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Banda ultralarga, ecco il voucher connettività per autonomi e partite IVA: come funziona

Il voucher digitalizzazione si estende ai lavoratori autonomi e partite Iva e dà contributi da 300 euro a 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s. Viene così ampliata la platea dei beneficiari del voucher connettività a banda ultralarga

07 Giu 2022
Alessandro Mastromatteo

Avvocato, Studio Legale Tributario Santacroce & Partners

banda ultralarga - infrastrutture digitali PNRR

Dal 23 maggio scorso, anche i lavoratori autonomi e le partite IVA possono beneficiare del voucher connettività a banda ultralarga (anche chiamato voucher digitalizzazione) secondo quanto disposto con decreto MISE datato 22 aprile 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 116 del 19 maggio 2022. Nel modificare, infatti, il precedente decreto del 23 dicembre 2021, si è intervenuti estendendo il novero dei soggetti beneficiari, in precedenza limitato alle micro, piccole e medie imprese, includendo anche i professionisti, che esercitano in proprio o in forma associata. Potranno così accedere al beneficio ricompreso da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s.

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Voucher banda ultralarga per autonomi e partite IVA, come funziona

La misura di incentivazione alla domanda prevede l’erogazione di un contributo, sotto forma di sconto a favore del Beneficiario, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione a Internet in Banda ultralarga, oggetto dei servizi e con un valore variabile sulla base di diverse caratteristiche della connettività e dei relativi costi, in presenza di “salti di qualità” previsti.

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La richiesta, fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, non oltre il 15 dicembre 2022, va presentata direttamente agli operatori di telecomunicazioni, accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia, la quale gestisce la misura per conto del MISE. Il piano voucher per imprese e professionisti dispone ancora, secondo le indicazioni dello stesso Ministero, di risorse pari a circa 545 milioni di euro.

Gli obiettivi

La finalità della misura è quella di velocizzare gli investimenti nella banda ultralarga del Paese, avvalendosi delle risorse del PNRR al fine di pervenire al cd. step change e cioè all’incremento della velocità di connessione, realizzato con qualsiasi tecnologia. Viene infatti ritenuto come l’esercizio di diritti essenziali, costituzionalmente garantiti, quali il diritto allo studio, al lavoro e, infine, tali da garantire la sopravvivenza delle imprese risultano favoriti e inscindibilmente dipendenti da collegamenti internet a banda ultralarga. Per migliorare la connettività, incrementandone la diffusione, si è proceduto alla previsione di erogare contributi sotto forma di voucher, cui si accompagnano azioni di comunicazione essenziali per la massima conoscenza non solo della misura stessa, ma anche dei benefici derivanti dalla digitalizzazione.

Chi può beneficiare del voucher connettività

Come anticipato, oltre alle micro, piccole e medie imprese, potenziali beneficiari sono tutte le persone fisiche titolari di partita IVA che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale ai sensi dell’articolo 2229 del Codice civile, ovvero una delle professioni non organizzate di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4.

In altri termini, potranno richiedere lo specifico beneficio anche i professionisti iscritti in albi o elenchi nonché coloro che non sono iscritti ma che svolgono comunque un’attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione non solo delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi, ma anche delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. Stiamo parlando quindi, ad esempio, delle professioni non ordinistiche quali quelle svolte in qualità di amministratori di condominio, tributaristi, consulenti di investimento, traduttori, bibliotecari, pubblicitari, grafici, designer, webmaster, consulenti aziendali, educatori, pedagogisti.

Come accedere alla misura

La specifica misura è gestita da Infratel Italia – Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A., e cioè dalla società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico. Infratel ha predisposto una serie di manuali e di documentazione per l’accesso e la gestione del voucher. Tutta la documentazione risulta essere già integrata con la previsione dell’ampliamento ai professionisti dei potenziali beneficiari. Il voucher è destinato alle imprese regolarmente iscritte al relativo registro delle imprese REA, di dimensione micro, piccola e media, nonché alle persone fisiche titolari di partita IVA, alle quali sarà erogato un contributo, sotto forma di sconto a favore del beneficiario sul prezzo di vendita dei canoni di connessione a Internet in Banda ultralarga, in presenza di step change previsti.

