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Direttore responsabile Alessandro Longo

la proosta

La PA 4.0 faccia un passo indietro: meno, ma meglio (e il resto lo faccia il mercato)

12 Nov 2015

12 novembre 2015

La Pubblica Amministrazione italiana impicciandosi di ogni aspetto della vita di cittadini e imprese ha aumentato a dismisura complessità e burocrazia fino a diventare del tutto inefficace. Innanzitutto non deve fare e gestire l’ICT. Quello, lo deve fare il mercato. Non dovrebbe fare standard e modelli. E dovrebbe abbracciare la consumerization. Prendiamo esempio dal Regno Unito

La strategia a supporto del Digital Single Market prevede un area specifica dedicata alla crescita (digital as a driver for growth) il cui presidio, e l’unlock necessario alla sua piena realizzazione, passa anche attraverso un nuovo ruolo della Pubblica Amministrazione.

Ma andiamo con ordine. Se l’obiettivo è quello di favorire una crescita nel territorio europeo indotta dalla piena adozione delle tecnologie e delle opportunità digitali risulta chiaro che entrambi i due grandi piani nazionali italiani: banda ultra larga crescita digitale, devono dispiegarsi rapidamente per non perdere di efficacia.

C’è però un serio pericolo di insuccesso riconducibile a chi deve governare e portare a compimento questi piani con tutte le sue componenti (politica, manageriale ed operativa), ovvero la Pubblica Amministrazione Italiana.

Quella Pubblica Amministrazione poco propensa ad abbandonare le assurde liturgie che la ingessano e la rendono lenta e inefficace. Quella Pubblica Amministrazione sorda al cambiamento e distante dai paradigmi più sfidanti e innovativi. Quella Pubblica Amministrazione convinta, nella sua autoreferenzialità e boria, di conoscere i bisogni e le aspettative dei cittadini e delle imprese che deve servire. Quella Pubblica Amministrazione dove la maggioranza dei manager ha spento il cervello già da diversi anni considerando l’innovazione uno dei tanti adempimenti. Quella Pubblica Amministrazione che sempre più viene percepita come un moloch invincibile e immutabile.

Come può questa Pubblica Amministrazione accelerare la crescita e governare il cambiamento richiesto non solo dalla lungimiranza della Commissione Europea, ma soprattutto da cittadini e imprese?

La risposta è semplice: facendo di meno e facendo ben più di un passo indietro.

Quando mi imbattei per la prima volta nella semplicità e nell’ovvietà dei GDS britannici (Government Digital Service Design Principles): https://www.gov.uk/design-principles fui folgorato dal terzo dei dieci principi che i figli della perfida Albione aveva stilato per disegnare i servizi digitali della PA: Do less!

Nella sua ovvietà questo slogan fissava un principio sacrosanto, quasi banale ma fondamentale per capire il disastro a cui assistiamo oggi: Government should only do what only government can do!

Mi era già chiaro che la Pubblica Amministrazione italiana si era impicciata di troppe cose che non sapeva fare e non doveva fare, ma questa frase lapidaria e netta dei britannici mi rafforzava la convinzione che avevo maturato, ovvero: la Pubblica Amministrazione impicciandosi di ogni aspetto della vita di cittadini e imprese aveva aumentato a dismisura complessità e burocrazia fino a diventare del tutto inefficace.

Nel proseguo della loro formulazione del terzo principio i britannici aggiungono: If we’ve found a way of doing something that works, we should make it reusable and shareable instead of reinventing the wheel every time. Che banalmente sta a significare: ‘smettetela di reinventare la ruota, usate quello che funziona, adottatelo incondizionatamente e condividetelo‘.

A questo punto ripenso alla strategia per la crescita digitale e alle sue azioni fondamentali a supporto del mercato digitale e, senza citarle per nome (quanto siamo bravi in cosmetica noi italiani), mi rendo conto che rappresentano davvero il reinventare la ruota. Anzi, l’ennesimo reinventare la ruota.

Dunque se l’appello ai principi britannici avesse effetto cosa si auspica come passo indietro della Pubblica Amministrazione? Semplice. Innanzitutto non fare e gestire l’ICT.  Perchè la PA non deve fare Information and Communication Technologies, quello lo deve fare il mercato.

Secondo non dovrebbe fare standard e modelli, ma dovrebbe stimolarne la generazione in luoghi esterni alla Pubblica Amministrazione.

Terzo, dovrebbe abbracciare la consumerization che, comunque, prima o poi da sola determinerà il cambiamento.

Quando indico luoghi esterni alla PA intendo qualsiasi luogo che non contamini con le sue liturgie e con i suoi retropensieri la capacità creativa dei soggetti chiamati a definire standard e modelli.

