industria 4.0

Industrial IoT, quali tecnologie di rete per la sicurezza (in attesa del 5G)

In attesa del 5G, che presenta grandi vantaggi anche per l’Industrial IoT, e di soluzioni di sicurezza concrete ed affidabili, sono diverse le tecnologie di comunicazione, prevalentemente wireless, già mature e pronte a servire su larga scala il mondo dell’Industria 4.0. Ecco quali sono e gli ambiti di applicativi

25 Mar 2019
Roberto Verdone

RadioNetworks, DEI, Università di Bologna

maxresdefault

Molte tecnologie dell’Industrial internet of things (IIoT) sono oggi già mature e pronte a servire su larga scala il mondo dell’Industria 4.0. Proviamo a esaminare quali scelte possono aggirare i problemi di sicurezza e affidabilità – risolti col futuro 5G – e consentire nel breve periodo l’adozione di tecnologie di comunicazione IoT sugli impianti industriali, in attesa di soluzioni di sicurezza informatica concrete ed affidabili.

Attacchi informatici e IIoT

Di base bisogna sapere che ci sono forti freni all’adozione di tecnologie di Industrial IoT (IIoT) che non garantiscano livelli di cyber security o privacy adeguati.

WHITEPAPER
Robot intelligenti: i vantaggi nei progetti di automazione nell'Industry4.0
Industria 4.0
Realtà virtuale

La sicurezza dei dati relativi ai processi produttivi o di gestione d’impianto è infatti un requisito fondamentale per l’industria. Purtroppo, il valore economico degli attacchi informatici andati a buon fine è in continua crescita. Inoltre, il ban del Presidente Trump verso i produttori di apparati di rete cinesi ha amplificato l’attenzione mediatica e la perplessità di molti attori industriali riguardo il tema della privacy.

Il paradigma dell’IoT prevede che oggetti (o macchine) dotati di connettività di rete possano inviare verso Internet dati utili al controllo/monitoraggio delle loro funzioni. La connessione a Internet è centrale nel paradigma: permette di avvantaggiarsi, oltre che di una potenzialità di scala geografica globale, di servizi web e cloud.

In un contesto industriale, gli attacchi possono avere due finalità differenti:

  • l’intercettazione dei dati provenienti dagli impianti per il loro sfruttamento economico,
  • azioni di sabotaggio sui nodi di rete (ad esempio con tecniche di Denial of Service) e sugli impianti stessi.

L’attacco può sfruttare le lacune dei sistemi di sicurezza informatici sul cloud, nei data center, nella intranet aziendale: la maggior parte dell’attenzione rivolta ai temi della cyber security si focalizza su queste parti del sistema complessivo. Tuttavia l’attacco può essere più profondo ed avere anche per oggetto il sistema di comunicazione tra l’impianto ed il luogo dove i dati sono stoccati e elaborati. Questo caso, potenzialmente molto pericoloso, può essere arginato con approcci IIoT ad hoc. In particolare, mediante l’adozione di opportune architetture di rete e di protocollo intrinsecamente resilienti rispetto agli attacchi informatici.

Architetture di rete per l’IIoT

Nell’ambito dei processi produttivi della meccanica, meccatronica, dell’automazione ed altri settori industriali, l’adozione del paradigma IIoT consente il monitoraggio da remoto degli impianti, il loro controllo e la manutenzione preventiva. Ciò presuppone di dotare le macchine di una moltitudine di sistemi a sensore (e di attuatori se l’obiettivo è di controllo, non solo di monitoraggio) connessi a Internet. Per quanto possibile ciò avviene mediante tecnologie wireless, per ridurre ingombri e problemi logistico-gestionali, nonché per dotare di connettività anche pezzi in movimento,

La connessione a Internet avviene tradizionalmente con una rete suddivisa su tre livelli:

  • quello locale, dove una tecnologia di breve raggio permette la raccolta dei dati dai sensori collocati sulle macchine verso un concentratore collocato nei pressi dell’impianto;
  • quello di lungo raggio, che consente la connessione del concentratore locale ad un punto di accesso Internet (spesso non disponibile in prossimità degli impianti);
  • quello globale consentito dalla rete Internet.

