song economy e value gap

Musica, lo streaming cresce ma per salvare gli artisti serve di più

I nuovi modelli di consumo di musica possono costituire una parte rilevante dell’attività dell’artista ma sicuramente da soli non possono costituire la sola fonte di reddito. L’economia dello streaming è in crescita, ma ancora nella sua fase di sviluppo. Cosa serve per rendere più remunerativo e stabile il segmento

Pubblicato il 28 Mag 2021

Enzo Mazza

CEO F.I.M.I. (Federazione industria musicale italiana)

Photo by Firmbee.com on Unsplash

Dopo oltre venti anni dall’inizio della rivoluzione digitale, il percorso che ha trasformato l’industria musicale ha visto consolidarsi i modelli di business online e stabilizzare un’importante fonte di ricavo, quella generata dallo streaming.

Dopo gli anni Duemila, nei quali la sfida della pirateria pose un deciso freno al mercato con pesanti conseguenze su tutta la filiera creativa, il settore ha ripreso a crescere, anche se i ricavi non sono ancora tornati ai livelli storici. Nel 2001 il fatturato globale dell’industria discografica aveva raggiunto i 23,6 miliardi di dollari e nel 2020 i ricavi si sono chiusi a 21,6 miliardi. Pertanto, anche di fronte a una crescita costante negli ultimi anni, l’economia dello streaming è ancora nella sua fase di sviluppo.

Il valore del “rumore”: a cosa rinunciamo con la musica digitale

La sostenibilità del modello di remunerazione basato sullo streaming

In questo contesto di mercato si sentono spesso muovere dei rilievi sulla sostenibilità del modello di remunerazione basato sullo streaming e come i ricavi siano poco significativi, soprattutto per gli artisti.

WHITEPAPER
Perchè dovresti sfruttare il CRM per un marketing basato sull'esperienza
CRM
Marketing

Vale la pena, pertanto, di analizzare l’attuale scenario in tutta la sua dimensione osservando più nel dettaglio come si muove l’economia dello streaming, anche rispetto al mondo del CD o quello del live.

Nel modello di business dello streaming il totale del fatturato è generato dagli abbonamenti e dai ricavi pubblicitari. In tale contesto è fondamentale comprendere che il totale dei ricavi dagli abbonamenti dipende dal numero di utenti piuttosto del numero di stream ascoltati. È un aspetto che non sempre è immediatamente percepibile perché l’industria musicale si è basata per anni sulla determinazione del successo fondata sulle vendite di unità, prima con i CD e poi con il download. Anche nella musica live gli artisti basano le proprie analisi sul numero di biglietti staccati.

In tale contesto potrebbe essere ingannevole ragionare sulla remunerazione “per stream”. Alcuni servizi hanno utenti maggiormente attivi che generano un “rate per stream” inferiore di altri servizi che attraggono più utenti casuali. Questi ultimi generano maggiori “rate per stream” ma non aggiungono molto al mercato, che non dimentichiamo è basato sulle hit. L’industria discografica è fondata sui successi. Questi, ripagando degli investimenti, sono in grado di compensare gli inevitabili insuccessi e gli investimenti in generi musicali meno remunerativi. I servizi streaming in abbonamento monetizzano gli utenti in una sorta di ARPU (average revenue per user) e non gli ascolti e se gli utenti sono maggiormente coinvolti e fidelizzati questi consumeranno più musica, senza abbandonare la piattaforma.

In definitiva, la crescita del mercato e quindi dei ricavi per la filiera, è indissolubilmente legata alla potenzialità di attrarre nuovi abbonati e generare maggiori risorse finanziarie per tutti i soggetti in gioco.

Come vengono suddivise le economie dello streaming

Vediamo nel dettaglio come vengono suddivise le economie dello streaming.

  • La piattaforma calcola il fatturato globale generato dagli abbonati (e dove presente dal modello ad-supported). Da questi essa deduce l’IVA e il margine del servizio retail, che serve a coprire i costi operativi della piattaforma, la customer acquisition/marketing, lo sviluppo tecnologico, i costi del personale, ecc.
  • Ciò che rimane dei ricavi forma la cosiddetta base royalty (o royalty pool) che è suddivisa tra titolari dei diritti (case discografiche ed editori musicali) sulla base di A) il numero di ascolti delle tracce di proprietà degli aventi diritto e B) gli accordi commerciali di licenza stabiliti con i diversi titolari dei diritti.
  • Il totale pagato ai titolari dei diritti dipende pertanto dalla dimensione e struttura tariffaria della piattaforma, il numero degli ascolti attribuito al singolo artista/autore/compositore nel periodo di riferimento e quanto di questi ascolti vengono ripartiti tra i diversi modelli (abbonamento o sostenuto dalla pubblicità).
  • La popolarità incide, così come incideva nell’era del CD. Tuttavia, come scritto sopra, nell’economia dello streaming il valore di un brano musicale dipende da quanto tale contenuto sia stato ascoltato su un lungo periodo di consumi piuttosto di quanto pagato in passato dal consumatore per acquistare un CD. Al confronto, il sistema di remunerazione dello streaming è più stabile rispetto a quello dell’era del fisico. Invece di una forte vendita inziale con successivi cali e forte diluizione nel tempo i ricavi dallo streaming continuano negli anni, producendo magari una più bassa remunerazione ma più lunga nel tempo, consentendo un maggiore recupero dell’investimento iniziale.

