Nuovo governo

Una politica industriale per l’Agenda

Non hanno voluto un vice premier con delega forte ed evidente per questi temi. E adesso anche l’Agenzia è bloccata. Ma serve almeno un piano che modernizzi la PA, a 360 gradi, con risorse adeguate. E solo la politica lo può dare. Con una commissione ad hoc o tramite la nascitura Convenzione per le Riforme. Un esempio: la Giustizia

Pubblicato il 09 Mag 2013

Paolo Colli Franzone

presidente, Osservatorio Netics

franzone-121105012514

E, finalmente, abbiamo un Governo nella sua piena operatività. Si comincia a lavorare sul serio, ed era anche ora. Mi ero iscritto al partito di quelli che volevano un Vice Premier con delega “forte ed evidente” sull’Agenda Digitale: non è andata così, e me ne dispiace.

Non tanto per quanto riguarda l’esecuzione del (tanto, tantissimo) lavoro da fare per dare sostanza ai provvedimenti generosamente e abbondantemente emanati dal governo precedente. Per fare ciò, abbiamo l’Agenzia, anche se verrebbe voglia di dire “avremmo”, considerando l’ennesimo stop dato da Palazzo Chigi e da Corte dei Conti.

Le cose da fare sono tante, e sono già state abbondantemente enumerate, descritte e “classificate” in termini di criticità collegate e/o eventuali “trappole nascoste”.

Quello che non c’è, e di cui si sente fortemente il bisogno, è un “vero” piano industriale per l’Agenda Digitale. Piano che, sia ben chiaro, può agevolmente essere scritto dall’Agenzia nelle sue parti “operative”. Ma che non può essere scritto in assenza di un fortissimo commitment politico.

Agostino Ragosa è il nostro “Digital Champion”, ma anche un campionissimo ha bisogno di un’indicazione politica. Soprattutto quando si dovrà (e lo si dovrà fare, inevitabilmente) parlare di soldi.

Peraltro, un piano industriale potrebbe anche aiutarci a rispondere alla domanda che pare abbia tanto turbato la Corte dei Conti: “di quanti dipendenti ha bisogno, l’Agenzia?”. Anche perché, ragionare di pianta organica dell’AGID prescindendo dall’elenco delle cose che essa dovrà fare risulta un esercizio puramente filosofico-giuridico disgiunto dalla realtà.

Quello che non c’è, e di cui si sente fortemente il bisogno, è un “vero” piano industriale per l’Agenda Digitale. Piano che, sia ben chiaro, può agevolmente essere scritto dall’Agenzia nelle sue parti “operative”. Ma che non può essere scritto in assenza di un fortissimo commitment politico.

Ragosa è il nostro “Digital Champion”, ma anche un campionissimo ha bisogno di un’indicazione politica. Soprattutto quando si dovrà (e lo si dovrà fare, inevitabilmente) parlare di soldi.

Peraltro, un piano industriale potrebbe anche aiutarci a rispondere alla domanda che pare abbia tanto turbato la Corte dei Conti: “di quanti dipendenti ha bisogno, l’Agenzia?”. Anche perché, ragionare di pianta organica dell’AGID prescindendo dall’elenco delle cose che essa dovrà fare risulta un esercizio puramente filosofico-giuridico disgiunto dalla realtà.

Salvo riesumare l’infelice (e profondamente sbagliato) paradigma della sciagurata “innovazione a costo zero”, fare l’Italia Digitale significa mettere sul piatto qualche miliardo di Euro. Tutti pubblici, tutti privati, misto pubblico-privato, ma la sostanza non cambia: ci vogliono i soldi.

Ci vuole una politica capace di comprendere “nei fatti” (non soltanto negli slogan di campagna elettorale) la necessità di modernizzazione della PA attraverso una formidabile azione di reingegnerizzazione e successiva digitalizzazione dei processi. Di “tutti”, i processi produttivi della PA e della Sanità.

Che la si voglia chiamare “politica industriale” o “strategia di modernizzazione”, poco importa. Chiamiamola anche “Giuseppe”, ma facciamola.

Soprattutto, facciamola partendo non già da una “wish list” più o meno intelligentemente assemblata partendo dalle “cose che ci vengono in mente”.