Il primo livello è quello che spesso richiede soluzioni più personalizzate ed è soggetto a requisiti più stringenti: ridotti ingombri e consumi energetici (per evitare cavi di alimentazione e dotare di batteria i sensori), necessità di trasmissione di non grandi quantità di dati ma con richieste di latenza (massimo ritardo di risposta da parte dell’interfaccia di comunicazione) che dipendono dalla applicazione di interesse: controllo o monitoraggio. Nel primo caso, spesso le latenze massime sono di pochi millisecondi o anche meno; non vi è commercialmente disponibile alcuna tecnologia wireless che possa garantirle, così che le sole soluzioni disponibili sono su cavo, con EtherCAT che rappresenta uno standard di grande riferimento. Nel caso del monitoraggio, invece, i requisiti di latenza sono molto meno stringenti (solitamente dell’ordine dei secondi o minuti); a seconda della quantità di dati da inviare al concentratore, esistono diverse soluzioni wireless che possono rimpiazzare più tradizionali opzioni via cavo.

Tecnologie di connessione locale wireless per l’IIoT

Sono molte le tecnologie wireless disponibili, rivolte specificatamente all’IoT: gli standard Bluetooth, WiFi, Zigbee, 6lowPAN ed altri, i sistemi proprietari come LoRa, Sigfox, le soluzioni offerte dagli operatori mobili basate su LTE-M o NB-IOT. Nell’ottica dell’analisi rivolta al livello locale e dell’IIoT, i sistemi di maggior successo (attuale) sono Zigbee e il WiFi.

Zigbee

Zigbee permette la creazione, con grande flessibilità, di reti mesh con numero di dispositivi connessi potenzialmente enorme. Opera su banda ISM (che non richiede licenza) a 2.4 GHz, su standard di livello fisico e MAC IEEE 802.15.4. Zigbee facilmente si adatta a connettere nodi distribuiti su un impianto industriale di dimensioni dell’ordine delle decine di metri. Lo standard prevede trasmissione a 250 Kbit/s, ma la quantità di informazione al secondo che il concentratore può ricevere (throughput) dipende fortemente dalla topologia della rete che si forma: se i nodi sono connessi a stella verso il concentratore, con link diretti, può raggiungere i circa 100 Kbit/s; se la rete è a topologia mesh, il throughput può essere inferiore a 10 Kbit/s. La latenza offerta dall’interfaccia di comunicazione dipende a sua volta dalla configurazione di rete, ma è comunque dell’ordine delle decine (o centinaia) di millisecondi. La trasmissione dei dati avviene con livelli prestazionali non garantiti (soprattutto in termini di ritardi). Zigbee è uno standard disponibile commercialmente da molti anni e di largo impiego per applicazioni quali ad esempio la domotica, in parte anche per ambienti industriali.

6-TISCH

Una recente soluzione anch’essa basata su livello fisico IEEE 802.15.4  – denominata 6-TISCH – è orientata nello specifico all’IIoT. Rispetto a Zigbee, offre a parità di throughput al concentratore livelli prestazionali garantiti (ad esempio la certezza dell’invio di un dato entro certi tempi) ma al costo di latenze maggiori (tipicamente di un paio di secondi). E’ difficile immaginare che le prestazioni di 6-TISCH lo renderanno uno standard di grande successo commerciale in ambito di impiantistica industriale.

WiFi

La famiglia di standard WiFi offre throughput molto più alti di Zigbee; lo svantaggio consiste nell’(in)efficienza energetica: un dispositivo Zigbee necessita il rimpiazzo delle batterie con frequenze di un ordine di grandezza inferiori. La WiFi Alliance ha recentemente stabilito di ri-denominare gli standard più attuali (e quelli futuri): le versioni oggi disponibili sono la WiFi-4 e WiFi-5, mentre per il 2019 si attende la disponibilità del nuovo standard WiFi-6, specificatamente orientato all’IoT. Tuttavia, nonostante i passi avanti in termini di efficienza energetica e numero di dispositivi che si possono connettere, anche WiFi-6 rimarrà uno standard orientato agli elevati throughput, con consumi energetici molto superiori rispetto a Zigbee.

