eProcurement

Rotazione degli inviti nel nuovo MePA: quando elettronico non vuol dire trasparente

Consip ha inserito nel MePA alcuni strumenti per la scelta delle imprese da invitare alle gare, ma c’è qualche criticità: dalle parole poco chiare perché non tratte dalla normativa e che creano, quindi, qualche difficoltà a un criterio di rotazione forse un po’ troppo originale

26 Mar 2018
procurement_443289121

Da alcuni mesi si discute molto della necessità di alternare le imprese invitate alle gare, per concedere a tutte pari opportunità ed evitare il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune. Nel caso del Mercato Elettronico, in particolare, l’Autorità nazionale anticorruzione ANAC ha previsto anche la possibilità di reperire i nomi dei concorrenti da invitare alle gare consultando il Catalogo o attingendo dall’elenco delle Imprese abilitate. E Consip ha dunque reagito inserendo nel MePA alcuni strumenti utili per la scelta delle imprese da invitare alle gare.

Non usare le parole giuste crea ambiguità: ecco perché

Consip ci ha pensato, vediamo come.

Gli informatici di Consip non hanno chiamato lo strumento del MePA “indagini di mercato tramite elenco di Operatori economici” come avrebbe gradito chi conosce la Legge, ma genericamente “Filtri”. Certe frasi tratte dalla normativa possono sembrare complicate ai non addetti ai lavori, ma sono in realtà le più chiare e l’unico modo per assicurare facilità e trasparenza. Ma c’è di più.

WHITEPAPER
Zoom: calcola il Total Economic Impact per la tua azienda enterprise
Acquisti/Procurement

Nella foga (o forse nella fretta) di trovare parole semplici per spiegare i cosiddetti “Filtri”, Consip ha usato ancora una volta termini diversi da quelli giuridici generando una valanga di ambiguità. Ed ecco che criteri legittimi sembrano illegittimi a causa delle parole usate per descriverli. La “Categoria Merceologica di abilitazione” è chiamata erroneamente “Area Merceologica”, richiamando una diversa classificazione arbitraria non definita nella lex specialis. Quindi si penserebbe che l’invito per “Area merceologica” non sia legittimo, ma invece lo è perché si tratta della “Categoria merceologica” di abilitazione e non dell’”Area merceologica”. La “Area ove le Imprese hanno manifestato interesse”, criterio pienamente legittimo per invitare le Imprese, è improvvidamente chiamata “Sede di affari”. E non sarebbe legittimo invitare una Impresa in base alla ubicazione della sede.

Ma oltre ai criteri legittimi chiamati in modo da sembrare illegittimi, ci sono anche quelli evidentemente illegittimi come la scelta per “Sede legale”, con la timida avvertenza che l’uso “potrebbe essere lesivo dei principi di non discriminazione”. Il che equivale a lasciare aperta la porta di casa lasciando un biglietto “il furto potrebbe essere lesivo della proprietà privata”.

La combinazione dei “Filtri” proposti fornisce ancora un numero troppo elevato di concorrenti, facilmente si superano le migliaia. E allora Consip ha previsto ulteriori mezzi per ridurre la numerosità dei concorrenti. Vediamoli.

Sorteggio o rotazione? Meglio fare chiarezza

L’innovazione, quella creativa, raggiunge l’apice con la funzione “SORTEGGIA” del MePA, dal significato ancora parzialmente oscuro. La funzione è accompagnata dalla dicitura “per i dettagli visita la sezione Supporto“. Visitando la sezione “Supporto” si trova scritto “per i dettagli consulta l’Help contestuale in alto destra”. Consultando l’Help contestuale in alto a destra, scopriamo che… non c’è l’Help contestuale!

L’unica didascalia spiega che “l’algoritmo previsto dal MEPA conferisce maggiori probabilità di selezione alle imprese che negli ultimi 12 mesi hanno ricevuto meno inviti alle RDO MEPA”. Il “sorteggio”, a dispetto del significato comune e giuridico del termine che attribuisce pari opportunità ai possibili esiti, per Consip non è affatto un sorteggio bensì un criterio di “rotazione” che favorisce l’avvicendamento delle Imprese. E’ un criterio di rotazione così originale e innovativo da non basarsi su alcuna previsione normativa ma, di contro, risulta in contrasto con quanto previsto dalle Linee Guida ANAC. Non tiene conto infatti del valore economico delle gare, pertanto una Impresa che ha ricevuto tanti inviti a gare di valore irrisorio non ha più probabilità apprezzabili di essere invitata ad una gara da centinaia di migliaia di Euro. E l’Osservatorio MePA di Porzio & Partners ci dice che nel 2017 sul MePA quasi l’80% delle gare aveva base d’asta inferiore a 10.000 Euro e l’invito a queste pregiudica la possibilità di essere invitati alle pochissime gare di valore elevato (il 2% del numero totale) che concorrono a quasi il 70% del valore complessivo delle gare lanciate sul MePA.

