GARR

In nome del cloud sovrano: le sfide della strategia italiana viste dal mondo della ricerca

La sovranità digitale è una delle sfide principali che la strategia Cloud Italia si propone di affrontare. Facciamo il punto su quale dovrebbe essere il ruolo di GARR e della comunità scientifica e accademica in questo contesto

21 Dic 2021
Federico Ruggieri

Direttore Garr

polo strategico nazionale

Il fermento attorno alla recente pubblicazione della Strategia Cloud Italia e alla sua attuazione, che sarà uno degli obiettivi del PNRR, ha portato ancora una volta alla ribalta il concetto di sovranità digitale.

Possiamo dire in effetti che la sovranità digitale sia una delle sfide principali che la strategia si propone di affrontare, disegnando un percorso volto ad assicurare l’autonomia tecnologica del nostro Paese, garantire il controllo sui dati, e in particolare su quelli di valore strategico, e aumentare l’affidabilità e la sicurezza dei servizi digitali offerti e fruiti dalle pubbliche amministrazioni. Amministrazioni che si muovono tra l’esigenza di offrire servizi migliori, la necessità di garantire l’integrità e la sicurezza dei dati e la comodità di trovare offerte “chiavi in mano” dei grandi player, spesso però nell’assenza di competenze che le mettano in grado di poterle valutare e comparare adeguatamente.

Strategia Cloud Italia, non sarà una passeggiata: i problemi da risolvere

Cloud e sovranità tecnologica: la prospettiva della comunità della ricerca

È difficile non essere d’accordo con le dichiarazioni di principio, e con l’esigenza stessa di disegnare e attuare al più presto una simile strategia, soprattutto per chi come noi guarda la cosa dalla prospettiva della comunità della ricerca, che questi problemi li ha da tempo evidenziati.

WHITEPAPER
Aumenta la competitività della tua azienda con IoT e RTLS
IoT
Industria 4.0

Ma come sempre, il diavolo è nei dettagli e la pubblicazione del documento ha creato, tra gli enti di ricerca e non solo, non poche preoccupazioni. Molte di esse possono essere riassunte nel timore da un lato di essere costretti ad adottare servizi scelti da altri e non rispondenti alle reali esigenze di utilizzo e dall’altro di veder sfumare investimenti in infrastrutture e competenze, trasformandosi da parte attiva a “cliente” di qualche big della tecnologia. Anche perché, parliamoci chiaro, molti centri di ricerca e università sono pubblici e dunque rientrano nella onnicomprensiva categoria della PA, nonostante la loro missione principale non sia quella amministrativa. Da qui la paura, non del tutto ingiustificata, di finire nel calderone ed essere trattati alla stregua dell’ufficio anagrafe del comune, vedendo messa in secondo piano o ingabbiata in strettoie burocratiche la propria attività primaria.

I problemi alla base della strategia

I problemi alla base della strategia sono radicati nel modo in cui tutta la filiera delle tecnologie digitali che negli ultimi decenni hanno completamente trasformato la nostra società si sono evolute e sulla consapevolezza che a detenere l’eccellenza in questo settore sono pochi soggetti, quasi sempre al di fuori dei confini nazionali ed europei. Forse tardivamente, paesi come l’Italia, la Francia o la Germania, ma più in generale l’Europa si sono resi conto che la dipendenza totale da questi altri soggetti non è accettabile: possiamo dire che il lock-in diventa da problema industriale ad arma di ricatto politico, un po’ come quando la Russia di Putin minaccia di “chiudere il gas” ai paesi europei. Cosa succederebbe se qualcuno dei grandi player decidesse di “chiudere il cloud”?

Nonostante degli inizi brillanti, il nostro paese, come tanti, ha delocalizzato non solo i server ma anche le competenze, e non basta certo una strategia o un regolamento per far rientrare in Europa o ancor meglio nei confini nazionali l’ecosistema necessario per essere tecnologicamente autonomi e smettere di essere alla mercé dei colossi statunitensi o – domani – cinesi.

L’aspetto politico e normativo

Tuttavia, l’aspetto politico e normativo può creare le condizioni per la crescita di un ambiente di questo tipo, non solo attraverso finanziamenti mirati, ma anche con politiche volte a stimolare da un lato l’offerta di servizi cloud di alta qualità e dall’altra la diffusione delle competenze necessarie, volte a favorire l’investimento pubblico e privato, che nel nostro paese non brilla: non è un caso che in risposta alla call del Dipartimento per la Trasformazione Digitale si siano presentate cordate che variamente combinavano attori italiani e statunitensi. L’aspetto normativo, stavolta soprattutto a livello internazionale, è anche alla base della possibilità di offrire migliori condizioni e tutele agli utenti (pubblici o no) italiani ed europei rispetto al controllo dei propri dati quando si debba far uso di fornitori di servizi in paesi terzi.

Il ruolo di GARR e della comunità scientifica e accademica

Qual è in tutto questo il ruolo di GARR e della comunità scientifica e accademica? Periodicamente qualcuno nella nostra comunità, tra gli esperti di informatica e di infrastrutture propone che la cloud nazionale sia affidata alla rete della ricerca. Per quanto simili attestazioni di stima non possano che lusingarci, una impresa del genere è ben al di fuori della nostra mission, dato che i servizi GARR sono specificatamente riservati alla comunità di enti di ricerca accademici, culturali ed educativi. Inoltre, questo tipo di impresa trascende le forze di una organizzazione come la nostra: non ci si può misurare con giganti del calibro di Google o Amazon e con le loro risorse pressoché illimitate quando sei una realtà in cui il personale, per quanto qualificato e a volte qualificatissimo, si misura nell’ordine delle decine. Ma soprattutto questa non è una impresa per un’organizzazione sola. La sovranità digitale è un traguardo che possiamo costruire solamente nel lungo periodo e per farlo c’è bisogno di piantare molti semi e di far crescere un ecosistema molto complesso, che porterà i suoi frutti non in un anno, o tre, ma nell’ordine di decenni. Questa considerazione non è fatta per scoraggiare, anzi è ora di cominciare a riguadagnare il terreno perduto e i finanziamenti del PNRR, ma anche altri strumenti messi a disposizione dalla Commissione europea sono una occasione per partire bene con questo progetto di lungo periodo.

Conclusioni

Quindi, pur ringraziando quanti vorrebbero GARR al centro di questa nuova avventura, credo che il nostro ruolo non dovrebbe essere quello di “fare” la cloud nazionale, ma di contribuire ad andare verso una direzione condivisa e comune, sfruttando il suo ruolo privilegiato di aggregatore di un’ampia e variegata comunità di innovatori. Il nostro impegno comune è di creare una piattaforma, tecnologica ma anche umana, in cui far crescere quelle competenze che sono alla base dello sviluppo di servizi di telecomunicazione e applicativi di alto livello, realizzare e testare soluzioni e proporre un modello di cloud, non solo dei servizi ma anche dei dati, basato sulla federazione delle risorse e sulla condivisione.

Non si tratta di ritagliarsi un ruolo secondario: tutt’altro. Parliamo piuttosto di fare da avanguardia a un progetto molto ambizioso. Del resto, si sa che spesso le soluzioni inventate per la ricerca poi finiscono nella vita di tutti i giorni e Internet e il world wide web non sono che degli esempi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2