E non ho in mente un insieme finito di attori che possono partecipare a questa forma di cambiamento ma credo che di volta in volta vada offerta loro la capacità di aggregarsi a seconda dei bisogni.

Penso a un centro di ricerca o a un co-working dove progettare le specifiche funzionali dei servizi on-line. Penso a un centro sociale o a una scuola dove proporre nuovi modelli di apprendimento. Penso a un centro civico dove la smart community modella e propone la sua idea di città in un ottica di economia collaborativa e inclusiva. Penso a un Fab-Lab come supporto alla ricerca per artigiani e PMI.  Penso a tanti luoghi e a tante persone alle quali la Pubblica Amministrazione può riferirsi quasi in forma estrema di crowdsourcing.

Questo sbilancerebbe finalmente la nostra Pubblica Amministrazione in favore del Government2Business a discapito del Government2Government, perché favorire l’innovazione e la crescita non dev’essere un adempimento, ma un opportunità di sviluppo da offrire alla propria comunità.

Insomma questa nuova Pubblica Amministrazione 4.0 a braccetto con la tanto enunciata Industria (digitale) 4.0 potrebbero farla gli stessi attori che non son stati in grado di attuare l’ormai dimenticato eGovernment? Potranno farla gli stessi attori che hanno inteso Agenda Digitale come ‘cosa nostra’ della PA e non come Piano Industriale del paese?

E possiamo auspicare tutto ciò senza un passo indietro generalizzato, una dismissione dei costosi asset, un cambio generazionale dei manager e una nuova predisposizione mentale? Lascio a voi la risposta.

  • pier luigi caffese

    Dalla stretta banda larga ,ora andiamo su Gigaband.Questo è di competenza statale in tutto il mondo.
    Dal 1980, si è evoluto da modem a banda stretta di composizione. Quei primi modem avevano 14.4k-56 kbit / s di larghezza di banda per supportare la messaggistica istantanea (IM) e il testo o semplice immagine di invio che potrebbe efficacemente solo scambiare piccole quantità di dati. Più tardi, il lancio del ISDN ha aumentato la larghezza di banda per 64k-128 kbit / s. Queste tecnologie di comunicazione dati con kbit / s di banda sono noti come tecnologie a banda stretta.Alla fine del 1990 l’era della banda larga è stato inaugurato con l’applicazione diffusa di ADSL / ADSL2 +, VDSL2, e altre tecnologie Mbit / s. Il termine “banda larga” è stato utilizzato per un decennio, ma ora è troppo imprecisa e impreciso per descrivere la velocità di accesso sempre crescente. Una nuova era ha bisogno di una nuova definizione.Nel mese di gennaio 2015, la US Federal Communications Commission (FCC) ha dato una chiara linea di fondo per la banda larga, specificando il tasso di accesso, deve essere almeno di 25 Mbit / s. Come tecnologie a banda larga si evolvono e vengono introdotti i video ultra-HD, giochi 3D, realtà virtuale, e altri servizi di banda larga, i vettori si contendono per lanciare servizi gigabit. Il mercato testimonia la maturità delle tecnologie di accesso gigabit e annuncia l’alba dell’era gigabit. Ora che la banda larga è ovviamente inadeguata per descrivere questo periodo di crescita esponenziale, il termine “Gigaband” è stato introdotto. “Giga” mette in evidenza i livelli gigabit di banda, mentre “banda”, riconosce i suoi predecessori a banda stretta ea banda larga. “Gigaband” è il termine per un futuro più veloce.

    I vettori di lancio Gigaband Servizi.Secondo un sondaggio condotto in OVUM marzo di quest’anno, 50 vettori mondiali avevano lanciato i servizi Gigaband entro la fine del 2014. Google Fiber, il primo progetto Gigaband non portante, è stato il catalizzatore per i vettori di accelerare la velocità di rete per supportare servizi Gigaband. Giappone e Corea del Sud – già sede di alcuni dei più veloci Internet accesso di massa in tutto il mondo – sono stati tra i primi a implementare reti in fibra su larga scala, e loro vettori nazionali, KDDI, ST, e KT, seguito l’esempio di Google nel lanciare Gigaband servizi. Altri vettori asiatici, come PCCW Hong Kong e HKBN e SingTel di Singapore e StarHub, seguito l’esempio con i propri servizi Gigaband. Il governo cinese è ambizioso un miglioramento della larghezza di banda e ha effettuato la distribuzione della fibra su larga scala nelle aree urbane. Con la Giornata Mondiale delle telecomunicazioni il 17 maggio 2015, i servizi Gigaband era stato lanciato in alcune zone residenziali di Nanchino, Wuxi, Chengdu, Shanghai e altre città cinesi. Lo sviluppo più recente è il lancio di 10 Gbit / s servizi da un crescente numero di vettori, come PCCW e So-net. 2015 ha ufficialmente entrati nell’era Gigaband.

