strategia

Zone economiche speciali (Zes): così possono rafforzare l’attrattività del Mezzogiorno

Le ZES sono un’opportunità unica per sviluppare l’economia del Sud Italia e farne un Hub strategico nel Mediterraneo. Il PNRR mette su piatto 2 miliardi di euro, ma oltre alle risorse economiche serve anche una riforma più ampia che consenta uno snellimento delle pratiche amministrative anche in ottica digitale

08 Ago 2022
Dario Bergamo

Responsabile dei mercati regolati di EY in Italia

Pierfrancesco Sanchirico

Senior manager di EY in Italia

ZES

Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree geograficamente delimitate con incentivi specifici per le attività commerciali e produttive che prendono solitamente la forma di esenzioni fiscali, semplificazioni amministrative e disponibilità di infrastrutture.

L’obiettivo principale di questi incentivi è creare “poli di crescita” per la Zona delineata, attirando gli investimenti delle imprese e creando ulteriori vantaggi per il territorio su cui la ZES insiste. Le ZES si sono affermate nel mondo come laboratori per l’attrazione degli investimenti e come incubatori di innovazione, capaci di promuovere lo sviluppo produttivo e occupazionale di aree svantaggiate e/o in obiettivo convergenza.

ZES digitali leva per il Sud Italia: le competenze al centro di nuove politiche di sviluppo

Esse rappresentano infatti un’occasione e un fattore abilitante per sviluppare l’economia del territorio, favorendo la creazione di poli di eccellenza, andando ad accrescere le competenze di settore e facendo leva sulle strategie di incremento dell’export grazie al posizionamento delle zone stesse in aree dotate di particolari dotazioni infrastrutturali e logistiche.

ZES: l’occasione del PNRR e le altre misure di sostegno

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 630 milioni di euro, divisi tra le 8 aree, per investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T) per rendere efficace l’attuazione delle ZES.

WHITEPAPER
Coinvolgi i tuoi dipendenti con una formazione che guardi alle loro esigenze, ecco come!
Risorse Umane/Organizzazione
Competenze Digitali

A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,2 miliardi di euro che il PNRR riserva a interventi sui principali porti del Mezzogiorno e 250milioni di euro sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per destinati ad appositi Contratti di Sviluppo finalizzati a semplificare e ridurre i tempi degli interventi.

Parliamo di un piano di 2 miliardi di euro, destinato al miglioramento del trasporto delle merci e delle mobilità delle persone, all’aumento della connessione verso le principali reti europee e alla modernizzazione delle infrastrutture che rappresenta un fattore abilitante per lo sviluppo dell’ecosistema delle ZES.

ZES Zone Economiche Speciali

Gli incentivi di sgravio fiscale e decontribuzione costituiscono quindi solo una parte del complesso di misure di incentivazione che devono essere accompagnare le ZES. Da una parte, è necessario un chiaro orientamento strategico nazionale che favorisca lo sviluppo delle filiere chiave per il territorio, di forti partnership con realtà imprenditoriali e con le università e i centri di ricerca, per creare dei veri e propri poli di eccellenza che possano poi effettivamente attrarre ulteriori imprese, mediante l’effetto passaparola tra le diverse realtà della filiera.

Dall’altra parte, è fondamentale puntare su progetti infrastrutturali coerenti con le ambizioni di sviluppo del Paese come il collegamento di “ultimo miglio” per consentire ai distretti produttivi di ridurre tempi e costi nella logistica; la digitalizzazione e il potenziamento della logistica, urbanizzazioni green e lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e nelle aree industriali appartenenti alle ZES. Più in generale è auspicabile avviare un programma di digitalizzazione dell’intero ecosistema che abiliti una più efficiente gestione delle partiche a livello burocratico e amministrativo.

Il ruolo strategico del Mediterraneo

I nuovi equilibri che si stanno delineando a seguito della discontinuità geo-politica degli ultimi mesi, infatti, stanno riportando al centro del dibattito il ruolo strategico del Mediterraneo, individuando centri di approvvigionamento energetico alternativi a quelli attuali sia per quanto attiene ai Paesi produttori che alle linee di transito.

In questo contesto il Mezzogiorno d’Italia, anche valorizzando le opportunità presentate dalle ZES, può giocare un ruolo di Hub strategico Europeo nel Mediterraneo potendo caratterizzarsi come porta verso il continente Africano e verso l’Oriente ma anche come linea di transito tra queste aree e l’Atlantico risalendo l’Europa.

Le ZES, nelle esperienze nazionali e internazionali, si sono dimostrate uno strumento efficace nell’attuazione delle strategie di sviluppo, offrendo una connessione diretta con i mercati esteri e le reti di produzione globali. In particolare, vista l’attuale affermazione di value chain “globali”, le ZES sono diventate nodi importanti per guidare il commercio internazionale.

