space economy

EUSPA, un nuovo approccio allo spazio: funzioni e sfide della nuova Agenzia Ue

La European Union Agency for the Space Programme (EUSPA) sarà portatrice di un nuovo modello europeo di approccio allo spazio che potrà essere strategicamente decisivo a livello economico e geopolitico. Ma quale sarà il rapporto con l’ESA? Obiettivi e ruolo della nuova Agenzia, evoluzione dell’Agenzia del GNSS

09 Lug 2021
Gabriele Faggioli

CEO Gruppo Digital360, presidente Clusit, Responsabile Scientifico Osservatorio Cybersecurity & Data Protection Politecnico di Milano

Ivan Fino

giurista internazionalista specializzato sulle tematiche legate allo spazio extra atmosferico

Pietro Santoriello

Space Economy Junior Consultant, Partners4Innovation - Gruppo Digital360

euspa

European Union Agency for the Space Programme (EUSPA): è questo il nome della nuova agenzia spaziale creata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio col regolamento 696/2021 del 28 aprile scorso. EUSPA non è un’Agenzia costituita ex novo. Al contrario, essa rappresenta l’evoluzione strutturata dell’Agenzia del GNSS europeo (GSA) a cui è integralmente succeduta. A differenza dell’Agenzia della GSA, l’EUSPA avrà il compito di ‘governare’ non solamente i programmi di navigazione satellitare dell’Unione Europea ma anche quelli di osservazione della Terra e di telecomunicazione.

Di cosa si occuperà EUSPA

In generale, EUSPA gestirà i programmi spaziali dell’Unione finora portati avanti da altri organi europei portando con sé un cospicuo bagaglio di know-how e di integrazione delle tecnologie utilizzate dalle industrie della filiera downstream che hanno fatto la differenza nella gestione delle missioni e degli altri programmi spaziali.

WHITEPAPER
Mobilità sostenibile: una guida a progetti, incentivi e ruolo chiave di sharing e veicoli elettrici

In particolare, EUSPA si occuperà di fornire servizi di posizionamento, navigazione e cronometraggio con le componenti Galileo ed EGNOS, nonché di comunicare, promuovere e sviluppare il mercato dei dati, delle informazioni e dei servizi derivanti da Copernicus e GOVSATCOM, sia dai già citati Galileo ed EGNOS.

Dalle sinergie di queste componenti, EUSPA potrà dare attuazione ai programmi spaziali dell’Unione fornendo servizi affidabili e massimizzando i benefici economici e sociali per le imprese e le società europee. Come obiettivo vi è anche quello di migliorare la competitività promuovendo e rafforzando l’autonomia, lo sviluppo e l’indipendenza tecnologica dell’Unione e degli Stati membri, anche nell’ottica di realizzare un sistema di difesa comune. In generale, EUSPA intende sostenere lo sviluppo di un ecosistema spaziale europeo più ampio, con attenzione all’imprenditorialità e all’innovazione negli Stati membri e nelle regioni dell’Unione. Come sostenuto da Rodrigo Da Costa (direttore esecutivo della GSA e ora di EUSPA) è necessario sviluppare e implementare il settore downstream nell’ambito europeo. Insomma, è proprio il caso di dirlo: EUSPA sta preparando si sta preparando a lanciare un nuovo modello europeo di approccio allo spazio che potrà essere strategicamente decisivo non solo a livello economico ma anche geopolitico.

La creazione di EUSPA deve essere presa in considerazione alla luce della questione Brexit. Con l’uscita definitiva del Regno Unito, l’Unione ha dovuto in effetti riconsiderare l’evoluzione di programmi spaziali di sicurezza in sede dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e ricollocarli e organizzarli ex novo presso enti sotto diretto controllo degli organi dell’Unione: il programma Galileo ne è un esempio.  Proprio la questione inglese ha suscitato perplessità sull’opportunità di affidarsi solamente all’ESA per le questioni spaziali europee. Il Regno Unito, infatti, essendo uno dei maggiori contributori dell’ESA, ben potrebbe propendere per l’adozione di strategie che non per forza siano a favore dell’Unione Europea.

Va considerato inoltre che il settore dell’industria spaziale britannica è sempre stata connessa ai programmi sviluppati dal resto dell’Europa, in un rapporto di coesistenza e cooperazione tra i più sviluppati rispetto agli altri (ex) partner europei. Con la Brexit, l’Europa non potrà più contare sull’apporto economico derivante degli stanziamenti del Regno Unito. Il Regno Unito, infatti, non rientrerà automaticamente nei progetti EUSPA, purtuttavia rimarrà membro dell’ESA. In altre parole, UK comparteciperà ad alcuni progetti solo in cooperazione con EUSPA e non direttamente con i programmi di bandiera dell’Unione.

