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Google e Apple si contendono l’anima delle auto del futuro: ecco come saranno

Google e Apple vogliono entrare nel settore automobilistico usando la “porta sul retro”, quindi non producendo auto ma puntando sulla loro influenza e sui servizi che offrono digitalmente. Quali innovazioni vogliono portare nel settore e come possono modificare il futuro delle automobili? Ecco tutte le novità

27 Ott 2022
Maurizio Stochino

Consulente ICT - Esperto di Sicurezza Informatica

android automotive

Scegliere un’auto sta diventando molto diverso rispetto al passato. Infatti, oltre alle solite caratteristiche tecniche che occorre valutare di solito, come motore, cilindrata e alimentazione, si è aggiunto un altro fattore fondamentale: le funzionalità Smart e interattive del veicolo.

Proprio così, le auto stanno diventando sempre più simili a degli smartphone con ruote, grazie ai loro computer di bordo avanzatissimi e in grado di offrire servizi unici. Ciò avviene specialmente per i modelli che funzionano con alimentazione elettrica, vale a dire il futuro del mercato secondo gli esperti.

Proprio come all’alba della “Guerra degli Smartphone“, ovvero quando sul mercato ogni azienda puntava ad aggiungere funzionalità migliori rispetto ai competitor per acquisire clienti, oggi ci sono due colossi che stanno lavorando per realizzare l’auto intelligente migliore che ci sia: parliamo di Google e Apple.

Android Automotive review: Your future in-car OS!

L’avanzata di Google con Android Automotive

Per comprendere al meglio come aziende come Google e Apple possono modificare il futuro del settore automobilistico, analizzare le mosse dell’azienda con quartier generale a Mountain View è un ottimo punto di partenza. Attenzione però a non confondere le cose: qui non si parla di un semplice software che può implementare e migliorare le funzioni che già ora un’automobile possiede, vale a dire la possibilità di migliorare la frenata assistita o la tipologia di guida.

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Si parla di un sistema all-in-one per quanto riguarda l’infotainment; dunque, una sorta di sistema operativo centrale nell’auto che permette di usare e mostrare praticamente tutto quando si è in auto, dalle indicazioni stradali ai film riprodotti in streaming. Attualmente sia Google che Apple hanno un sistema simile, rispettivamente Android Auto e Apple Car Play. Tuttavia, questi sistemi si limitano a effettuare il mirroring dello schermo di uno smartphone sullo schermo dell’auto.

A questo proposito, Google si è spinta oltre e ha creato Android Automotive un  sistema operativo che viene installato direttamente nel veicolo e non ha bisogno di uno smartphone per poter funzionare. Inoltre, Android Automotive può sfruttare delle applicazioni ottimizzate per auto e può godere delle app con licenza Google come Google Maps oppure l’assistente vocale Google.

Tuttavia, Android Automotive non è una copia di Android Auto (nonostante il nome sia molto simile) ottimizzata per i veicoli a quattro ruote. Come detto in precedenza, si tratta di qualcosa di innovativo, un sistema che si occupa di raccogliere una grande quantità di dati sull’auto e riesce a verificare aspetti importanti come lo stato della batteria, la velocità che l’auto sta raggiungendo, il sistema di aria condizionata e molto altro ancora. In pratica, sarà come avere a bordo un computer ultra-avanzato che può occuparsi delle funzionalità di svago per così dire e degli aspetti tecnici contemporaneamente.

Android Automotive è una novità che mira a rimpiazzare tutti i sistemi di infotainment presenti sul mercato. Infatti, prima del lancio di questo sistema, le aziende produttrici di auto hanno lanciato un proprio sistema personalizzato, ma nulla di ciò che è stato creato fino a ora riesce a essere comparata a questo sistema made in Google. La prima auto che ha implementato il sistema Android Automotive è stata lanciata sul mercato nell’anno 2020: si tratta della Volvo Polestar 2, veicolo che fa parte della linea di automobili elettriche della nota azienda di origini svedesi.

Comunque, per espandere la propria influenza e installare su quanti più veicoli possibili il suo sistema operativo, Google ha stretto dei rapporti di collaborazione con molteplici aziende specializzate nella produzione di automobili. Tra queste occorre menzionare Stellantis, Honda, BMW, Renault, Nissan, Mitsubishi, General Motors e Chevrolet. Inoltre, anche altre aziende hanno annunciato che implementeranno Android Automotive nelle loro auto, senza però aver stabilito dei rapporti specifici o di partnership con Google. Ciò è possibile perché il sistema creato è Open Source.

Insomma, Google ha pensato al futuro e sembra voler puntare forte su questa possibilità. Sempre più auto useranno questo sistema e sarà possibile vedere un domani come Android Automotive sia ormai una regola, e non più l’eccezione, per quelli che possono essere definiti degli smartphone Android con ruote.

Apple risponde con Apple Car Play

Se da una parte Google si muove in modo intelligente e deciso, pensando al futuro del settore automobilistico, dall’altra Apple non resta a guardare. L’azienda con sede a Cupertino vuole competere in questo mercato e sta pensando di muoversi in modo intelligente, proprio come ha fatto la società da sempre sua rivale.

Fino a oggi, comunque, Apple non ha ancora annunciato un sistema che possa competere con Android Automotive. Non c’è una sorta di rivale di questo prodotto anche se l’azienda sta cercando di sviluppare un sistema all-in-one di infotainment che possa soddisfare le esigenze del cliente e che possa essere unico come tutti i prodotti lanciati sul mercato dal brand. Comunque, l’azienda si sta muovendo con cautela in questo campo e nonostante le continue presentazioni dei nuovi prodotti, come nuovi iPhone o nuovi Airpods, non sembra voler pubblicizzare eccessivamente lo sviluppo di un sistema di infotainment per il settore automobilistico.

A ogni modo, a giugno, a un evento Apple, è stata mostrata una versione demo della nuova generazione di Apple Car Play. Proprio così, si tratta del primo aggiornamento dopo tempo di questo software ed evidentemente questa può essere interpretata come una sorta di risposta contro i rivali di Google.

Inoltre, a questa conferenza si è parlato del futuro di Apple Car Play e di come sia possibile per il sistema integrarsi automaticamente nelle auto del domani, andando a formare quello che si potrebbe considerare un Android Automotive ancora più profondo e integrato con il resto del veicolo. Apple ha fatto pensare che nei prossimi anni si potrebbe assistere a un’automobile prodotta interamente dall’azienda di Cupertino, che in questo modo seguirebbe la via solcata da Elon Musk e dal suo brand Tesla.

Tuttavia, a oggi queste sono solo congetture e secondo alcuni analisti, Apple nei prossimi anni non farà altro che rilasciare un sistema all-in-one di infotainment che si può installare nelle automobili, alla stregua di Android Automotive. Per ora, l’azienda americana ha stretto dei rapporti di collaborazione che prevedono l’uso dell’annunciata nuova versione di Apple Car Play con diverse aziende come Volvo, Ford, Honda, Renault, Mercedes e Porsche.

Per Apple, la mossa di sviluppare un cosiddetto CarOS, vale a dire un sistema operativo pensato soltanto per le automobili, rappresenterebbe qualcosa di unico nella storia dell’azienda. Non sempre Apple è stata fortunata con le innovazioni, basti pensare al QuickTake oppure al Newton Message Pad, per questa ragione questo potrebbe essere visto come qualcosa di rischioso. Comunque, potrebbe essere ancora più rischioso non provare a contrastare Google in questo settore e lasciare l’azienda rivale campo libero su questa fetta di mercato. Apple potrebbe ritrovarsi in una posizione di svantaggio che potrebbe costargli milioni di ricavi e lo scettro del settore tecnologico.

Ma quali sono le novità del nuovo Apple Car Play mostrato a giugno e che potrebbe rappresentare un prototipo del futuro CarOS? Ebbene, si vedono lievi miglioramenti del sistema, ora reso più fluido e decisamente più intuitivo. Inoltre, sembra che questo sistema ormai sia anche in grado di mostrare alcuni aspetti tecnici relativi all’automobili, anche se in modo molto limitato. Insomma, sembra che Apple stia tastando il terreno perché non può rimanere a guardare mentre Google si muove in anticipo in questo campo e sembra voler fare scacco matto ancor prima che la partita sia iniziata.

Non solo Apple e Google: gli altri concorrenti di questa partita

Sorprendentemente, non solo Apple e Google stanno pensando di investire in questo campo. Ci sono anche altre aziende che vedono il settore dei software infotainmente all-in-one per le auto del futuro come una grossa opportunità e vogliono inserirsi in questo settore, diventando pionieri innovativi.

Volvo

È questo il caso dell’azienda Volvo che oltre a dare il suo appoggio sia a Google che ad Apple, ha voluto sviluppare il proprio sistema operativo di infotainment chiamato VolvoCars.OS. Questo sistema sviluppato dall’azienda, di origini svedesi ma che ora ha proprietari cinesi, permette di avere tutti i sistemi del veicolo sotto controllo.

Inoltre, secondo le opinioni di David Holecek, direttore digitale Volvo, ogni auto potrà integrare, oltre alle componenti tecniche di un veicolo normale, anche elementi prodotti da aziende come Nvidia e Qualcomm che sono leader nel settore tecnologico. Tutto questo per migliorare il computer di bordo e offrire prestazioni ottimali in termini di efficienza e velocità del sistema.

Stellantis

Attenzione anche a Stellantis. L’azienda proprietaria di ben 14 brand, tra cui spiccano Jeep, Maserati e Alfa Romeo, ha deciso di stringere una partnership con Amazon. Questa potrebbe essere una mossa aziendale molto intelligente perché il colosso di Jeff Bezos potrebbe approfittare di tale opportunità, offrendo non solo la possibilità di inserire Alexa come assistente vocale nelle auto ma sviluppando un sistema operativo funzionale a 360 gradi.

Conclusioni

In ultima analisi, sembra proprio che il futuro per il settore automobilistico si concentrerà su queste innovazioni. Le aziende principali del settore tecnologico si stanno muovendo nei modi appena descritti e la guerra delle auto tecnologiche sul mercato sembra essere appena iniziata. Non è ancora sicuro chi vincerà questa battaglia ma tra qualche anno si potrà avere sicuramente un quadro più completo della situazione.

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