Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

#innovation first

Rangone: “Elezioni 2018, il contributo Digital360”

Vogliamo dare il nostro contributo al dibattito politico in questo momento chiave per il nostro paese, cercando di tenere alta l’attenzione di qualsiasi forza politica sul tema dell’innovazione, del digitale e della nuova imprenditorialità. Ecco le nuove iniziative

22 Gen 2018

Andrea Rangone

amministratore delegato Digital360, docente Politecnico di Milano


Siamo a meno di due mesi dalle elezioni politiche. E’ un momento cruciale per l’Italia, in cui si accende il dibattito su tutti i temi chiave per il futuro di questo paese. Vogliamo dare anche noi – come Gruppo Digital360 – il nostro contributo a questo dibattito, evidentemente sui temi che ci coinvolgono professionalmente – la trasformazione digitale delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, l’ammodernamento della nostra economia e delle nostre infrastrutture, la nuova imprenditorialità, in una parola l’innovazione a trecentosessanta gradi – consapevoli che una parte importante dello sviluppo e della crescita di questo paese dipenderà dalle scelte strategiche di fondo che il nuovo Governo farà in relazione a questi temi.

Le elezioni si collocano in un periodo importante per il nostro paese, per diverse ragioni: i) per la prima volta dopo anni, ci troviamo in uno scenario macro-economico ragionevolmente positivo, con un PIL che cresce abbastanza bene (anche se meno di altri paesi europei) e un tasso di disoccupazione che torna a diminuire (anche se rimane elevatissima la disoccupazione giovanile); ii) abbiamo dimostrato in questi ultimi anni di saper spingere l’innovazione; cito, ad esempio, le misure introdotte a supporto delle startup innovative e quelle relative all’industria 4.0 a supporto dell’innovazione delle nostre imprese industriali (anche se molto rimane ancora da fare); iii) anche a livello finanziario sono state introdotte recentemente misure interessanti a supporto del finanziamento delle imprese, si pensi ad esempio ai PIR (Piani Individuali di Risparmio), che stanno portando importanti finanziamenti verso le piccole e medie imprese della nostra economia (anche se rimangono ancora molto limitati, invece, gli investimenti nelle startup).

In questo contesto, possiamo innescare – finalmente – un vero e proprio circolo virtuoso in Italia: solo spingendo in modo forte e prioritario gli investimenti in innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni possiamo innescare una crescita strutturale dell’economia e dell’occupazione, e, quindi, anche riuscire a ridurre in modo significativo il deficit statale ed il rapporto debito pubblico su PIL. Come ho avuto modo di ribadire più volte, in un’economia matura come la nostra (al pari di quella europea e nordamericana) –– la leva principale per innescare una crescita strutturale è proprio l’innovazione e la spinta imprenditoriale. I dati relativi all’economia statunitense sono chiari: circa il 40 per cento del PIL è prodotto da aziende che non esistevano 30 anni fa e il 95% dei nuovi posti di lavoro creati ogni anno sono relativi a imprese che hanno meno di 5 anni di vita (Fondazione Kaufman).

Proprio per questa convinzione – e per la passione e missione che ci anima da sempre – vogliamo dare il nostro contributo al dibattito politico in questo momento chiave per il nostro paese, cercando di tenere alta l’attenzione di qualsiasi forza politica sul tema dell’innovazione, del digitale e della nuova imprenditorialità. Lo facciamo attivando due canali dedicati sui nostri portali CorCom e AgendaDigitale (denominati “Elezioni 2018”) e zoom specifici su tutte le altre testate del Gruppo (Digital4Executive, EconomyUp, StartupBusiness, ZeroUno, ecc.). Lo facciamo con il nostro solito metodo, cioè in modo assolutamente neutrale (dando voce a tutte le forze politiche che hanno voglia di confrontarsi), approfondito e critico (cercando di affrontare i temi con la giusta autorevolezza e competenza), partecipativo (raccogliendo contributi da molteplici esperti, opinionisti, ecc.).

Siamo convinti che la maturità politica su questi temi sia oramai elevata, in tutti i partiti, e per questo pensiamo che la nostra iniziativa sia capita e “sfruttata” da tutte le forze in gioco. L’innovazione deve essere al centro del programma del prossimo Governo: è fondamentale per il nostro futuro, prioritario e urgente.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link

Articolo 1 di 2