Startup e investimenti

Metodi di valutazione delle startup: il Safe rende un’exit positiva più probabile

Quando si chiude un’operazione, dopo che la Startup è entrata in fase Seed, in Italia è spesso un’incognita. Il miglioramento della filiera italiana delle startup si basa sull’adozione delle best practice internazionali. Il SAFE è una di queste, ecco come funziona

02 Set 2021
Pierandrea Vacca

Commercial Director, Investor and Advisor

L’iter per creare una startup in Italia è lungo e farraginoso, e potrebbe essere semplificato, aumentando le probabilità di ottenere un’exit positiva. Ma, per raggiungere questo obiettivo, bisogna capire cosa non funziona nel nostro Paese.

Il Consiglio di Stato “blocca” le startup italiane, serve legge urgente per rimediare

Come fare per superare l’equilibrio precario di una startup tecnologica in early stage

Partiamo, per capire, da un esempio pratico. Un giorno una startup in fase Seed manda il proprio executive summary ad un fondo di venture capital. Idea e team sono eccellenti. Inizia una lunga trattativa sul valore della startup. Passano sei interminabili mesi. La startup e il suo management team si concentrano per dimostrare la valutazione pre-money, a scapito dell’avanzamento strategico e operativo delle attività, mentre il fondo vuole applicare i suoi modelli. Scendono in campo avvocati ed altri soggetti per realizzare corposi term sheet, modelli per la valutazione della startup e tutta la burocrazia necessaria a perfezionare un investimento.

WHITEPAPER
Vuoi lanciare la tua Startup? Ti sveliamo i 4 motivi per cui dovresti utilizzare HubSpot
Startup
Inbound

Finalmente (se non si rompe, come avviene sempre più spesso per proposte di termini irricevibili) si arriva a chiusura dell’operazione, un po’ irrigiditi da una nuova governance, arrivano i soldi e la startup riprende i lavori ma le cose non vanno come sperato. Alcuni mesi dopo la startup va in liquidazione con il team che rimugina su quei sei mesi “persi” nella de-focalizzazione per valutare “scientificamente” la loro startup oltre a tutti i costi burocratici connessi. Tempo prezioso che, con una negoziazione snella e veloce come quelle che avvengono fuori dall’Italia, non si sarebbe buttato. Probabilmente altre procedure avrebbero consentito alla nostra startup di rimanere competitivi e non morire, come spesso avviene a causa dell’equilibrio precario di una startup tecnologica in early stage.

Il fatto è che la valutazione pre-money in una startup, soprattutto in fase seed (priva di fatturato, o con ricavi molto bassi perché sono attinenti ad una mera validazione del modello di business e non ad un vero ingresso sul proprio mercato), è estremamente complessa e
per lo più soggettiva.

Le startup early stage in cerca di investimenti devono rispondere a una domanda: qual è l’obiettivo di una startup?

Ma è davvero necessario spendere così tanto tempo e denaro per definire un valore prima che siano stati raggiunti obiettivi di product market fit (PM/F: presenza di un mercato, ripetibilità d’acquisto e profittabilità) e metriche di scalabilità che vanno ancora conseguite? Vediamo cosa è consigliabile alle startup early stage in cerca di investimenti, e ai fondi che investono il denaro raccolto.

La domanda da porsi è la seguente: qual è l’obiettivo di una startup? L’obiettivo consiste nel realizzare aumenti di capitale periodici in funzione del raggiungimento di una serie graduale di obiettivi (milestones) verso una exit finale – sicuramente per gli investitori, che nel venture business entrano con esclusivo obiettivo di disinvestimento a multipli, delle volte per tutto il team.

Cos’è SAFE (Simple Agreement for Future Equity)

Nella Silicon Valley, il più importante e di successo acceleratore al mondo – Y Combinator – nel 2013 definisce inefficace, inefficiente e de-focalizzante la pratica della valutazione scientifica prima del round Series A e innova il fundraising pre-ricavi con un strumento che chiama SAFE (Simple Agreement for Future Equity).

Rimanda la valutazione scientifica al Series A, quando la startup avrà dimostrato di saper risolvere tanti problemi di base e avere metriche validate da analizzare.

Gli investitori, sottoscrittori del SAFE, avranno semplicemente uno sconto (di solito fino al 20-25%) da applicare al primo round “prezzato”, momento nel quale sarà effettuata una valutazione scientifica da parte di soggetti professionali. SAFE significa anche: Term sheet standard, semplicissimo e leggero (1 foglio A4), zero costi, firma in 24 ore e startup che non smette di lavorare per raggiungere il suo obiettivo, rendendo il raggiungimento dell’obiettivo – e quindi la bontà dell’investimento – stesso più probabile (o meno improbabile).

In pochissimi anni Y Combinator ha fatto scuola, e l’approccio SAFE è diventato la norma per la grande maggioranza degli acceleratori, dei Business angel, dei fondi di venture capital che operano in fase Seed, nei Paesi in cui la filiera startup è sviluppata come una vera e propria industria: quelli che funzionano, che producono unicorni anziché farli scappare o
ucciderli in culla, e l’Italia non è ancora tra questi.

L’approccio scientifico. I cinque modelli più seguiti

I modelli sono numerosi, ma di solito sono cinque quelli più seguiti: due modelli qualitativi e tre quantitativo/finanziari che vengono diversamente pesati, a seconda dello stadio di vita della startup.

I due modelli qualitativi

I due modelli qualitativi, denominati scorecard e checklist, sono stati messi a punto da business
angel americani e valutano gli elementi qualitativi in grado di garantire il successo di una startup:

  • Metodo scorecard: prevede una comparazione pre-money con analoghe startup di settore a livello geografico;
  • Il checklist valuta 5 tipi di asset intangibili che possano assicurare il successo della startup.

Entrambi i metodi hanno un tetto massimo (di prassi, non di regola) che ad oggi è di circa 10 milioni ciascuno negli USA (la metà in Europa, 2 milioni di euro in Itali)a. Fino al livello seed pesano tra il 30% e l’80% del totale del valore attribuito alla startup. Con l’arrivo del SAFE sono prevalentemente utilizzati per definire una soglia di probabilità di successo in chiave exit.

I tre modelli quantitativi

Si dividono tra Venture capital (tipico del mondo startup) e i due discounted cash flow (DCF per multipli e DCF a lungo termine); classicamente utilizzati per la valutazione di qualsiasi azienda (di qualsiasi dimensione) che attualizzano la quantità di cassa che la startup è in grado di generare in futuro.

Nel DCF per multipli si prende l’ebitda dell’ultimo anno proiettato (solitamente il 4°) e lo si moltiplica per il multiplo di settore, per poi attualizzarlo.

Nel DCF a lungo termine si suppone una crescita a ritmo basso ma costante. Simile al DCF a multipli al quale si aggiunge il cash-flow attualizzato derivante dall’attività perpetua nel tempo. Fino al Seed pesano insieme tra il 20% e il 70%.

Il venture capital si concentra sul ritorno che gli investitori si aspettano per aver un portfolio di investimenti profittevole. Si calcola prendendo l’ebitda dell’ultimo anno di
proiezioni finanziarie (di solito il 4°), lo si moltiplica per il moltiplicatore di settore e lo si attualizza. Fino al seed pesa il 15%.

Dallo stadio di espansione, cioè dal Series A in poi, i qualitativi e il Venture Capital scompaiono per cedere il passo totalmente ai due DCF (oltre a modelli basati su comparativi di settore) i quali definiscono il valore pre-money della startup in modo scientifico su più solide base.

Conclusioni

Tutti questi metodi sono in netto disuso nelle fasi precedenti al finanziamento della crescita (il series A dei fondi di Venture Capital) perché ancora in validazione di idea e modello di business (che sono le fasi relative ai finanziamenti pre-seed e seed), perché ovunque nel mondo si è arrivati alla piena consapevolezza che sia ben più importante garantirsi di non compromettere le già basse probabilità di successo di una startup, facendole perdere tempo o imponendole una valutazione sbagliata, che non “puntare” semplicemente su imprese con probabilità di arrivare a scalare.

Conviene rinviare la definizione puntuale della valutazione al momento del raggiungimento di obiettivi successivi ed accettare serenamente il fatto che, se alcune startup non raggiungeranno tali tappe, saranno plausibilmente degli investimenti persi (e quindi sarà anche meglio non infilarsi da soci in una procedura liquidatoria).

Il miglioramento della filiera italiana delle startup si basa sulla adozione (o per meglio dire il “copiare”) delle best practice internazionali, e il SAFE è una di queste. Ad oggi nel diritto italiano lo schema del SAFE è pienamente sdoganato da CDP Venture Capital attraverso gli investimenti in “convertendo” usati da Fondo Rilancio attraverso scrittura privata.

Sarebbe ora che tutti gli investitori italiani che intervengono prima dei Series A (acceleratory, family offices, holding di investimenti, business angels) si mettessero in testa che non è solo un vantaggio per le startup, ma è nel loro totale interesse passare massicciamente a questa forma di intervento nelle startup. Chi è convinto del contrario è solo per un suo deficit culturale.

WHITEPAPER
Crowdfunding: cos'è, come funziona e le migliori piattaforme
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2