lo studio

Pmi alla prova del Covid: come innovare i business model col digitale

La fotografia scattata dallo studio “Le strategie delle PMI nello scenario Covid-19” ci restituisce un quadro positivo e promettente. Vediamo quali sono stati gli effetti della pandemia sulle strategie delle piccole e medie imprese italiane e perché si può essere ottimisti

05 Lug 2021
Eleonora Di Maria

docente di Economia e gestione delle imprese - Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università degli studi Padova

temporary management

La pandemia ha messo le imprese di fronte a delle sfide rilevanti, comprimendo le catene di fornitura e l’organizzazione della produzione, ma soprattutto dal punto di vista dei rapporti con clienti, vicini e lontani. È stata data particolare attenzione alle potenzialità di connessione delle tecnologie digitali, in grado di sostenere nuovi modi di lavorare e di vendere.

Alle piccole e medie imprese (PMI) è stata da sempre riconosciuta una forte flessibilità e capacità di adattamento rispetto ai cambiamenti dello scenario competitivo, in grado di gestire in modo interattivo il proprio mercato, in tutti i comparti del Made in Italy. Tuttavia, sono anche imprese a cui spesso viene assegnata una maggiore difficoltà di proiettarsi verso sentieri di investimento digitale e di rivisitazione dei propri processi sfruttando le tecnologie dell’industria 4.0.

PMI, il PNRR non basta per “diventare” digitali: ecco le competenze che servono

PMI e Covid: lo studio

Per questo motivo è importante capire nel dettaglio come si sono comportate le PMI durante la pandemia per valutare la gestione delle sfide emerse dalla crisi e soprattutto per comprendere i percorsi di risposta e di sviluppo futuro. L’universo delle PMI è ampio e molto differenziato al suo interno, con punte di innovazione e di successo che anche prima della crisi ha visto – al di là della dimensione – la strategia e la visione imprenditoriale come un fattore distintivo.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Tra settembre ed ottobre del 2020 abbiamo condotto uno studio come Laboratorio Manifattura Digitale – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova (con Marco Bettiol e Mauro Capestro) e Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Stefano Micelli, Selena Brocca e Luca Menesello) con il sostegno di Banca IFIS volto ad indagare le strategie sviluppate dalle PMI italiane durante la pandemia, il rapporto con i mercati e il ruolo avuto dalle tecnologie digitali. Partendo da un universo di 1.728 PMI Top performer (sulla base di indicatori di performance economico-finanziari) e 3.083 PMI con performance medie, abbiamo intervistato 257 imprese (campione ponderato di 189 imprese), a cui abbiamo affiancato a novembre 2020 interviste in profondità con 20 imprese.

Un quadro promettente

Cosa ci restituisce la fotografia che abbiamo scattato subito dopo la prima fase della pandemia? Un quadro decisamente positivo e promettente.

Il mercato principale delle PMI intervistate rimane quello business-to-business (B2B), così come non viene sostanzialmente modificata la gestione dei canali distributivi. Una piccola percentuale di imprese (tra il 12 e il 13%) dichiara invece di aver orientato la propria attenzione verso la gestione diretta dei canali verso altre imprese o il consumatore finale attraverso un investimento in e-commerce di proprietà. Come ci si poteva aspettare, la maggior parte delle imprese ha riscontrato una diminuzione di fatturato, mentre il 30% ha visto il proprio fatturato stabile e una piccola quota (13% per le Top, 9% per il campione totale) ha invece aumentato il fatturato. Anche l’export si è contratto, con percentuali tra il 6% (Top) e il 3% (campione totale).

È importante sottolineare lo sforzo che le PMI hanno fatto in termini di ricerca e sviluppo (R&S) durante la pandemia, continuando ad investire in tali attività (25% di imprese Top e circa il 19% per il campione). Si tratta di un orientamento all’innovazione che è stato rivolto non solo ad elaborare nuove proposte per risolvere le problematiche emerse durante la pandemia. Al contrario i risultati ottenuti sono spendibili anche nel post-pandemia (69% delle Top e 54% del campione totale), a sottolineare un approccio all’innovazione non solo tattico, ma proattivo, come fattore competitivo strategico.

Il capitolo dell’investimento sul fronte digitale mostra un forte impegno da parte delle PMI. A fronte di un panorama molto ampio di soluzioni tecnologiche a disposizione delle imprese – dalle più consolidate come sito web, social media o CRM fino a tecnologie 4.0 per la gestione evoluta dei dati a supporto anche delle decisioni strategiche – le PMI mostrano di aver investito soprattutto nelle tecnologie digitali in grado di dare qualità comunicativa alle relazioni con il mercato e di supporto all’interazione.

Figura 1 – Maggiore utilizzo delle tecnologie digitali durante la pandemia

Come si evince dalla Figura 1 le PMI hanno sfruttato le tecnologie digitali durante la pandemia, con maggior enfasi per le imprese Top, in modo da poter mantenere e gestire le relazioni con il proprio mercato, al di là di finalità puramente di vendita. Soluzioni come i social network o il CRM hanno sostenuto le imprese dimostrandosi tecnologie flessibili e facilmente adattabili alle necessità di un contatto costante, interattivo con clienti non raggiungibili con altri mezzi e attraverso i canali commerciali fisici. In modo particolare le imprese Top (61,0% rispetto al 42,9% della media del campione) riconoscono un ruolo importante nelle tecnologie digitali proprio nei rapporti con i propri clienti. C’è invece un comportamento sostanzialmente omogeneo tra le PMI nell’uso delle tecnologie digitali durante la pandemia per connettersi ai propri fornitori oppure per gestire lo smart working.

Questo percorso di intensificazione del ricorso al digitale da parte delle PMI viene vissuto come trasformativo del modo di fare impresa rispetto alla propria organizzazione interna, di gestione dei rapporti di filiera e nell’evoluzione del prodotto. Infatti, come dimostra la Figura 2, le imprese riconoscono la rilevanza delle tecnologie digitali nel post-pandemia per ridefinire il proprio modo di lavorare interno (ad esempio valorizzando il cloud come piattaforma di gestione della conoscenza distribuita all’interno dell’impresa, anche nel caso di piccole dimensioni), di miglioramento dei processi produttivi interni e nell’ambito della catena del valore. Lo sviluppo di prodotti intelligenti così come la trasformazione delle modalità distributive è altrettanto importante, ma vengono poste dietro agli altri ambiti di intervento.

Figura 2 – L’utilizzo delle tecnologie digitali nel post-pandemia

Questo risultato si può interpretare considerando quanto è avvenuto sul fronte del mercato. Dall’indagine emerge come siano cambiate con la pandemia le esigenze dei clienti. In particolare il 58,5% delle Top sottolinea una maggiore richiesta di prodotti e servizi innovativi (34,9% del campione) ovvero di prodotti e servizi personalizzati (42,7% Top – 37,6% campione). Si tratta quindi di un mercato che avanza richieste nuove verso le PMI, a seguito dei vincoli che il lockdown ha imposto e delle mutate necessità che sono emerse, il tutto in uno scenario di lavoro e vita diverso, dove anche la digitalizzazione ha cambiato aspettative e modi di lavorare, scegliere, consumare. In questo quadro le PMI hanno potuto sfruttare i canali comunicativi e di interazione offerti dal digitale come fattore abilitante per connettersi ai propri clienti, ascoltarli, mostrare la propria presenza e raccogliere tutti gli input utili a ridefinire la propria offerta.

Analizzando le scelte di investimento fatte dalle PMI italiane intervistate emerge un chiaro e netto investimento verso processi di diversificazione sul fronte del prodotto e/o del mercato e soprattutto di ridefinizione della proposta di valore al mercato attraverso la servitization. Le PMI hanno realizzato una trasformazione dell’offerta puntando sulla predisposizione di servizi a completamento ed arricchimento del prodotto fisico. Anche grazie al digitale le PMI – in particolare le Top – hanno sviluppato ed offerto nuovi servizi collegati al prodotto anche in un’ottica esperienziale (app per aiutare il cliente nell’uso del prodotto o nella scelta di acquisto, servizi di consulenza a distanza) così come di co-creazione del prodotto con il cliente, investendo nella personalizzazione del prodotto attraverso competenze manifatturiere e struttura produttiva flessibile e reattiva, e traducendo in prodotti le richieste del mercato gestite in modalità interattiva attraverso i canali digitali.

Figura 3 – L’innovazione nei modelli di business

Infine, attraverso un’analisi cluster sono emersi 4 particolari gruppi di imprese con comportamenti strategici differenti. Il nostro studio mostra come solo il 10% circa delle PMI italiane intervistate abbia mantenuto immutata la propria offerta rispetto al proprio mercato di riferimento pre-pandemia (Cluster 1). Al contrario, il restante 90% circa di imprese ha reagito alla crisi facendo leva sulle relazioni con i propri clienti così come sulla capacità di esplorazione di nuovi mercati anche grazie all’uso degli strumenti digitali. Il Cluster 2 e il Cluster 3 rappresentano PMI che hanno puntato su processi di diversificazione di prodotto/mercato e di servitization, con livelli di investimenti medi. Il Cluster 4 forma il gruppo più dinamico ed innovativo di imprese, che evidenzia i più alti livelli di diversificazione e di servitization. Si tratta di imprese che registrano durante la pandemia il maggior incremento di fatturato, che hanno raddoppiato la propensione all’orientamento verso il consumatore finale e che hanno investito in misura maggiore nella R&S e nelle tecnologie digitali per relazionarsi con i propri clienti.

Complessivamente rappresentano una quota affatto minoritaria delle PMI italiane intervistate. Al contrario il quadro che ci restituisce l’indagine dimostra una forte vitalità e capacità di visione anche delle imprese più piccole nel saper affrontare in modo consapevole ed innovativo le sfide poste dalla pandemia. Le imprese Top costituiscono un’avanguardia innovativa della popolazione delle PMI italiane, anticipando processi futuri.

Conclusioni

Lo studio sottolinea un processo in corso che riflette da un lato le peculiarità dell’impresa italiana legata ad un presidio delle relazioni come base per la costruzione della propria proposta di valore. Dall’altro, un approccio pro-attivo all’investimento nelle tecnologie digitali, dove più che soluzioni di industria 4.0 legate ad una gestione evoluta dei dati, durante la pandemia hanno prevalso soprattutto quelle tecnologie in grado di veicolare contenuti ricchi e piattaforme di integrazione del consumatore entro i circuiti di innovazione di prodotto e co-costruzione dell’offerta.

La pandemia ha portato le imprese a rivedere il loro posizionamento sul mercato e a mettere a fuoco una nuova domanda. Si sta aprendo una nuova fase in cui le PMI non solo risultano essere digitalmente più mature, ma anche strategicamente più consapevoli. Un panorama che mostra un sentiero di sviluppo che fa ben sperare per l’uscita del sistema delle PMI dall’impasse generato dal Covid-19.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati