L'approfondimento

E-Health, l’impatto della prima gara Consip: quali sfide per l’innovazione in Sanità

Consip ha aggiudicato la prima gara di Sanità digitale dedicata ai Sistemi informativi clinico-assistenziali in termini di telemedicina e cartella clinica elettronica: un passaggio che pone il Paese di fronte a grandi sfide tecnologiche da realizzare

24 Mag 2022
Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant

digitale-healthcare

Ad aprile 2022 Consip, nell’ambito delle gare strategiche del nuovo “Piano Triennale per l’informatica nella PA”, ha aggiudicato la prima gara di Sanità Digitale dedicata ai Sistemi informativi clinico-assistenziali in termini di telemedicina e cartella clinica elettronica. Tale gara – unitamente a quelle riferite ai Sistemi informativi sanitari e Servizi al cittadino (che è stata pubblicata a fine 2021) e ai Sistemi informativi Gestionali (che sarà pubblicata prossimamente) – si pone come obiettivo di fornire servizi applicativi e di supporto alla trasformazione digitale della Sanità pubblica, in linea con l’approccio “One-Health”.

L’aggiudicazione della prima gara pone il Sistema sanitario italiano dinanzi a grandi sfide da realizzare in termini di innovazione tecnologica e digitalizzazione, ovvero: fascicolo sanitario elettronico, telemedicina e servizi a favore del paziente per migliori prestazioni a minor costo. Inoltre, dovranno essere garantite le competenze digitali di tutto il sistema, lavorando per far sì che le problematiche di sicurezza dei dati e la privacy siano gestiti fin dall’inizio in modo tale da generare valore per il sistema, per i pazienti e per tutta la società.

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E-Health, dettagli della gara Consip e aggiudicatari

Si tratta di un accordo quadro, del valore complessivo di 1 miliardo di Euro, articolato in sei lotti così suddivisi:

  • 4 lotti per i servizi applicativi (i.e. 2 per la Cartella clinica elettronica e 2 per la Telemedicina) che comportano: soluzioni per lo sviluppo e l’evoluzione software; migrazione applicativa; configurazione e personalizzazione di prodotti software; manutenzione adeguativa e correttiva; conduzione applicativa e infrastrutturale.
  • 2 lotti per sistemi di assistenza (i.e. project management, supporto al monitoraggio, change management, Project management office (Pmo) & demand management, digitalizzazione dei processi sanitari, IT Strategy ed Advisory)

Di seguito la tabella con le società aggiudicatarie della gara per lotto:

I dati del Global Digital Health Business Outlook Survey 2022

Lo scorso marzo 2022 la società tedesca Research2Guidance – che si occupa analisi di mercato in termini di sanità digitale – ha pubblicato il “Global Digital Health Business Outlook Survey 2022” in cui si evince come, in alcuni Stati, l’utilizzo di servizi di e-health – da parte sia dei pazienti sia degli operatori sanitari – si sia convertito in uno standard di fornitura di assistenza sanitaria.

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In particolare, la ricerca – che si basa su interviste ad 332 stakeholder di diversi Paesi e ricoprenti ruoli apicali in aziende del settore e-health, industrie farmaceutiche e strutture sanitarie – illustra quale siano le tendenze 2022 dei singoli Paesi in termini di innovazione digitale nel settore sanitario, le migliori aree di impego della e-health, i trend di investimento ed i principali driver di mercato. Vediamo di che si tratta:

  • Principali trend – L’Intelligenza artificiale (57%), terapie digitali (44%) ed ecosistemi sanitari digitali (42%) sono i trend principali dell’industria e-health. Mentre, in termini di business, il monitoraggio remoto dei pazienti (49%), l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (43%), la telemedicina (41%) sono considerati come servizi con il maggior potenziale.
  • Ruolo determinante Tech Giant & Start-up – Le società Tech Giant continueranno a svolgere un ruolo chiave per il settore, tuttavia anche le Start-up saranno determinanti per l’ecosistema dell’e-health.
  • Principali aree terapeutiche – Le tre principali aree terapeutiche in cui l’e-health è destinata a ricoprire un ruolo da protagonista risultano: la salute mentale (45%), la cardiologia (37%) e l’endocrinologia (35%)
  • Migliori mercati della e-health: Stati Uniti (70%), la Germania (41%) e il Regno Unito (27%).

Nuovi scenari e-health in Italia

A fronte delle criticità evidenziate dalla pandemia risulta quanto mai necessaria la trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale in un’ottica sia di migliore coordinamento e prevenzione, sia di erogazione di cure sempre più accessibili, integrate e personalizzate sia di sviluppo di nuove forme di collaborazione tra gli attori pubblici e privati dell’ecosistema sanitario.

Il PNRR, quindi, è destinato a convertirsi in una leva strategica e ne è un’evidente prova la gara Consip appena aggiudicata. Tuttavia, è necessario evidenziare che il processo di innovazione e digitalizzazione in atto sarà possibile solo attraverso una trasformazione sistemica, integrata, inclusiva e value-based della sanità italiana e altresì attraverso un maggior sviluppo di sinergie tra gli stakeholder dell’ecosistema.

Il Sistema sanitario nazionale è destinato a cambiare sia per quanto riguarda i percorsi di diagnosi e cura sia per quanto riguarda la semplificazione burocratica-amministrativa. Inoltre, si dovrà risolvere il problema degli attori professionali che devono intervenire nell’utilizzo di queste tecnologie che, ad oggi, sono poco coinvolti, quindi, il nuovo modello sanitario dovrà basarsi sulle competenze e non sul mero processo di selezione. La circolazione dei dati sanitari – a prescindere dallo strumento che il singolo medico, il singolo operatore, il singolo farmacista, il singolo legislatore, l’amministratore, ecc. utilizza – dovrà essere altresì garantita in modo tale che essi siano sempre disponibili, all’occorrenza, su tutto il territorio.

Conclusione

Dunque il cammino dell’e-health nel nostro Paese è ben avviato. Tuttavia, affinché produca i suoi frutti, si dovrà garantire la corretta diffusione delle capacità di approcciare la professione. Ovvero: la tecnologia e l’uso dell’intelligenza artificiale, dovranno essere mediate dalla vecchia sapienza, dalla capacità di gestire il rapporto con il paziente, utilizzando allo stesso tempo un giudizio morale sulle proprie attività che non potrà mai scaturire dalle macchine.

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