Un piano industriale si fa prendendo in esame tutti i “reparti” della PA e della Sanità, andando a individuare perché, come e quando (e con quali risorse) rivederne i processi di produzione/erogazione dei servizi in chiave di efficientamento, semplificazione, economia di gestione, velocità di attuazione, tempi di ritorno dell’investimento. Affrontando, una volta per sempre, il tema famigerato della copertura finanziaria, magari spiegando al MEF che le ICT non sono “beni e servizi voluttuari” o “giocattoli per tecnologi annoiati”.

Tutto ciò premesso, la palla adesso deve passare alla politica. A livello di governo, con una delega precisa e “benedetta” dal Presidente del Consiglio; ma, anche, a livello parlamentare, trovando finalmente il coraggio di istituire (qui sì, a “costo zero”!) una commissione ad-hoc. Oppure, assegnando alla nascitura “Convenzione per le Riforme” un obiettivo specifico in questa direzione.

Superando, se possibile, la fase pionieristica delle cabine di regia più o meno estemporanee e più o meno “prese sul serio” dalla politica e aprendo le porte a un sano e trasparente confronto con l’industria ICT.

Un piano che, per definizione, deve nascere come un vero e proprio piano di modernizzazione del Sistema Paese, comprendendo quindi gli aspetti di digitalizzazione “interna” di PA e Sanità ma anche (per non dire “soprattutto”) gli obiettivi strategici di digitalizzazione del sistema produttivo e dei cittadini.

Sarebbe interessante, una volta tanto, provare a concepire questo piano partendo dalla domanda, dai bisogni reali di individui (non uso, volutamente, il termine “cittadini” per non generare equivoci limitando il perimetro di intervento) e di “organizzazioni” (l’insieme di aziende, enti, associazioni).

Partendo, ad esempio, da una visione complessiva di “Italia Digitale” costruita in termini di scenari possibili di “vita quotidiana” di un individuo e/o di un’organizzazione e associando a ciascuno degli scenari prodotti una valutazione quanto più precisa possibile dell’impatto in termini organizzativi ed economici. A quel punto, diventa semplice stabilire un ordine di priorità (dove si interviene prima, dove dopo) ma anche capire le possibili fonti di finanziamento.

Proviamo con un esempio, costruito con numeri di assoluta fantasia giusto per validare il modello. La Giustizia.

Assumiamo che la completa digitalizzazione del sistema giudiziario italiano comporti un investimento di 5 miliardi di euro in tre anni. Dallo scenario sviluppato, supponiamo che si giunga a dimostrare che ciascun avvocato italiano (sono 250 mila, gli avvocati in Italia) potrebbe, grazie al fatto che tutte le pratiche e gli adempimenti sarebbero “lavorabili da studio”, “fare a meno” di “quel tal collaboratore che tutti i giorni, inevitabilmente, fa il giro delle cancellerie”. A quel punto, si rendono disponibili tutti i servizi on-line in ambito giustizia, dietro corresponsione di un canone annuale leggermente inferiore al costo annuale di un collaboratore. I ricavi da canoni vanno a remunerare l’investitore che ha (inevitabilmente) “prestato” i 5 miliardi necessari per l’investimento iniziale. Se “i conti tornano”, si fa. Ma lo “si fa coraggiosamente”, con uno switch-off irrevocabile: “da domani, le cancellerie non sono più aperte al pubblico”.

Vuoi fare l’avvocato? Perfetto, paghi il canone per i servizi on-line. In alternativa, la coltivazione di carciofi o di mais. Idem per ingegneri e geometri, e così via. Questo modello, peraltro, non riguarda soltanto il mondo delle professioni. Se ci si pensa bene, il costo di un tablet è decisamente inferiore al costo annuale di una dotazione completa di libri scolastici. Il discorso “chi paga i tablet per gli studenti” è un’idiozia: lo pagano i genitori, che risparmiano un botto di soldi tutti gli anni. La carta usata per i libri di testo diventa carta igienica, e così con un unico piccione abbiamo preso due fave.

Morale della favola, con tanto di prece diretta al Presidente Letta: partiamo dagli auspici digitali, prima ancora che dall’agenda. Partiamo dall’esplicitazione di un principio davvero dirompente: l’analogico e il cartaceo sono un lusso, in una società digitale. E il lusso, si paga. Stampanti e fotocopiatrici come SUV, risme A4 come caviale.

Utopia? Hanno risposto così anche al tizio che per la prima volta provò a immaginare la ruota. Caro Presidente Letta, il suo think-tank si chiama “Vedrò”. Ecco, appunto. Vedremo.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati