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La banda larga che fa crescere l’azienda: tre storie

Casi aziendali di “ordinario utilizzo” della banda larga che dimostrano come i reali vantaggi si manifestano quando le connessioni veloci sono strettamente funzionali alle scelte strategiche e ai modelli di business aziendali

Pubblicato il 01 Dic 2015

Luca De Pietro

Università degli Studi di Padova

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La banda larga che fa crescere l’azienda: tre storie

Nell’ambito della Digital Meet si è tenuto a Verona un interessante convegno, dove non abbiamo discusso e dibattuto del “solito” problema della copertura della banda larga – attuale e futura – in Italia, e in particolare nel Veneto, ma ci siamo fatti una domanda diversa che spesso diamo per scontata ma la cui risposta non è cosi semplice: ma cosa serve – e servirà – alle imprese la banda larga? La presentazione e il confronto di tre casi, molto diversi tra loro, ha offerto uno spaccato estremamente originale.

Il Gruppo Stevanato con circa 285 milioni di euro di fatturato è la più grande azienda a proprietà familiare di progettazione e realizzazione di packaging primario in vetro per l’industria farmaceutica. Una grande impresa che negli ultimi 15 anni ha avuto una importantissima espansione all’estero attraverso l’apertura di diversi impianti produttivi che gli hanno permesso di raggiungere una posizione di leadership a livello mondiale. Marco Stevanato – VicePresidente con la delega ai sistemi informativi – ha raccontato come per poter “governare e gestire millimetricamente” la produzione, i magazzini, i riordini, l’assistenza tecnica dei loro diversi impianti produttivi hanno dovuto dotarsi già da alcuni anni di una connessione in fibra ottica nella loro sede centrale di Piombino Dese (un piccolo comune della provincia di Padova con meno di dieci mila abitanti). Ottenere una connessione in fibra ottica FTTH in un’area non urbana non è stato per nulla facile, nonostante l’azienda fosse disponibile a sostenere i costi del collegamento, ma è stata una scelta obbligata per gestire il loro processo di apertura internazionale attraverso il paradigma della fabbrica 4.0: sensori che rilevano ogni singola fase del processo produttivo, rete wifi estese in tutti gli stabilimenti, gestione cloud del dati raccolti ed elaboratori etc. Oramai per il gruppo Stevanato la connessione superveloce in fibra ottica è diventata una condizione imprescindibile per la scelta delle nuove localizzazioni all’estero al pari dell’accesso alla infrastrutture logistiche, alla vicinanza del mercato potenziale, alla presenza di risorse umane qualificate etc.

Diverso il caso di Corvallis, azienda leader nel mondo dei servizi IT, operante su tutto il territorio nazionale (11 sede operative) con un team di circa 1300 professionisti e una chiara specializzazione per il settore assicurativo e bancario. L’azienda da circa un anno ha scelto di ottimizzare il lavoro dei propri professionisti limitato al minimo le trasferte a favore di un utilizzo intensivo della videoconferenza supportata ovviamente da connessioni a banda larga veloce. I risultati, presentati dal Ing. Salvatore Volpi (Diretttore Governace IT), sono stati molto interessanti: in meno di 6 mesi l’investimento sostenuto per l’attrezzaggio delle sale di videoconferenza nelle diverse sedi aziendali è stato interamente recuperato con i minori costi di trasferta sostenuti dall’azienda. Un risultato estremamente importante che evidenzia concretamente i ritorni anche economici derivanti dall’utilizzo di connessioni a banda larga quanto vengono rimesse in discussione le dinamiche e i processi organizzativi . L’azienda sta già inoltre riorganizzando i propri team di sviluppo del software territoriali attraverso anche il ricorso sistematico al telelavoro verso gruppi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Diverso ma altrettanto interessante il caso del Consorzio Arsenal.IT: consorzio delle 23 aziende socio sanitarie ed ospedaliere del Veneto che ha come mission quella di favorire la diffusione dell’innovazione digitale nella sanità veneta. Il Direttore Tecnico – il dott Claudio Saccavini – ha raccontato come tutta l’infrastruttura IT del consorzio è “in cloud” da diversi anni. La scelta del cloud è una risposta a due esigenze fondamentali che il consorzio si trova ad affrontare quando deve gestire progetti di innovazione nel mondo della sanità Veneta: la reattività di risposta nell’attivazione del servizio e la sua scalabilità in termini di utenti. L’accesso a servizi cloud è ovviamente garantito da connessioni veloci e affidabili. In questo caso quindi la banda larga abilita l’accesso al nuovo paradigma del cloud computing permettendo al Corsorzio Arsenal.IT non solo di sperimentare e sostenere progetti e servizi innovativi ma anche di fruire dei servizi informatici con un modello a “consumo” variabilizzando di fatto la spesa.

Tre storie di “ordinario utilizzo” della banda larga che dimostrano, se ce n’era bisogno, la centralità di questa infrastruttura e dall’altra di come i reali vantaggi per l’azienda si manifestano quando le connessioni veloci sono strettamente funzionali alle scelte strategiche e ai modelli di business aziendali.

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giorgio
giorgio
10 anni fa

In Italia soffriamo di digital divide rispetti agli altri paesi UE, ergo: chissà che i buoni esempi si moltiplichino ed è per questo che devono essere diffusamente presentati con orgoglio!!
Giorgio

pp-it@skydsl.eu
pp-it@skydsl.eu
10 anni fa

una soluzione ad hoc alternativa per le aziende che hanno sede nelle zone “svantaggiate” viene offerta dai sistemi wifi tramite ponti radio o, come nel caso dei contratti Business skyDSL, via satellite (fino a 25Mb download e 6Mb in upload)

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