    L’innovazione tecnica spinge Gigaband
    Nuovo e tecnologie avanzate continuano a salire velocità di rete. La rete centrale ora dispone di schede di servizio del router con funzionalità di percorso di inoltro di 400G e 1T.La rete di trasporto ottica sta vivendo grande rollout di dispositivi WDM 100G e prove di dispositivi WDM 400G. La rete di accesso supporta ora l’aumento dei tassi di accesso per i mezzi di accesso diversi.

    Per FTTH, GPON, 10G PON, 40G TWDM PON, e altre tecnologie Giga Fibra gettare le basi per l’accesso Gigaband. GPON offre 2.5G di banda downstream che può essere distribuito tra più utenti con splitter ottici, abbassando il costo rollout della rete per utente. La tecnologia 10G PON è famoso per la sua 10G maggiore larghezza di banda. In futuro, 40G TWDM PON fornirà le larghezze di banda di più PONs 10G su più lunghezze d’onda.

    Per le linee in rame, le tecnologie di rame Giga farà Gigaband accesso una realtà. Lo standard G.fast è stato ufficialmente rilasciato nel mese di dicembre 2014. Con questo standard, reti in rame ora raggiungere 500 Mbit / s a ​​1 Gbit / s di banda. Swisscom ha schierato primo equipaggiamento G.fast commerciale del mondo per fornire un servizio 500Mbit / s. Altre innovazioni parallele sono anche in fase di studio per espandere la frequenza di funzionamento di linee in rame. Una coppia di linee in rame è proiettato verso una fine / s velocità di accesso 5 Gbit.

    Nel corso cavi coassiali, tecnologie Giga Coax aiutano a realizzare l’accesso Gigaband.Rispetto alle tradizionali linee telefoniche, cavi coassiali presentano migliori prestazioni frequenza e frequenze di lavoro elevate. Il 32 canali DOCSIS 3.0 fornisce attualmente a 1,6 Gbit / s di larghezza di banda condivisa. In futuro, DOCSIS 3.1 supporta bande di frequenza multiple e in grado di fornire 10 Gbit / s di larghezza di banda.

    Per l’accesso ibrido, soluzioni ibride Giga uniscono LTE wireless e tecnologie a banda larga fisse per larghezza di banda complessiva e di backup fallimento protettivo. Ad esempio, la soluzione di accesso modem LTE ibrida + VDSL2 è stata ampiamente adottata mentre la soluzione LTE + GPON ONT ibrido viene distribuito. Il futuro vedrà la nascita di una soluzione CPE ibrida LTE + G.fast.

    Oltre a queste diverse modalità di accesso, Gigaband accesso Gigaband wireless al coperto, o Giga Wi-Fi, è fondamentale anche perché molti utenti sono utilizzati per accedere ai servizi Internet e della banda larga via Wi-Fi. IEEE 802.11ac con legame multi-canale (per esempio 3×3 o 4×4 MIMO) può compiere accesso Gigaband. Il 802.11ad IEEE prossima generazione migliorerà ulteriormente la velocità di accesso Wi-Fi. Giga Wi-Fi garantisce l’esperienza dell’utente E2E nell’era Gigaband.

    Gigaband stimola l’innovazione nell’industria
    La rete a banda larga si è evoluta da kbit / s per Mbit / s e quindi di Gbit / s. È Gigaband l’apice di reti a banda larga? Lontano da ciò. Questo è solo l’inizio per iniziare le innovazioni di servizio. L’impatto Studio e di impatto Relazione UK Broadband rilasciato dal governo britannico conclude che ogni 1 £ investito in effetti ultra-broadband l’economia nazionale di circa £ 20 dei rendimenti. In risposta, vettore nazionale BT prevede un investimento enorme in una rete 2.0 ultrabroadband NGA una volta la sua rete NGA 1.0 ultrabroadband è completato, con l’obiettivo di larghezze di banda di rete fino a 500 Mbit / s o anche 1 g / bit.

    Il governo cinese promuove Internet + e dell’Industria 4,0 innovazioni. Larghezze di banda ultra-elevati e collegamenti onnipresenti sono il fondamento. Rispetto alle tradizionali reti a bassa velocità, reti Gigaband migliorare la diffusione di informazioni, di creare un’ampia piattaforma per l’innovazione del servizio, e rinvigoriscono internet +. L’era Gigaband permetterà di migliorare notevolmente l’esperienza degli utenti, rivoluzionare il modo in cui lavoriamo e viviamo, e spingere l’innovazione del settore e lo sviluppo economico.Abbracciamo l’era Gigaband.

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