infrastrutture digitali

Scuola, Avviso reti cablate: bene ma bisogna prorogare la scadenza, ecco perché

La proroga di un mese per l’avviso reti cablate sarebbe utile per permettere a tutte le istituzioni scolastiche anche quelle di grandi dimensioni dislocate su più plessi e comuni, o le meno strutturate nel rispondere ai Bandi PON a sportello, di completare gli adempimenti progettuali e amministrativi. Vediamo nel dettaglio

09 Mag 2022
Felicetto Massa

Docente di Scuola Secondaria Superiore di Secondo Grado - Istituto Omnicomprensivo Giulio Cesare, Sabaudia (LT)

È in scadenza al 13 maggio 2022 la fase attuativa dell’Avviso pubblico “Reti Cablate” finalizzato alla realizzazione di reti locali, sia cablate che wireless, all’interno delle istituzioni scolastiche. Entro la stessa data le istituzioni scolastiche, per rendere effettivo l’avvio del progetto, devono inserire nella piattaforma GPU la documentazione relativa all’obbligazione giuridica (es. contratto, ordine, etc.) relativa alla voce di costo “Forniture e servizi”.

Sarebbe tuttavia auspicabile prorogare la scadenza di un mese – dal 13 maggio al 10 giugno 2022 – e istituire delle funzioni di monitoraggio e attuazione, non solo tese al controllo, ma dei veri e propri facilitatori per gli Istituti Scolastici in difficoltà amministrativa e organizzativa.

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Avviso reti cablate: gli obiettivi

L’avviso Reti Cablate rappresenta un nobile obiettivo nel passo della transizione digitale degli edifici scolastici attraverso la dotazione di un’infrastruttura di rete capace di coprire gli spazi didattici e amministrativi delle scuole. La stessa consentirà la connessione alla rete da parte del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti, assicurando, altresì, il cablaggio degli spazi, la sicurezza informatica dei dati, la gestione e autenticazione degli accessi.

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Una vera propria azione tesa a rafforzare la resilienza infrastrutturale che è mancata alle tantissime istituzioni scolastiche nel periodo della pandemia.

Una fase di prova importane perché tanti edifici scolastici non erano dotati di un adeguato cablaggio strutturato associato ad una fornitura di dati, adeguata alle tantissime esigenze emerse nell’emergenza, compresa la più importante rappresentata dalla erogazione delle lezioni in modalità sincrona.

La valutazione dei rischi da interferenze

Opere finanziate quindi non solo per le forniture ma per l’avvio di cantieri impiantistici che necessariamente richiederanno le stringenti misure in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che dirigenti scolastici e Imprese appaltanti dovranno osservare.

I lavori di realizzazione del cablaggio strutturato, diversamente dalle sole forniture, rappresentano una attività invasiva che immancabilmente richiederà alle imprese appaltanti e prima di tutto ai dirigenti scolastici, la massima attenzione alle diverse fasi del cantiere: trasporto, montaggio; collaudo, ecc.

Per gli stessi è obbligatorio il rispetto degli adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., compresa la stesura del documento di valutazione dei rischi da interferenze DUVRI, come previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08., che i dirigenti scolastici in qualità di datori di lavoro e responsabili della sicurezza degli alunni, dovranno redigere.

Dovranno essere considerati i rischi da interferenza, per i quali deve essere predisposto il presente DUVRI:

  • i rischi derivanti da sovrapposizioni delle attività scolastiche didattiche laboratoriali e di segreteria amministrativa con quelle delle Imprese Appaltanti;
  • i rischi indotti o immessi nel luogo di lavoro del Dirigente Scolastico dalle lavorazioni eseguite dalle Imprese Appaltanti;
  • i rischi già esistenti nel luogo di lavoro del Dirigente Scolastico, ove è previsto che debbano operare le imprese appaltanti, ma ulteriori rispetto a quelli specifici dell’attività propria dell’appaltatore;
  • i rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal Dirigente Scolastico e comportanti rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dell’impresa appaltante.

I tanti rischi rappresenterebbero per tutti gli alunni, anche i più piccoli delle Istituzioni Scolastiche del Primo Ciclo di Istruzione, un vero pericolo che necessariamente obbligherà l’avvio dei Cantieri al termine dell’Anno Scolastico.

Necessaria una proroga

Una proroga della scadenza al 10 giugno sarebbe utile per permettere a tutte le istituzioni scolastiche anche quelle di grandi dimensioni dislocate su più plessi e comuni, o le meno strutturate nel rispondere ai Bandi PON a sportello, di completare gli adempimenti progettuali e amministrativi. Sarebbe più raggiungibile una omogeneità nella resilienza infrastrutturale degli edifici scolastici evitando la “moria” degli interventi finanziabili autorizzati nella prima fase.

Una strategia non solo a favore della dotazione degli edifici, ma delle importanti opportunità di apprendimento degli alunni, fondamentali per la formazione di competenze nei territori ed alla Sostenibilità del loro Sviluppo secondo gli Obiettivi della Agenda 2020.

Un altro passo dei tanti in essere, per andare a eliminare gli ostacoli di attuazione del Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027 della Commissione Europea, che offre una visione di lungo termine per un’istruzione digitale, e che richiederà sempre di più un ascolto mirato delle esigenze delle singole scuole e una accurata analisi delle criticità di attuazione degli Avvisi Pubblici.

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