Brexit: gli effetti sulle PMI italiane in 7 punti

Costi dell’import-export, cloud, innovazione, sicurezza… Gli impatti sono ampi e tendono a essere sottovalutati. Facciamo il quadro

01 Lug 2016
agenda-digitale-150712182805

Per il Regno Unito, uscire dall’Unione Europea vuol dire prevalentemente slegarsi dal Mercato Unico, chiamato anche Mercato Interno o MEC (Mercato Europeo Comune). Pur non avendo mai aderito all’unione monetaria e mantenendo tutt’ora il proprio conio nazionale, la Gran Bretagna sta infatti operando in assenza di barriere commerciali all’interno dell’Europa. Ciò comporta che il mutuo scambio di merci, servizi e forza lavoro tra essi e gli altri paesi facenti parte dell’Unione può ad oggi avvenire senza dazi doganali o speciali adempimenti giuridico-burocratici. Per un approfondimento sulle linee del Mercato Unico è possibile consultare la pagina ad esso dedicata presso il sito ufficiale dell’UE.

Se la recente decisione del Regno Unito venisse ratificata, assieme al quadro geo-politico cambierebbe dunque anche quello economico, ed in misura tutt’altro che superficiale. Già all’indomani della votazione del 23 Giugno le borse europee hanno subito pesanti inflessioni in negativo: Piazza Affari è andata anche oltre il -13%, il Cac 40 di Parigi ha perso l’8,44% e l’Ibex 35 Madrid si è avvicinato al -11%. Più che una prima conseguenza della Brexit, questo testimonia l’incertezza che essa ha generato: se infatti anche al mercato finanziario risulta indubbio che la situazione subirà dei mutamenti, non ne sono tuttavia ancora chiari molteplici elementi. L’insicurezza è altresì aggravata dal timore che altri paesi scelgano di seguire l’esempio del Regno Unito e che, in conseguenza, il Mercato Unico non riesca a reggere il contraccolpo.

Molto si è già detto sugli effetti che tutto questo sortirà sul Regno Unito, ma quali sarebbero le principali conseguenze della Brexit per le aziende italiane?

1 – Costi import-export

Attualmente, l’interscambio commerciale reciproco tra Italia e Regno Unito vale 33 miliardi. Se lo stato britannico tornasse sotto la regolamentazione del WTO (World Trade Organisation), qualunque scambio con la Gran Bretagna – in ingresso come in uscita – subirebbe la consueta tassazione applicata ai rapporti economici con paesi extra-comunitari. Le aziende italiane che intendono commerciare con l’Inghilterra dovranno dunque mettere in preventivo di affrontare spese quali dazi doganali e specifiche imposte di frontiera. Per le PMI che già intrattengono relazioni commerciali con realtà britanniche, il macro-svantaggio sarebbe quello di doversi accollare costi più alti per ottenere i medesimi risultati. Da sottolineare è che questo vale sia per i canali tradizionali che per l’e-commerce.

WHITEPAPER
Valorizza i dati del tuo cloud e scopri i benefici per la tua azienda!
Big Data
Cloud

2 – Barriere giuridiche

Così come accade per le merci o i servizi, anche per la circolazione delle persone esiste una differente normativa a seconda che si svolga tra paesi intra- o extra-comunitari. Al momento, ogni cittadino italiano può spostarsi a Manchester o a Liverpool munito di valido documento d’identità; se il Regno Unito uscisse dalla UE, ciò non sarebbe più sufficiente. Lo stesso dicasi per il processo inverso, ossia per i viaggi verso l’Italia di residenti in Inghilterra. Passaporto, visto e diversa documentazione sarebbero richiesti per i turisti, studenti, ricercatori, imprenditori, professionisti. È comprensibile come questo avrebbe degli effetti a livello economico potenzialmente rilevanti per molteplici tipologie di business.

3 – Proprietà intellettuale

All’interno dell’Unione Europea vige un sistema unificato che regola la registrazione e la protezione di marchi, brevetti e copyright dei suoi stati membri. Stimando le proprie aree di mercato, molte aziende italiane hanno depositato il proprio brand a livello europeo e non mondiale. Ciascuna di esse dovrà valutare se l’eventuale distacco della Gran Bretagna dalla UE potrebbe comportare un rischio a livello di proprietà intellettuale: il loro marchio continuerà infatti ad essere tutelato a livello europeo, i concorrenti con sede nel Regno Unito saranno liberi di “plagio”. La soluzione sarebbe passare ad un copyright internazionale, il che costituirebbe però un’ulteriore voce di spesa in bilancio.

4 – Sicurezza dei dati e cloud

Similmente a quanto illustrato nel punto precedente, il trattamento e la conservazione dei dati personali sono normati da una legislazione europea organica, stabile e coerente con le politiche comunitarie perseguite negli ultimi anni. Le PMI che, ad esempio, tengono dati ed informazioni riservate in ambienti di cloud localizzati nel Regno Unito dovranno tenere in considerazione che in un prossimo futuro questi potrebbero non essere più soggetti alle medesime leggi vigenti in Italia, bensì ad una disciplina elaborata autonomamente dal legislatore britannico.

5 – Competitività Italiana

L’eventuale aumento degli oneri nei rapporti commerciali con le realtà britanniche che abbiamo descritto presenterebbe anche un positivo rovescio della medaglia per le imprese italiane. Le difficoltà che le nostre imprese dovrebbero affrontare nei rapporti con l’Inghilterra sarebbero le medesime per le altre aziende dell’UE. Questo fa sì che, nel caso di concorrenza con la Gran Bretagna per un cliente tedesco, francese o spagnolo le PMI del nostro paese avrebbero un vantaggio competitivo da sfruttare, vale a dire quello di essere all’interno del MEC. Se da un lato gli affari delle nostre PMI da e verso il Regno Unito sarebbero quindi penalizzati, dall’altro quelli che esse intratterranno con gli altri paesi dell’UE potrebbero essere incentivati a svantaggio dell’isola della Regina.

6 – Pressione fiscale

L’Unione Europea, come ogni istituzione, ha bisogno di fondi. Per prendervi parte, infatti, ogni paese è chiamato a versare una somma di denaro nelle casse comunitarie: queste provvederanno poi a finanziare diversi provvedimenti o aiuti anche in ottica di risanamento (vedasi il caso della Grecia). L’ammontare di tale quota viene stabilita in funzione proporzionale al GDP o al PIL di ogni singolo stato: assieme a Germania e Francia, la Gran Bretagna è tra i paesi che registra il PIL più alto e, quindi, contribuivano in misura maggiore ai fondi europei. Nel caso in cui l’apporto economico del Regno Unito venisse a mancare, la sua quota spettante dovrà essere ripartita – sempre in misura proporzionale – sugli altri paesi. È chiaro come questo graverà in percentuale maggiore sugli oneri Germania e Francia, ma influirà di una certa parte anche su quello dell’Italia: ne deriva che gli stati rimanenti nell’EU potrebbero applicare una pressione fiscale maggiore sulle aziende.

7 – Investimenti esteri

Londra è da tempo riconosciuta come capitale europea dell’innovazione, catalizzatrice di ingenti investimenti per start-up, progetti di ricerca e aziende innovatrici in diversi ambiti. Non essendo più una capitale dell’Unione Europea, Londra lascerebbe un posto vacante come fulcro degli investimenti nel Mercato Interno. Ciò non significa che Londra perderà il suo pregio di essere una culla per l’innovazione e l’interscambio culturale, tuttavia lascerà maggiore spazio di affermazione all’interno del mercato unico ad altre città: Parigi, Dublino, Francoforte sono le prime città nella lista, ma Milano non è lontana. Già sede dell’Expo e popolata da industrie di respiro internazionale, se aiutata da una adeguata politica dello Stato finalizzata ad attrarre IDE potrebbe assurgere a nuovi onori e traguardi economici.

Conclusione

Come ogni cambiamento importante, l’eventuale conferma della scelta che sancisce l’uscita del Regno Unito dall’UE comporterebbe pro, contro e un inevitabile tempo di adattamento ai nuovi equilibri. Per quanto riguarda le ripercussioni sulle PMI italiane, va sottolineato come le aziende penalizzate non saranno solo quelle che commerciano prodotti fisici con la Gran Bretagna. Oltre all’import e all’export, ci saranno ripercussioni dirette anche sui fronti della proprietà intellettuale, della sicurezza dei dati e soprattutto nella mobilità dei lavoratori che intendono recarsi oltre la Manica o rientrare nell’Unione Europea.

A fronte di un tale scenario, però, le aziende comunitarie dovranno fronteggiare una minor concorrenza nel Mercato Unico, poiché quelle britanniche saranno penalizzate da dazi e rallentate da eventuali limitazioni giuridiche. Infine la Brexit potrebbe comportare un’auspicabile ridistribuzione degli investimenti esteri che da Londra potrebbero dirigersi verso città appartenenti al Mercato Unico. In che misura tutto questo influirà sul business internazionale dipenderà molto dagli accordi ai quali i vari stati giungeranno nei prossimi due anni di trattative.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2