formazione e salute

Formare i professionisti alla sanità digitale e alla telemedicina: i percorsi per nuove competenze

Dai corsi di perfezionamento ai master: la formazione universitaria aiuta ad acquisire nuove competenze, a volte abilitanti all’esercizio di attività professionali in Sanità. Mentre il percorso dei Digital Health Campion è in stand by per la caduta del Governo, ecco un esempio di come si progetta un Master di II livello

20 Set 2022
Sergio Pillon

Coordinatore della Trasformazione Digitale, ASL di Frosinone

big-data-health

Le competenze digitali sono un tema chiave dell’innovazione del servizio sanitario nazionale, per tutti gli attori coinvolti: i pazienti, i clinici, i tecnici, gli informatici, i manager.

Indubbiamente come in qualsiasi altro percorso che riguarda la salute e le cure, al centro dell’innovazione ci sono gli strumenti di formazione. Quelli che riconoscono titoli o punteggi per il personale in servizio, sono due: la formazione ECM, educazione continua in medicina, e la formazione universitaria. La prima serve soprattutto all’aggiornamento di competenze acquisite, è fatta principalmente attraverso convegni e i punteggi acquisiti concorrono all’obbligo formativo, dovuto per ogni professionista. La formazione universitaria, più complessa e strutturata, ma anche spesso più costosa, aiuta ad acquisire nuove competenze, a volte abilitanti all’esercizio di attività professionali, attraverso i corsi di perfezionamento, i Master universitari di primo livello, – annuali o biennali, riservati alle lauree triennali – e i master universitari di secondo livello, riservati alle lauree magistrali.

Le sfide della Sanità post-emergenza

Il progetto SALUTEDomani

Il progetto SALUTEDomani, presentato al Senato a luglio ha creato uno spazio e un metodo per collaborare, per far nascere nuove idee, per fare sintesi, per attuare. Oltre le frammentazioni, con spirito di comunità e responsabilità collettiva intorno a tre Tavoli Tecnici:

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter
  • SaluteDomani – Competenze Digitali
  • SaluteDomani – Dati e Intelligenza Artificiale
  • SaluteDomani – Fragilità e Telemedicina

Sul tema delle competenze digitali il progetto ha avuto un forte endorsement da parte della Ministra Cristina Messa, Ministra dell’università e della ricerca, che ha indicato come il ruolo dell’università non può che essere chiave nel processo di trasformazione digitale del SSN.

La Community dei Digital Health Champions

Sulle competenze digitali è stata proposta la Community dei Digital Health Champions: “Uno dei principali ostacoli all’innovazione in sanità è la mancanza di cultura digitale negli operatori sanitari, unita alla carenza di competenze per utilizzare tecnologie e dati. Attuare la trasformazione digitale significa agire anche sul cambiamento culturale dell’ecosistema salute. Non è facile, non è automatico, non si tratta semplicemente di imparare a utilizzare una nuova tecnologia, ma di comprenderla, per poterne sfruttare le potenzialità e identificare i limiti. Si tratta di costruire, con tutti gli attori del sistema, nuove rappresentazioni del sistema sanitario. Occorre mettersi in gioco: imparare nuove regole, abbandonare strade conosciute, sperimentare tecnologie e nuovi percorsi organizzativi. La sanità digitale rappresenta un cambio di paradigma fondato su alcuni elementi focali: 1) il punto di cura diventa il paziente, non solo la clinica o l’ospedale, 2) i percorsi di cura sono personalizzati, creati su misura 3) si rafforzano le partnership, la condivisione dei dati e le forme di collaborazione, utili ad acquisire sapere, superando la vecchia cultura a silos. Un modello bio-psico-sociale-digitale e un nuovo ruolo per i medici.

Per promuovere un processo virtuoso di cambiamento culturale e sviluppo di competenze, si propone di creare una Community di Digital Health Champions, con competenze tecnologiche, mediche, strategiche e di processo, per il governo clinico della trasformazione digitale in Sanità attraverso un Percorso di Alta Formazione con rilascio di titolo universitario (Master). I corsi saranno in modalità ibrida e saranno tenuti dalle Università presso le proprie sedi e/o presso le strutture sanitarie, con un’articolazione Nord, Centro, Sud. La formazione sarà multidisciplinare per una solida integrazione delle competenze.(…) All’interno delle strutture sanitarie, i Digital Health Champions saranno delle figure professionali apicali, riconosciute e valorizzate nei percorsi di carriera, e inserite nella Direzione Strategica”

Purtroppo, la caduta del governo ha impedito alla Ministra Messa ed a tutti gli attori di SALUTEDomani di dare un seguito immediato agli impegni presi e, almeno per l’anno accademico 2022-2023, i Digital Health Champion sono “messi in panchina”.