Nel regolamento istitutivo dell’EUSPA è stata anche sottolineata l’importanza di garantire la cyber sicurezza delle infrastrutture spaziali europee, sia terrestri che in orbita, per garantire la continuità del funzionamento dei sistemi e dei servizi. La necessità di proteggere i sistemi e i relativi servizi dagli attacchi informatici sarà possibile ricorrendo a nuove tecnologie e, soprattutto, sfruttando le competenze dell’imprenditoria europea.

I rapporti di EUSPA con l’ESA

A causa dei motivi sopra elencati, la creazione di EUSPA ha certamente ricevuto il plauso di molti degli esperti del settore spaziale. Tuttavia, quando si parla di “spazio europeo” non si possono evitare di prendere in considerazione i rapporti con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Tecnicamente, l’ESA è un’agenzia internazionale che non è controllata direttamente dall’Unione Europea ma è da questa co-finanziata. In altre parole, essere membri dell’UE non significa fare parte anche dell’ESA, a cui l’adesione è solamente facoltativa. Di fatti, alcuni Stati sono membri effettivi dell’ESA ma non dell’Unione Europea: è il caso della Svizzera e della Norvegia (e, come detto poc’anzi, del Regno Unito).

Visto che anche l’ESA possiede ampie competenze nei programmi di osservazione della Terra e di navigazione satellitare, quali, rispettivamente, Copernicus e Galileo, non è chiaro se e come potranno essere evitati i rischi derivanti dalla sovrapposizione di budget e investimenti.

Il rapporto tra ESA ed EUSPA, perciò, implica sia una sfida industriale sia una sfida giuridica: armonizzare a livello europeo (quindi sia tra stati e rispettive agenzie spaziali sia tra enti spaziali europei) questi due elementi significa condividere e difendere le capacità presenti nella regione, mantenendo un grado di autonomia il più possibile elevato. Per le due agenzie lavorare insieme pare dunque una imprescindibile necessità: per essere competitivi nello scenario globale è importante combinare assieme tutte le competenze e le tecnologie disponibili, potendo attingere da esse per lo sviluppo di programmi e missioni complementari e parallele.

L’efficace collaborazione ESA-EUSPA rappresenta un fattore troppo cruciale per il buon esito dell’implementazione dei servizi alla popolazione e per le missioni di esplorazione o con valore prettamente scientifico-accademico. Lo stesso Josef Aschbacher, neo direttore generale dell’ESA, nell’agenda 2025, ha evidenziato la necessità di intensificare il rapporto con l’Unione Europea e la Commissione Europea “ per lo sviluppo di un settore spaziale al servizio delle politiche, dei cittadini e dell’industria.”

Il Financial Framework Partnership Agreement dello scorso 22 giugno tra ESA e UE (e quindi EUSPA), che cerca di definire i compiti sui progetti comuni, è solo il primo passo nella definizione precisa dei compiti di EUSPA e ESA.

Il Financial Framework Partnership Agreement dello scorso 22 giugno tra ESA e UE (e quindi EUSPA), che cerca di definire i compiti sui progetti comuni, è solo il primo passo nella definizione precisa dei compiti di EUSPA e ESA.

Se la collaborazione dovrà essere ulteriormente rafforzata, anche le prerogative delle due agenzie dovranno essere meglio assegnate e definite. In tal senso, per il futuro, è auspicabile che si proceda verso una maggiore valorizzazione delle rispettive peculiarità. L’ESA, pur continuando a essere il partner principale dell’Unione, dovrebbe limitarsi unicamente ad assumere la responsabilità tecnico-scientifica dello sviluppo, della progettazione e della costruzione delle infrastrutture.

Il know-how quasi cinquantennale dell’ESA sarà infatti un elemento cruciale per portare a compimento l’ambizioso programma spaziale europeo. L’EUSPA, dal canto suo, dovrebbe invece assumere il ruolo preminente di “gestore” delle componenti spaziali di osservazione, navigazione e comunicazione, sfruttando pertanto le sinergie a tutto vantaggio della downstream value chain  nei settori del market monitoring, nello sviluppo di nuove strategie aziendali per la ricerca e lo sviluppo (R&D) e nel coordinamento di attività del settore pubblico e di quello privato.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati