Per gran parte della storia industriale un prodotto ha smesso di “parlare” nel momento in cui è uscito dalla fabbrica. Restavano una targhetta, un manuale, una fattura e, con un po’ di fortuna, un tagliando di garanzia. Ciò che accadeva dopo (come veniva usato, chi lo riparava, con quali ricambi, come e quando veniva smaltito) restava in larga parte invisibile a chi lo aveva progettato e a chi avrebbe dovuto recuperarlo. Il Digital Product Passport (DPP), previsto dal diritto europeo, nasce per colmare questa lacuna informativa.
scenari
Dal passaporto digitale al gemello: quali prodotti ne trarranno valore
Il Digital Product Passport introduce un’identità digitale per i prodotti e rende accessibili dati su materiali, riparabilità e ciclo di vita. Dalle batterie al tessile, può sostenere tracciabilità e riciclo, mentre il gemello digitale resta un’evoluzione selettiva per le imprese
LAPIS spin off accademico – start up innovativa Università degli Studi di Napoli "PARTHENOPE" Dipartimento di Ingegneria

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