Sanità digitale, perché non decolla? Le sfide urgenti da affrontare

Un master di II livello sulla sanità digitale

Non tutto è rimasto nel vuoto e sono stato contattato per organizzare un master di II livello sulla sanità digitale e sulla telemedicina presso una università privata romana, la Unicamillus e ho deciso di raccogliere la sfida: quali sono i temi chiave per dare competenze immediatamente operative a chi ha una Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, in Ingegneria Biomedica, in Scienze Infermieristiche e in Scienze Biologiche? Questi sono i profili operativi coinvolti e che avevamo immaginato come community dei digital health champion. Quali possono essere i docenti migliori per gli argomenti indicati?

Ho disegnato un Master universitario di II livello articolato in dieci macroaree di insegnamento:

  • Sanità Digitale: applicazione all’area medica e a quella della assistenza socio/sanitaria dell’Information and Communication Technology ICT
  • La Telemedicina: un’opportunità e una necessità clinica
  • La Telemedicina: modelli organizzativi aziendali
  • Il domicilio come luogo di salute e di benessere
  • Esperienze pratiche di telemedicina
  • Big Data Analytics in Sanità
  • Sanità senza confini: aspetti etici regolatori e di organizzazione
  • Medicina e diritto nell’era digitale
  • Dispositivi Medici
  • Il ruolo delle professioni sanitarie

Ovviamente ognuna delle macroaree ha lezioni tematiche specifiche, disegnate con docenti che hanno esperienze operative nel settore. È stata una sorpresa ed un onore scoprire come ci sia una grande disponibilità anche di decisori istituzionali di altissimo profilo a traferire le loro competenze e molti hanno partecipato anche alla progettazione del corso. Tutti i docenti hanno una grandissima esperienza pratica sul tema che trattano ed è stato un punto chiave per le scelte e per qualche esclusione illustre. I temi affrontati nelle lezioni spaziano in questi settori principali:

  • Mobile Health, telemedicina e fascicolo sanitario elettronico;
  • Interazioni tra Sanità elettronica e Telemedicina;
  • Sinergie tra sanità pubblica, integrativa e digitale;
  • Nuove tecnologie digitali nei processi di cura e diagnosi;
  • Telemedicina al servizio della cardiologia, della pneumologia, dell’endocrinologia;
  • La Teleassistenza domiciliare;
  • Uso delle applicazioni per smartphone e terapie digitali;
  • Big Data Analytics, AI e Machine Learning in Sanità;
  • Etica, deontologia e digitale e
  • Diritti del paziente, Sicurezza e privacy nella sanità digitale;
  • Il ruolo del TSRM .

Nasce poi il secondo problema: un master frontale di 160 ore, rivolto a professionisti sempre super impegnati come può essere reso fruibile in tutt’Italia e diventare un “di più” rispetto agli impegni quotidiani? Abbiamo deciso di concentrare le lezioni il sabato mattina ed è venuta in aiuto una metodica che durante il COVID abbiamo imparato a conoscere bene: la DAD, la didattica a distanza. Lezioni frontali, con il docente, interattive, non registrate ma in aula virtuale, fruibili da casa, dal luogo di lavoro, serve solo la connessione ad internet ed un dispositivo, pc, tablet o smartphone. Sarà possibile rivederle, saranno registrate ma sarà valida solo la presenza “live” nell’aula virtuale. Anche così si tratta di un bell’impegno, è obbligatorio partecipare almeno al 70% delle lezioni ma si tratta di una formazione completa e di un titolo che ha un valore che sarà sempre più riconosciuto nei prossimi anni.

Conclusioni

Speriamo che con il prossimo governo si possa riprendere il percorso iniziato dei Digital Health Campion. A proposito: “ma tu Pillon, che parli tanto spesso di telemedicina e sanità digitale, ha un titolo abilitante?” Come faceva un famoso giornalista televisivo mi faccio una domanda e do la risposta: “sì, ho un master di II livello in eHealth, master che ho contributo a progettare, oltre 10 anni fa, forse il primo in Europa, ed a cui ho partecipato anche come discente”. P.S. mi sono “masterizzato” con il massimo dei voti, ma non con la lode, peccato, ho avuto la lode alla specializzazione ed alla laurea ma evidentemente “nemo profeta in patria”!

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4