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Direttore responsabile Alessandro Longo

il caso

Chirurgia, come la tecnologia cambia l’organizzazione ospedaliera

di Enrico Zampedri, Direttore Generale del Policlinico Gemelli

26 Giu 2017

26 giugno 2017

Cambiamento organizzativo con la centralizzazione della gestione delle 25 sale operatorie e la direzione sanitaria a fare da “regia”; standardizzazione dei tempi e definizione di “kit standard”; diversi sistemi informativi che interagiscono a supporto di questi processi. Ecco la “rivoluzione” del Gemelli

Un cambiamento organizzativo strutturale verso un processo ad alto valore, tecnologico e personale: questo è il nuovo percorso chirurgico che il Policlinico Gemelli ha sviluppato e continuamente migliora, con la finalità di implementare una programmazione delle risorse realmente al servizio della persona malata grazie al supporto della tecnologia e del sistema informativo digitale.

Il perno del processo d’innovazione è stato il cambiamento del modello organizzativo: da una programmazione frazionata, ove le sale operatorie erano gestite direttamente dalle singole Unità Operative Complesse, si è passati alla centralizzazione del governo delle risorse riguardanti la Piastra operatoria (25 sale operatorie) secondo il modello del centro servizi.

Nella nuova organizzazione la Direzione Sanitaria assume una funzione di ‘regia’ del processo, coordinando le esigenze delle unità chirurgiche e assicurandosi anzitutto, ogni giorno e per ogni singola seduta operatoria, che tutte le risorse (materiali e umane) siano pienamente disponibili e integrate.

La standardizzazione dei tempi di occupazione della sala operatoria per ogni tipologia d’intervento, che tiene conto dell’ottimale riallestimento delle stesse, delle possibili complicazioni che possono occorrere durante ogni seduta e la definizione dei criteri di riprogrammazione immediata, ha permesso di ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie disponibili

La definizione di kit standard per le varie tipologie d’interventi e la gestione ottimizzata dei materiali aggiuntivi necessari, ha permesso un approvvigionamento “just in time” di materiali, presidi e farmaci necessari per le attività chirurgiche.

Il flusso parte dalle liste di attesa, passa dalla fase di preospedalizzazione (a seguito della quale si decide se un paziente è ‘eleggibile’ o ‘non eleggibile’ per un intervento) e arriva alla consegna (da parte delle singole Unità Operative) della lista di programmazione. Da qui inizia la fase più operativa che precede ogni intervento: il controllo degli esami ematochimici, la disponibilità della Terapia Intensiva Postoperatoria e, in base al tipo di intervento, la gestione della logica dei materiali.

I sistemi informativi che interagiscono a supporto di questi articolati processi, sono molteplici:

  • Il Sistema Informativo Ospedaliero (SIO) per la gestione delle liste di attesa, la preospedalizzazione, l’ospedalizzazione e la programmazione degli interventi;
  • Il Sistema Intraoperatorio per la cura della cartella anestesiologica e dei dati clinici specifici di intervento
  • Il Sistema di gestione dei materiali (kit di base ed eventualmente integrati secondo le particolari necessità e tipologie di intervento chirurgico)
  • Il DataWarehouse che monitora e analizza costantemente i dati e presenta cruscotti di sintesi per il monitoraggio continuo dei processi.

Con una forte integrazione tra le funzioni organizzative coinvolte e la disponibilità di un Sistema Informativo Ospedaliero integrato, è stata dunque possibile l’erogazione di servizi sanitari in maniera efficace ed efficiente, grazie all’interazione fra le due componenti essenziali di ogni modello organizzativo: le persone e la tecnologia.

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