l'analisi

Guerra fredda Usa-Cina, con il 5G al centro: è escalation anche in Europa e Italia

Il 5G e la tecnologia di rete in genere è protagonista dello scontro tra Usa e Cina, che procede tra alti e bassi. L’Europa sembra ancora alla finestra, ma la tensione cresce e anche l’Italia potrebbe prendere posizione a breve: recente il rapporto Copasir che lancia l’allarme security sulle aziende cinesi

20 Dic 2019
Marco Santarelli

Chairman of the Research Committee IC2 Lab - Intelligence and Complexity Adjunct Professor Security by Design Expert in Network Analysis and Intelligence Chair Critical Infrastructures Conference

5g-cina

Il 5G cambierà completamente il nostro modo di comunicare, lavorare, gestire le cose e vivere quotidianamente, ma sta già avendo importanti ripercussioni a livello geopolitico. Ultima conferma, nel rapporto conclusivo dell’indagine sulla sicurezza delle telecomunicazioni il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica), dopo mesi di indagini, afferma chle aziende cinesi nel 5G sono un reale pericolo per la sicurezza nazionale. Bisogna, continua il Comitato, “seriamente prendere in considerazione un innalzamento degli standard di sicurezza idonei per accedere all’implementazione di tali infrastrutture” e invita gli addetti a maggiori attenzioni e non esclude  la possibilità di eliminare “le aziende cinesi dalla attività di fornitura di tecnologia per le reti 5G”.

A questa notizia si associa quella degli USA che giornI fa hanno chiesto agli Stati UE e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE. La Cina dal suo canto, invece, sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace). Insomma siamo alla solita confusione tra esigenza di crescita sociale e spinta economica sempre più in mano a pochi.

Ci troviamo insomma in uno scenario di nuova guerra fredda tecnologica, come la stanno chiamando ormai in tanti, in cui da un lato ci sono gli Usa, che chiedono agli Stati Ue e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE; dall’altro, la Cina sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace).

E l’Europa come si sta muovendo in questo meccanismo in cui le infrastrutture critiche e le reti sembrano lo scopo e invece sono il mezzo?

Proviamo con questa breve analisi a fornire qualche spunto di riflessione.

5G, obiettivi tecnologici e rischi

Con il 5G gli obiettivi dichiarati sono alta velocità di trasmissione dati, latenza ridotta, download in secondi e non più in minuti, risparmio energetico, riduzione dei costi, maggiore capacità del sistema e connettività massiva dei dispositivi senza “colli di bottiglia”. Si prevede una velocità fino a 20 gigabit. La nuova infrastruttura sarà presto sempre più digitalizzata.

WHITEPAPER
Food&Beverage: come cambierà il paradigma del data management?
Retail
Smart agrifood

Veniamo ora alle possibili minacce che possono innescarsi via 5G: dall’interruzione delle reti energetiche, dalla gestione del traffico dati, fino alla possibilità di controllo di tutti i sistemi di informazione. L’aumento della sicurezza quindi dovrà essere direttamente proporzionale allo sviluppo della tecnologia. Questo non sta ancora avvenendo perché da una sperata cooperazione internazionale ci si sta invece dirigendo verso una spiccata attenzione solo su possibili benefici che questa tecnologia può portare a livello economico e di supremazia sul controllo di massa.

Difficile, per il cittadino comune comprendere con chiarezza se lo scontro in atto per la supremazia nel 5G sia un problema di tecnologia o, appunto, un discorso sulla supremazia di dati e, quindi, di infrastrutture.

Le “provocazioni” degli Usa e la risposta di Pechino

Il tweet del 21 novembre scorso del Presidente Donald Trump, in cui si chiede in maniera esplicita e diretta di impegnare Apple nella costruzione del 5G negli Stati Uniti, dato che hanno tutto, soldi, tecnologia e visione, è stato un primo segnale di “attacco comunicativo” alla Cina. Una provocazione che Pechino non ha gradito, ma, sembra paradossale, ha portato ad annunciare di sospendere i dazi previsti contro gli Usa. Gli Stati Uniti soddisfatti hanno accettato di buon grado la cosa e sempre su Twitter, Donald Trump ha dichiarato di voler sospendere le tariffe Usa al 15% su quasi 160 miliardi di dollari di prodotti Made in China. Pechino dalla sua parte risponde con tariffe su 3.300 prodotti statunitensi. Trump a sua volta specifica che verranno ridotte al 7,5% le tariffe su “molto del resto”, per un totale stimato di 120 miliardi di dollari di prodotti cinesi.Ma cos’è questo “molto del resto”?

