I videogiochi, durante la loro evoluzione, hanno subito una sorta di discriminazione moralista da parte di buona fetta della società. Non era raro vedere servizi televisivi, articoli sensazionalistici che correlavano il videogioco del momento a un’escalation di violenza da parte dei più giovani. Presi di mira erano soprattutto titoli molto famosi, in grado di arrivare anche al di fuori della bolla dei videogiocatori. Tra questi i più ricorderanno sicuramente i vari Grand Theft Auto e, ancor prima, il chiacchieratissimo Carmageddon.
Gaming e Società
Videogiochi e violenza: smontiamo i pregiudizi
I videogiochi sono spesso associati a comportamenti violenti. Tuttavia, gli studi scientifici non confermano questo legame. Anzi, la narrazione, il dialogo e le interazioni con i personaggi sono elementi sempre più presenti nei giochi, a testimonianza del fatto che molti sviluppatori preferiscono puntare su approcci differenti
Yamatologo, traduttore e giornalista videoludico

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026