Del voucher non possono valersi i beneficiari che intendano effettuare un cambio operatore fra servizi aventi prestazioni analoghe o meri passaggi di intestazione, nella medesima unità immobiliare sede d’impresa. Gli utenti beneficiari dovranno dichiarare all’operatore il livello di connettività relativo al contratto preesistente. L’operatore, a cui il beneficiario si rivolge per stipulare il nuovo contratto, dovrà consultare il sito AGCom Broadband map, al fine di potere garantire la stipula del nuovo contratto utilizzando la tecnologia maggiormente performante in termini di velocità di connessione, presente presso l’unità immobiliare sede dell’impresa.

A ciascun beneficiario, identificato con una Partita IVA/Codice Fiscale impresa, può essere erogato un solo voucher (per le imprese che hanno più sedi è prevista l’erogazione di un solo voucher); non verranno quindi accettate eventuali richieste successive alla prima. Gli utenti beneficiari dovranno inoltre indicare all’operatore il settore industriale di appartenenza (codice ATECO/ATECORI) e la dimensione dell’azienda. I beneficiari sono tenuti inoltre a dichiarare di non eccedere i limiti previsti per gli aiuti de minimis (stabiliti dal Regolamento (CE) 1407/2013). Gli operatori dovranno inserire i suddetti dati all’interno dell’anagrafica cliente sul portale messo a disposizione da Infratel Italia (“Portale”).

Inoltre, per evitare il rischio che l’erogazione del voucher incida negativamente sulla dinamica concorrenziale tra gli operatori, non è previsto alcun obbligo, da parte del beneficiario, di rimanere vincolato al contratto per il quale si è beneficiato del voucher. Se quindi il beneficiario decide di cambiare operatore, resta fermo il suo diritto ad utilizzare l’ammontare residuo del voucher per la sottoscrizione di un nuovo contratto. Per richiedere il beneficio occorre rivolgersi direttamente agli operatori del settore TLC, i quali hanno sottoscritto una convenzione con Infratel previa fase di accreditamento consistente nella creazione di una utenza sul portale messo a disposizione da Infratel Italia, chiedendo in questo modo l’accesso al sistema. A seguito dell’avvenuto accreditamento dell’Operatore e della stipula della Convenzione, ai fini della fruizione del contributo, il potenziale beneficiario presenta presso qualsivoglia canale di vendita reso disponibile dagli Operatori registrati una apposita richiesta corredata da tutta la documentazione necessaria.

Gestione delle richieste voucher

Più in dettaglio, a valle dell’accreditamento dell’operatore, il processo di gestione delle richieste ricevute dal potenziale beneficiario si struttura nelle seguenti fasi:

  1. richiesta del contributo ad uno degli operatori accreditati; tale richiesta potrà pervenire attraverso uno qualsiasi dei canali messi a disposizione dall’Operatore;
  2. l’operatore, dopo aver acquisito la necessaria dichiarazione sostitutiva dell’impresa potenziale beneficiaria specificata nello schema di Convenzione ed i relativi documenti specificati accedendo al Portale, dopo aver verificato la disponibilità delle risorse economiche, potrà inserire la richiesta di prenotazione del voucher relativa alla Partita IVA/Codice Fiscale dell’impresa beneficiaria. In questa fase dovrà inserire l’indirizzo della sede da collegare (sede legale/principale o una delle sedi secondarie);
  3. il Portale effettua i necessari controlli (es. disponibilità delle risorse economiche, assenza di ulteriori prenotazioni relative alla stessa Partita IVA/Codice Fiscale impresa, verifica “lista Deggendorf”) e, a seguito di esito positivo dei controlli sui parametri inseriti dall’operatore rispetto alla tipologia di Voucher richiesto, consente il passaggio del voucher relativo a quello specifico beneficiario allo stato di “Prenotato”;
  4. gli operatori accedendo al Portale potranno effettuare le diverse attività (prenotazioni, disdette di prenotazioni, attivazioni, cessazioni, portabilità) relative ai voucher, tramite le funzionalità messe a disposizione dal Portale;
  5. l’Operatore ha a disposizione 90 giorni per modificare lo stato del voucher da “Prenotato” ad “Attivato”. Nel caso di richiesta di contributo aggiuntivo per costi di rilegamento, l’operatore avrà invece a disposizione 120 giorni per modificare lo stato da “Prenotato” ad “Attivato”. Tale passaggio di stato potrà essere effettuato solo a seguito dell’avvenuta attivazione del servizio presso il Beneficiario. Decorsi i 90/120 giorni previsti, in assenza di attivazione del voucher, la prenotazione verrà automaticamente disdetta. Sarà comunque possibile effettuare una nuova prenotazione, previo controllo di disponibilità delle risorse economiche per la tipologia di voucher prescelta.

Voucher connettività autonomi e partite IVA, quando arriva il contributo

In seguito all’attivazione dei voucher, con cadenza mensile, Infratel Italia avvierà l’erogazione del valore dei corrispondenti voucher direttamente su un conto dedicato di ciascun operatore, ad esclusione degli eventuali voucher selezionati per le verifiche a campione di cui al paragrafo successivo.

L’erogazione dei contributi da parte di Infratel Italia nei confronti degli operatori non assume rilievo ai fini IVA in quanto configura una mera movimentazione di carattere finanziario. L’ammontare del contributo per ciascun beneficiario sarà erogato al relativo operatore accreditato in rate mensili di pari importo per tutta la durata del contratto finanziato con il voucher, al netto di una trattenuta del 5%, a garanzia del corretto svolgimento delle attività di erogazione del servizio ai beneficiari. L’importo trattenuto a titolo di garanzia sarà restituito all’Operatore alla scadenza del periodo predefinito dalla data di attivazione di ciascun beneficiario.

Nel caso in cui, in seguito all’attivazione del Voucher, l’impresa beneficiaria decida di cessare il contratto prima della scadenza dello stesso, il Voucher correlato dovrà essere cessato dall’operatore e il contributo verrà rimborsato all’Operatore fino alla data di cessazione.

Controlli e decadenza del beneficio

Infratel Italia, per conto del MISE, procede alla verifica a campione sui voucher attivati relativamente alla sussistenza dei requisiti necessari per beneficiare del contributo, nonché sul rispetto degli impegni contrattuali da parte degli operatori accreditati. I beneficiari nei confronti dei quali venga accertata l’insussistenza dei requisiti, decadranno dal beneficio con conseguente obbligo di restituzione di eventuali apparati ricevuti e degli importi del voucher già goduti, e saranno assoggettati alle ulteriori sanzioni previste dall’ordinamento. I controlli saranno effettuati a campione sulle attivazioni di ogni mese attraverso estrazione, in modo del tutto casuale, di un numero adeguato di contratti da sottoporre a controllo. Gli operatori dovranno fornire, entro il termine di 15 giorni dalla richiesta, effettuata tramite il Portale, la documentazione raccolta in fase di stipula e durante le successive fasi, per ogni singolo contratto oggetto della richiesta. Infratel Italia effettuerà controlli anche dopo l’attivazione, durante il periodo coperto dal voucher, per verificare eventuali disservizi o scostamenti tra la qualità dei servizi sottoscritta rispetto a quella effettivamente fruita dal beneficiario, sulla base delle segnalazioni che riceverà dai beneficiari.

Il mancato rispetto del Disciplinare Tecnico – Manuale operativo da parte degli operatori accreditati ne determina l’esclusione dalla misura voucher per le imprese.

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