Cosa serve per rendere remunerativo lo streaming

Per rendere pertanto sempre più remunerativo e stabile il segmento dello streaming è fondamentale che la platea di utilizzatori e di servizi si allarghi sempre di più garantendo maggiori introiti.

Nella situazione italiana, nel 2020, si è assistito a un deciso incremento dei ricavi da abbonamenti (+30%) ma anche da piattaforme social come Facebook eInstagram (+31,5%), e nel 2021 altri ricavi arriveranno da nuove piattaforme quali TikTok.

A questi si sommano anche i ricavi di piattaforme di video streaming come YouTube, cresciute nel 2020 del 25 %

La crescita degli utenti dello streaming si rifletterà inevitabilmente sull’intera industria dando impulso ai ricavi. A titolo di confronto possiamo già evidenziare come in pochi anni lo streaming sia cresciuto nei ricavi molto di più della radiofonia. Nel 2020, in Italia, ad esempio, l’intero comparto del broadcasting (incluso le web radio) ha generato per l’industria e gli artisti circa 12,6 milioni di euro. Il segmento audio streaming sostenuto dalla pubblicità (ad-supported) ha generato 38,8 milioni di euro, oltre tre volte tanto.

I riflessi del digitale su investimenti e consumi

La crescita degli incassi derivanti dalle piattaforme streaming si è ovviamente riflessa anche sugli investimenti in nuovi artisti e nuove pubblicazioni. Le aziende, anche in Italia, hanno aumentato significativamente i budget per la ricerca e sviluppo (oltre il 25%) e il marketing. Da notare che sia le spese marketing, come quelle promozionali sono generalmente costi non recuperabili per le case discografiche. Si tratta di spese rilevanti che, data la natura del digitale, sono spese costanti e non limitate all’iniziale investimento per la pubblicazione e la distribuzione del prodotto.

Le opportunità dello streaming per gli artisti sono anche legate anche alla possibilità di raggiungere un pubblico più vasto rispetto all’era del prodotto fisico.

È sensibilmente cresciuto il numero degli artisti che hanno ottenuto significativi risultati di vendita: nel 2020 sono stati 246 gli artisti italiani che hanno superato i dieci milioni di stream contro i 97 che nel 2010 avevano superato la soglia delle diecimila copie vendute tra fisico e download.

Le opportunità del digitale si riflettono anche sulle maggiori capacità per gli artisti di raggiungere percentuali di consumo elevate da parte dei fan. Come ha evidenziato una recente comunicazione di Spotify, gli artisti arrivati tra i top delle piattaforme come ascolti sono passati da 16 mila nel 2015 a 30 mila nel 2018 a 43 mila nel 2020.

Allo stesso tempo le piattaforme offrono maggiori opportunità per il catalogo che ha ripreso quota grazie a operazioni come film e campagne promozionali che hanno riposizionato molte registrazioni storiche nei piani alti delle classifiche muovendo l’intero catalogo degli artisti storici.

Conclusioni

L’anno passato, a causa della pandemia e del blocco dei concerti, è diventato evidente come i nuovi modelli di consumo possano costituire una parte rilevante dell’attività dell’artista ma sicuramente da soli non possono costituire la sola fonte di reddito. L’insieme di diritti digitali, ricavi dalla public performance, dai concerti, dalle brand partnership, dagli utilizzi televisivi e radiofonici hanno esteso le fonti di ricavo per gli artisti negli ultimi anni. La recente direttiva sul copyright, che l’Italia si trova a recepire in questi giorni offre ulteriori spazi per incrementare i ricavi riequilibrando il mercato tra piattaforme e aventi diritto.

La nuova normativa comunitaria ha infatti chiarito che i prestatori di servizi di condivisione di contenuti online (tipo YouTube) effettuano un atto di comunicazione al pubblico o di messa a disposizione del pubblico quando danno l’accesso al pubblico a opere protette dal diritto d’autore o altri materiali protetti caricati dai loro utenti. Di conseguenza, i prestatori di servizi di condivisione di contenuti online dovranno ottenere un’autorizzazione preventiva, anche attraverso un accordo di licenza, dai relativi titolari di diritti. Un passaggio fondamentale nella generazione di ricavi più equi nel mondo online.

WHITEPAPER
Customer Data Platform: trasforma i dati dei comportamenti dei tuoi clienti in azioni di marketing
Big Data
CRM
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4