LoRa

Di recente grande successo commerciale è il sistema radio LoRa (Long Range) che opera su banda ISM (a 868 MHz invece che a 2.4 GHz), progettato per la connettività di dispositivi IoT a lungo raggio (applicazioni smart city); LoRa è un sistema proprietario, non standard, basato su brevetto di Semtech. Il vantaggio di LoRa risiede nell’enorme efficienza energetica, utile per applicazioni IoT, al prezzo però di uno throughput massimo di circa 10 Kbit/s. Per questo ed altri motivi LoRa non si presta ad applicazioni di Industrial IoT.

Tuttavia, da qualche tempo Semtech ha messo sul mercato un nuovo ricetrasmettitore LoRa (SX1280) che lavora su banda ISM a 2.4 GHz. Mantenendo la stessa efficienza energetica d’origine, il nuovo sistema permette di trasmettere con bit rate da meno di 1 Kbit/s fino a valori simili a quelli di Zigbee. La grande scalabilità della tecnologia, che si ottiene facilmente con la configurazione di un solo parametro di trasmissione sul dispositivo (lo spreading factor), lo rende potenzialmente molto vantaggioso rispetto a Zigbee. La tecnologia nativa però non supporta il protocollo per reti mesh. Dotando LoRa a 2.4 GHz di protocolli di rete e profili applicativi simili a quelli di Zigbee, il potenziale di impatto sul livello più basso della architettura di rete IIoT sarebbe molto maggiore. Al momento la LoRa Alliance non ha specificato tale protocollo e tali profili; esistono tuttavia nel mondo alcuni progetti pilota (uno è in atto presso l’Università di Bologna, su commessa di una grande azienda del settore delle macchine automatiche) che stanno sviluppando soluzioni protocollari proprietarie per reti mesh a 2.4 GHz basate su SX1280.

E’ parere di chi scrive che per il contesto dello smart manufacturing e dell’IIoT in generale, soluzioni proprietarie basate su LoRa a 2.4 GHz costituiranno un elemento di notevole interesse nei prossimi anni. Esse possono coniugare elementi di flessibilità, scalabilità, buone prestazioni in termini di throughput ed affidabilità, con ridottissimi consumi energetici.

Architetture di rete e protocollo per il medio termine

Una architettura di rete tradizionale per l’IIoT, a tre livelli, con l’adozione di un sistema di comunicazione proprietario al livello locale, può offrire una interessante opzione al problema della sicurezza. In questo caso, l’hacker può sottrarre i dati agendo a livello globale, ma non può agire sul loop di controllo se questo è interamente realizzato nel livello locale. Il fatto che il mondo IoT non abbia prodotto un unico standard interoperabile affermato per il livello locale offre una utile arma contro gli attacchi informatici. Per le imprese, in questo caso nasce la necessità di adottare un approccio di open innovation, identificando centri di eccellenza presso Università o startup che dispongano delle competenze per lo sviluppo di tali architetture di protocollo ad hoc.

Ovviamente una più drastica soluzione consisterebbe nello staccare fisicamente le macchine dalla rete Internet. Dotando il concentratore locale dell’intelligenza necessaria per eseguire il monitoraggio/controllo degli impianti, sarebbe possibile realizzare funzioni di manutenzione predittiva localmente, creando un’intranet d’impianto. L’estrazione dei dati dal concentratore per una condivisione a livello globale potrebbe essere realizzata offline, rendendo più complicata la gestione ma anche l’intervento dell’hacker.

Il 5G

Tuttavia, la soluzione proposta è contraria al paradigma di rete 5G, che, invece, mira a eliminare il livello locale dotando i sensori di connettività di lungo raggio. Il 5G sarà la sola tra le tecnologie radio disponibili nei prossimi anni a consentire tempi di latenza brevissimi (fino a 1 ms) e throughput altissimi (superiori a 1 Gb/s); rinunciando al 5G occorre rinunciare a prestazioni di per se utilissime per molti processi industriali. Chiaramente, laddove gli operatori radio mobili riusciranno a convincere che il 5G soddisfa i requisiti di sicurezza propri dell’ambiente industriale, questo mostrerà un crescente interesse verso l’adozione degli enormi vantaggi del 5G. E’ tuttavia ancora presto per disporre di prove provate in tal senso; è prevedibile che per un paio di anni ancora almeno, l’IIoT (ed il mondo dell’Industria 4.0) si baserà su soluzioni più “chiuse”.

WHITEPAPER
Sfide di mercato, strategie e strumenti per la nuova INDUSTRY4.0, con il digitale al centro
Automotive
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4