aumenterà esponenzialmente la potenza di calcolo ad essi legata. Con un aumento del numero di dispositivi intelligenti connessi alla rete, il 5G rappresenterà un substrato tecnologico fondamentale perché permetterà il velocissimo trasferimento di dati da qualsiasi punto ci si trovi. La potenza di calcolo al contempo consentirà di gestire ed elaborare molti dati localmente senza doverli trasportare quindi sarà come avere dei super computer ad ogni angolo della strada in grado di fare cose oggi impensabili. Ad esempio nei trasporti gli automezzi saranno in dialogo costante e continuativo con le infrastrutture, con latenze bassissime, permettendo ai conducenti di ricevere informazioni “live” su traffico, parcheggi e tragitti ottimali. Nelle industrie cambieranno i processi di produzione e tante attività oggi svolte da operatori saranno supervisionate dalle persone ma fisicamente eseguite dalle macchine, sempre più abili nel capire e analizzare ciò che stanno guardando e fornire informazioni rilevanti anche per l’implementazione del paradigma Industry 4.0.

Axis Communications racconta il futuro di AI e videosorveglianza

Per immaginare e interrogarsi sulle future applicazioni di queste nuove tecnologie, approfondendo tutto ciò che fin da ora è già possibile realizzare, Axis Communications propone un appuntamento dedicato, il 14 aprile: Axis Live. Questa azienda, produttrice di videocamere di rete per la sicurezza fisica e l’industria della video sorveglianza, ha coinvolto nell’evento i suoi esperti che durante l’intera mattinata illustreranno come Axis Communications interpreta e implementa questo tipo di soluzioni nel presente e nel futuro, dando spazio anche alle ultime novità in fase di lancio.

AxisLive2021

Il pomeriggio sarà invece più interattivo, con uno spazio per il dialogo e l’approfondimento di quanto visto in mattinata con l’opportunità di rivolgersi nella propria lingua madre al team Axis Sales e Sales Engineering per ogni curiosità o domanda che quanto visto in mattinata possa aver suscitato.

L’articolo è parte di un progetto di comunicazione editoriale che Agendadigitale.eu sta sviluppando con il partner Axis

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