Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore responsabile Alessandro Longo

la best practice

Unified Commerce: la formula online per le aziende di successo

di Roberto Liscia. Presidente Netcomm e Executive Board Member Ecommerce Europe

09 Mag 2017

9 maggio 2017

Rifarsi al modello delle aziende “pure digital” o rimettere in discussione il proprio modus operandi per cogliete nel digitale un nuovo stimolo per portar linfa al proprio business. Ecco come la “data revolution” può aiutare a comprendere il mercato e soddisfare i consumatori

Dalla vendita di prodotti tecnologici, negli anni, il mercato dell’e-commerce si è allargato ad altri settori, anche inizialmente molto lontani, come la Moda, il Food, il Design, l’Artigianato e così via. Paradossalmente sono proprio le merceologie che intercettano nicchie mondiali quelle ad avere la maggiore potenzialità di successo e non a caso oggi le aziende del Made in Italy stanno integrando il canale digitale nei loro processi di espansione globale. In un futuro che è già presente, ogni prodotto sarà disponibile sul web: dal fashion all’arredamento, passando per gli alimentari, che sono la grande sorpresa di questi ultimi mesi. È in atto un cambiamento sistemico di acquisto e di offerta che coinvolge alcuni fattori importanti del commercio elettronico. Quali bisogni devono essere soddisfatti? La risposta è: tutti. Gli acquirenti si aspettano un servizio in tempi rapidi, geolocalizzato e orientato a soddisfare anche i bisogni più immediati.

Il digitale è una strada necessaria per le aziende che vogliono competere con successo nei prossimi anni. La rivoluzione digitale non è uno scenario a medio-lungo termine ma un fenomeno che sta già cambiando profondamente i consumatori, lo scenario competitivo e il modo di fare impresa. Il digitale non è il futuro ma è già il presente. Basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di dollari, registrando una crescita del 17% rispetto al 2015. I consumatori che acquistano online a livello globale hanno raggiunto la quota di 1,4 miliardi e la penetrazione delle vendite online di prodotti sul totale della distribuzione è del 7%. Anche l’e-commerce BTC in Italia registra dati interessanti, nonostante rimanga un mercato emergente rispetto a realtà come Cina, USA e Regno Unito, caratterizzati da una diffusione molto più importante delle vendite online.

In questo contesto in continua evoluzione, dove le nuove tecnologie si affacciano incessantemente al mercato e gli scenari competitivi sono sempre più complessi e indefiniti, il punto di riferimento continua ad essere uno: il cliente. La chiave del successo competitivo è creare un’esperienza di unified commerce, dove online, offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale.

I grandi gruppi internazionali di aziende nativamente digitali giocano un ruolo sempre più importante. Il loro DNA “pure digital” gli consente di avere una struttura organizzativa e una cultura aziendale già orientata a soddisfare i bisogni del nuovo consumatore digitale, che pretende di interagire con l’azienda in modo immediato e diretto attraverso una pluralità di interfacce (i negozi fisici, il negozio online, le pagine social, le app, ecc.) vivendo un’esperienza unica, personalizzata e continuativa. In questo ridisegno del mercato non va sottovalutato il ruolo delle nuove, eccellenti start-up e di aziende “tradizionali” che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dal digitale. Queste ultime hanno affrontato il mercato online non come un nuovo canale di vendita o di comunicazione, ma come un elemento da includere nella loro strategia di business. Le aziende offline che con maggior successo hanno abbracciato il digitale sono proprio quelle che hanno messo in discussione il proprio modello di business, il loro modo di relazionarsi con il cliente e l’interazione tra online e offline, generando innovazioni appaganti per il consumatore ed efficaci per il business. Le aziende che stanno cavalcando al meglio quest’onda sono perciò quelle che non si sono fatte limitare dai potenziali conflitti di canale o dall’attuale modus operandi, ma hanno visto nel digitale un nuovo stimolo per portar linfa al proprio business. È fondamentale per tutte le imprese italiane, sia grandi che medio-piccole, iniziare il percorso di rivoluzione digitale. Ne va della loro competitività e della loro sopravvivenza. Gli elementi che ruotano intorno a un progetto di digitalizzazione sono molti, così come eterogenee sono le possibili strategie da percorrere: dall’apertura di uno store online proprio, all’affidarsi a marketplace o e-retailer già affermati sul mercato, dall’integrazione delle campagne digital nei piani marketing, allo sviluppo delle attività logistiche e di pagamento legate alle vendite online. Processi, tecnologie e competenze sono leve essenziali per raggiungere, oggi, gli obiettivi di business. Le aziende eccellenti non solo sanno cogliere le opportunità di mercato ma cavalcano anche l’onda digitale per evolversi, ricercando expertise sempre più specialistiche e innovative nelle aree chiave dello unified commerce: logistica, pagamenti, IT e marketing e naturalmente la nuova gestione dei dati.

La data revolution guida il cambiamento del mercato. Le nuove tecnologie raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile. Tramite la data revolution, le aziende possono accelerare la comprensione del mercato e la soddisfazione dei bisogni dei consumatori. Nel nuovo paradigma dello unified commerce, i dati sono il nuovo canale di connessione tra azienda e consumatore per la creazione di valore reciproco e dinamico.

Articoli correlati