Quello che non sanno in molti è che questi dazi, nascosti dietro le pieghe del termine generico “commercio”, sono previsti oltre che per la tecnologia, anche per i prodotti alimentari, la proprietà sui brevetti e i servizi finanziari.

Il ruolo dei colossi Usa

Qui vanno tirati in ballo Apple e Google. Sono loro “il resto”. Ovvero convincere Apple a spostare tutta la produzione all’interno degli Stati Uniti per Trump vuol dire impedire alla Cina da una parte di conoscere a fondo i prodotti che provengono dall’America e abbassare troppo il costo delle produzioni e dall’altra di inserire dentro a prodotti a marchio Usa dei microchip per il controspionaggio. Da parte di Google invece si tenta, dagli USA, di controllare ciò che l’azienda sapientemente ha acquisito in tempi non sospetti (tra il 2004 e il 2013) quando ha comprato Skybox, che controlla le immagini satellitari, l’israeliana Waze, che gestisce le mappature in tempo reale. Google dal suo canto non può attaccare troppo Trump su questa linea perché poco prima di queste acquisizioni, nel 2003, gli furono pagati fior di milioni per profilare e indicizzare (o meglio decifrare) circa 15 milioni di documenti in 24 lingue per la National Security Agency.

Cosa fa la Ue mentre Trump conclude accordi

Nel teatrino di compromessi e tregue la Ue cosa fa? Al momento, in sostanza, prende tempo. Ma l’acqua sembra riscaldarsi e forse alla fine arriverà a ribollire: la tensione cresce, come dimostra il rapporto Copasir. E la recente proposta di legge tedesca per bandire vendor 5G “non degni di fiducia”. Huawei non è citata, ma è ovvio target.

C’è anche un altro input che ci impone una riflessione: il vertice Nato. A valle dell’incontro, da cui il presidente americano sembra essere uscito deriso, si è accelerato l’accordo tra USA e Cina. Quelli che lo hanno deriso potrebbero ritrovarsi con dazi aumentati anche su un buon whisky, vini, piadine e formaggi. Senza dimenticare i dazi su aviazione civile e materiale tecnologico. Un mix di tariffe aumentate in cui, mentre Macron si chiede chi sono i veri terroristi e come agire con la Siria avvicinando allo stesso tempo la Russia, Trump porta a casa accordi e fatti, limita la politica autoritaria di controllo e gestione delle infrastrutture della Cina e richiama, cosa che non stanno facendo i leader interni, i rapporti Ue su società cinesi che impongono tecnologie di sorveglianza con AI.

Nei documenti Ue le preoccupazioni sulla Cina

Trump sa benissimo che molti paesi si sono già impegnati a spostare tale tecnologia nel loro interno prediligendo, ad esempio, Huawei a discapito di Apple. Gli USA in fondo ci stanno esortando a leggere un documento di ottobre della Ue, passato quasi inosservato, in cui si legge che le presentazioni di prodotti cinesi sono spesso accompagnate da prestiti agevolati, per incoraggiare i governi ad acquistare le loro attrezzature. Ciò solleva interrogativi preoccupanti sulla misura in cui il governo cinese sta finanziando l’acquisto di tecnologie repressive avanzate. Tali tecnologie tecnicamente si presentano sotto forma di intelligence sociale evoluta, attivandosi nella collaborazione tra imprese e Difesa interna cinese, in cui la parte scientifica è messa a disposizione del potere politico.

Sembra quasi un paradosso, ma la vera preoccupazione in primis per evitare attacchi e organizzazioni criminali è limitare al massimo la diffusione di troppe informazioni e troppe tecnologie, per evitare che, mettendo in contatto tra loro dispositivi, sensori e videocamere, si presti il fianco ad un possibile attacco e conseguente supremazia. Nel report di dicembre della Ue la presunta paura si trasforma in schiacciante verità  e si delinea sempre più l’attenzione a queste  applicazioni in settori focali e prossimi a tutti gli interessi in gioco, fattori tecnici, scientifici, ma anche legali e politici.

Questi si risolvono (o possono risolversi) parcellizzando i servizi, o come si evince dall’articolo di Evgeny Morozov per The Guardian, alla grandezza della Cina non va risposto con un’altra grandezza, ma con la diversificazione e delocalizzazione dei prodotti tecnologici. Questo modo di operare potrebbe dare di nuovo dignità alla scienza e alle idee in cui i dati, AI, IOT e le infrastrutture diventano più importanti delle singole potenze.

Nella geolocalizzazione delle tecnologie emergenti ci stiamo dimenticando chi la rete se la sta costruendo da sola. Come anche la Russia e Israele.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3