L’importanza di una strategia nazionale

Risulta importane in quest’ottica puntare in primo luogo sulla definizione di una strategia nazionale che abiliti lo sviluppo delle economie territoriali, andando a creare delle realtà di successo che possano poi essere fruttuosamente sponsorizzate in Europa e nel mondo, risultando veramente attrattive agli occhi dei potenziali investitori esteri. Per far questo andrebbero individuate, congiuntamente con gli Enti Locali, le effettive linee di sviluppo dell’economia del territorio che si intende perseguire, andando a identificare puntualmente gli investitori target e procedendo quindi con azioni di marketing mirate.

È necessario quindi dare una vision chiara, coerente con la realtà territoriale in cui è inserita la ZES, che sia supportata da un Piano di Comunicazione organico a livello nazionale e sponsorizzato a livello internazionale per essere più efficaci nella capacità di raccogliere finanziamenti dai fondi di investimento.

Oltre all’effettiva realizzazione degli interventi infrastrutturali previsti, per porsi quale territorio di interesse per i potenziali investitori internazionali diventa quindi essenziale anche la capacità di attrarre nuovi investimenti e nuovi investitori che supportino lo sviluppo di settori industriali chiave funzionali allo sviluppo del Paese.

Le ZES europee e l’importanza del marketing

Benché la maggior parte delle ZES mappate non effettuino una specifica selezione in termini di investitori e settori target, la presenza di un piano di comunicazione-marketing che includa un’ampia gamma di attività e strumenti è una pratica comune in molte ZES europee. Un piano, corredato da una strategia strutturata, di marketing-comunicazione è uno strumento necessario per promuovere efficacemente le aree ZES ai potenziali investitori, ma la sua riproposizione nel contesto italiano dovrebbe tenere in conto i vincoli di bilancio normativamente previsti. Tuttavia, questi vincoli dovrebbero rappresentare un ostacolo superabile a fronte del bisogno di favorire la realizzazione di iniziative di joint marketing con altri enti pubblici e agenzie, nonché l’impiego in termini di marketing dei rapporti con le industrie leader già presenti nella Zona. Tale pratica può aiutare ad attrarre più imprese dallo stesso settore verso la ZES grazie ad un “effetto passaparola” e di networking.

Un ulteriore elemento critico da indirizzare correttamente nella campagna di comunicazione ZES è quello della trasparenza sulla tempistica con cui si renderanno effettivamente disponibili le componenti del pacchetto localizzativo ZES. Questo, infatti, è un driver critico per la definizione e lo svolgimento delle attività di marketing, per evitare di generare aspettative eccessive sulle Zone e di promettere “tutto e subito”.

Una Piattaforma GIS per gli investitori ZES

Inoltre, la sponsorizzazione delle opportunità di investimento dovrebbe essere accompagnata dalla messa a disposizione di una Piattaforma GIS per gli investitori ZES in grado di fornire una rappresentazione grafica e navigabile delle aree ZES, che possa essere utilizzata quale fonte univoca e onnicomprensiva del patrimonio informativo ZES. Tale piattaforma, oltre a fornire indicazioni di dettaglio sui benefici fiscali e agevolativi esistenti, andando a perimetrare chiaramente i vincoli di non-sovrapposizione tra le varie misure agevolative esistenti, darebbe evidenza di tutte le caratteristiche rilevanti per l’investitore dell’area disponibile (es. status di infrastrutturazione, tipo di investimento realizzabile, vincoli ambientali e urbanistici, connessioni infrastrutturali ecc.).

Servirà dunque anche la capacità di concertare le azioni di promozione delle opportunità offerte dalle ZES da parte di tutti i principali stakeholders, in primis il Governo nazionale, gli Enti Locali, e la rete delle Camere di Commercio italiane all’estero o le sedi italiane delle Camere di Commercio di Paesi esteri

Come ulteriore misura di attrazione il Governo ha adottato degli interventi normativi volti all’istituzione di un interlocutore unico per gli investitori e di un meccanismo in grado di garantire la certezza dei tempi procedurali necessari per l’ottenimento dell’insieme di autorizzazioni necessarie per fare impresa in Italia. In particolare, sono state introdotto le figure dei Commissari Governativi ZES a cui è stato attribuito il potere di convocazione della Conferenza dei Servizi, in cui tutte le Amministrazioni responsabili del rilascio di autorizzazioni, permessi, pareri e nulla osta sono tenute a esprimersi entro la data stabilita. Questi interventi costituiscono dei primi spunti utili per il rilancio delle ZES.

Conclusioni

Tuttavia, il percorso di rafforzamento delle ZES – come evidenziato anche dal lavoro svolto da EY in ambito ZES – necessita di una riforma più ampia che consenta un effettivo snellimento delle pratiche amministrative anche in ottica digitale, potenziando e razionalizzando il complesso di Sportelli Unici presenti sul territorio nazionale e agevolando quindi la digitalizzazione della gestione delle pratiche presso tutte le Autorità a vario livello coinvolte.

Tali interventi, infatti, possono servire quale trampolino di lancio per futuri sviluppi ed evoluzioni di portali informatici per la gestione digitale delle procedure amministrative e di ammodernamento, razionalizzazione e digitalizzazione del patrimonio informativo di competenza dei molteplici enti data-owner nazionali.

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4