Il criterio non tiene inoltre conto della specifica categoria merceologica e, anche ammesso che lo faccia, le categorie merceologiche Consip sono definite in modo così ampio e grossolano che, ad esempio, imprese che vendono “radar” o “binocoli” (merceologie su cui si tengono poche gare sul MePA) ora avranno elevatissima probabilità di essere invitate alle numerose gare per “fotocopiatrici”, “software” o “computer”, appartenenti alla medesima categoria merceologica, ma per le quali non hanno alcun interesse.

Inoltre, da quanto Consip scrive, non si tiene conto del tipo di Ente che ha effettuato l’invito, pertanto una Impresa che ha ricevuto tanti inviti da un Ente avrà poche probabilità di essere invitata da un altro Ente, da cui invece dovrebbe essere legittimamente invitata proprio per favorire la rotazione. Il criterio inoltre è retroattivo ma non è mai stato dichiarato nei dodici mesi precedenti.

Con questo criterio di rotazione, le numerose imprese abilitate che non manifestano interesse per le gare né inserendo offerte nel Catalogo, né scegliendo le aree di interesse territoriali, né rispondendo a indagini di mercato, né iscrivendosi agli albi fornitori esterni al MePA, dunque le imprese più inattive e meno interessate, vedono aumentare esponenzialmente la probabilità di essere “sorteggiate” nel MePA.

In conclusione, l’originale criterio ideato da Consip tende a fare in modo che ogni impresa abbia pari quantità di inviti, indipendentemente dalla propria idoneità tecnica ed economica, copertura merceologica ed interesse commerciale. E’ questa la distribuzione delle opportunità di aggiudicazione auspicata dalla normativa? Questa scelta è conveniente per gli Enti o per le imprese? Certamente no.

Se Mercato elettronico non è (sempre) sinonimo di trasparenza

Molti pensano che il Mercato Elettronico garantisca automaticamente controllo, trasparenza e risparmio. Ma non è così. Ogni Mercato Elettronico ha proprio il pregio di lasciare all’Ente la libertà di scegliere che cosa acquistare e la libertà di eseguire la gara, in completa autonomia rispetto a Consip.

Il merito di trasparenza e risparmio va alla competenza ed alla correttezza dell’Ente che usa il Mercato Elettronico. Di contro, se un Mercato Elettronico non è chiaro o non funziona bene, la trasparenza e il risparmio possono essere ostacolati o compromessi.

Dunque, contrariamente a quanto pensa la maggior parte degli osservatori (inclusi molti Magistrati e probabilmente anche chi scrive le Leggi), gli Enti sul MePA agiscono in completa autonomia e senza alcun controllo da parte di Consip, sono gli unici responsabili della legittimità degli appalti. Consip non garantisce la veridicità né la conformità alla normativa vigente del contenuto del MePA, è estranea ad ogni controversia e non risponde di alcun danno. Consip non controlla né le offerte presenti nel Catalogo né le imprese che partecipano al MePA. E’ scritto a chiare lettere nella Disciplina del MePA.

Eppure molti continuano a dire “usate il MePA che tanto è obbligatorio, è facile, trasparente e controllato da Consip”, ignorando che chi usa un qualsiasi mercato elettronico sta eseguendo procedure di acquisto sotto la propria responsabilità, anche quando compra direttamente da Catalogo.

E non abbiamo dubbi che Consip non garantisca che le gare lanciate sul MePA siano legittime. Solo come esempio dell’assenza di ogni controllo, si pensi che con un semplice clic su uno dei tanti pulsanti dalla didascalia esoterica, siamo riusciti a ripartire i 70 punti tecnici di una gara in “-70 punti” attribuiti dalla Commissione (avete letto bene, si tratta proprio di punti negativi) e “140 punti” attribuiti in modo automatico dal MePA che valuta le Offerte (140 punti, ossia più dei 70 punti massimi).

Il più grande problema dei Mercati Elettronici comunque non è il modo in cui sono realizzati ma è credere che i sistemi telematici di acquisto guidino l’utenza verso acquisti semplici e trasparenti e che dunque possano essere utilizzati da chi non ha competenze giuridiche ed amministrative.

Torna in mente l’attualità di un autorevole studio sperimentale (“Active and Passive Waste in Government Spending: Evidence from a Policy Experiment” by O. Bandiera, A. Prat, T. Valletti) che attribuiva l’83% degli sprechi pubblici alla incompetenza e solo il restante 17% al dolo, indicando ottimisticamente l’unica strada verso il miglioramento e la riduzione della spesa: l’acquisizione di competenze specialistiche tramite formazione ed affiancamento professionale!

WHITEPAPER
Come gestire al meglio clienti e fornitori? Ecco le 10 regole da conoscere
Acquisti/Procurement

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati