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Direttore responsabile Alessandro Longo

Ris e pacs

Radiologia 2.0, il futuro (digitale) delle immagini diagnostiche in Sanità

di Fausto Chionne, e Alfredo Ortali*

10 Lug 2017

10 luglio 2017

Vediamo le nuove opportunità dei sistemi RIS (Radiology Information System) e PACS (Picture Archiving and Communication System) utilizzati per la gestione del flusso dei dati legati al paziente e per l’archiviazione, trasmissione, visualizzazione e stampa delle immagini diagnostiche digitali

Nelle strutture sanitarie Aziende Ospedaliere o Aziende Sanitare Locali i sistemi RIS (Radiology Information System) e PACS (Picture Archiving and Communication System) utilizzati rispettivamente per la gestione del flusso dei dati legati al paziente e per l’archiviazione, trasmissione, visualizzazione e stampa delle immagini diagnostiche digitali all’interno del Dipartimento di Diagnosi per Immagine risentono fortemente dell’evoluzione tecnologica e sono soggetti a continui cambiamenti/adeguamenti.

L’integrazione con altri sistemi informatici utilizzati all’interno di una struttura Sanitaria, diventa oggi essenziale ed irrinunciabile per garantire un livello di efficienza accettabile e comporta un continuo “adattamento” alle nuove esigenze aziendali.

Il Dipartimento di Diagnosi per immagini è oggi dotato di strumenti informatici sofisticati ed evoluti, utilizzati per il trattamento e la conservazione delle immagini e dei referti.

Tale situazione ha portato ad una maturità tecnica nell’utilizzo delle tecnologia ICT (Information Communication Tecnology) del personale Medico, Tecnico e Infermieristico coinvolto all’interno del Dipartimento di Diagnosi per Immagini.

Sia il personale medico, chiamato a refertare, che il personale Tecnico sono spesso sottoposti a continui aggiornamenti finalizzati al corretto utilizzo della tecnologia presente all’interno del Dipartimento.

Alcune Università, proprio per cercare di tenere aggiornati i tecnici di radiologia hanno organizzato dei master, dedicati alla formazione di professionalità oggi essenziali all’interno di strutture sanitarie (non solo nel Dipartimento di Diagnosi per Immagine) come ad esempio Amministratori di Sistema in grado di gestire tutti il processo di salvataggio e conservazione sia dei dati che delle immagini.

In particolare in questo ultimo periodo ritengo che sia interessante sviluppare tre aspetti, in particolare:

  • Portale per lo scarico di immagini radiologiche e referti;
  • PACS Federato
  • PACS Enterprise

Il primo argomento è stato affrontato e messo in esercizio da diversi fornitori presso aziende Sanitarie e Ospedaliere; di seguito si cercherà, sinteticamente, di evidenziarne pro e contro.

Il secondo punto riteniamo sia estremamente attuale in un momento nel quale in alcune regioni stanno accorpando aziende sanitarie o si parla di forte integrazione tra aziende sanitarie/ospedaliere diverse.

Il terzo argomento è il futuro prossimo, in cui tutto l’imaging clinico potrà essere gestito tramite un unico sistema.

Portale per lo scarico di immagini radiologiche e referti

Il portale finalizzato alla visualizzazione/scarico di referti ed immagini presenta indubbi vantaggi per l’utenza e per le aziende. I vantaggi per l’utenza sono:

  • Riduzione dei costi legati agli spostamenti necessari per il ritiro di referti e immagini;
  • Annullamento dei tempi di spostamento;
  • Possibilità di avere in ogni luogo i propri referti ed immagini

I vantaggi per le aziende si possono riassumere in:

  • Riduzione dei costi necessari per la produzione dei supporti fisici in cui consegnare referti ed immagini;
  • Riduzione dei tempi necessari per produrre tali supporti e processo completamente automatizzato.

Il sistema “perfettamente” web prevede l’accesso sicuro tramite apposite credenziali personali che vengono fornite all’utente al momento dell’esecuzione dell’esame, inoltre il sistema consente anche “second opinion” a distanza nel completo rispetto della privacy.

L’analisi dei dati ha dimostrato che 89,5% degli utenti ritira i referti tramite modalità on-line.

  • Sistema pacs federato
  • Integrazione tra PACS diversi

Come ricordato, i Dipartimenti di Diagnosi per Immagini si sono dotati di sofisticati strumenti informatici per il trattamento e la conservazione di immagini e referti, la possibilità di scambiare/condividere immagini tra strutture Sanitarie che collaborano dotate di sistemi PACS differenti diventa quindi una esigenza sempre più sentita.

Al momento attuale il settore Medical Imaging Informatics offre, dal punto di vista tecnologico, due principali modalità per l’archiviazione e la condivisione di immagini presenti su più sistemi PACS diversi, il modello “Hub & Spoke” ed il modello “Federato”.

Il primo è basato su un sistema PACS centrale (Hub) che fornisce una serie di servizi (archivio a lungo termine etc..) e su sistemi PACS Locali (Spoke) che gestiscono il lavoro locale del reparto di radiologia. Ogni Spoke comunica direttamente con l’Hub ma non comunica con gli altri sistemi Spoke esistenti. L’eventuale comunicazione Spoke to Spoke avviene tramite l’Hub.

Di particolare interesse ritengo sia il secondo modello “federato” che prevede la costruzione di una piattaforma tecnologica finalizzata all’interscambio di immagini tra sistemi PACS differenti, indipendentemente dal fornitore.

Tale soluzione deve consentire che ogni sistema PACS si connetta con altri sistemi in un network che permetta di ottimizzare il trasferimento di immagini e di condividere i dati tra i medici, sempre garantendo la piena autonomia ed indipendenza di ogni singola Azienda Sanitarie.

Tale architettura di tipo federato potrà essere fondata su tecnologie di cooperazione applicativa, e più in generale, sarà chiamata a sfruttare i processi di interoperabilità, come previsto dal sistema pubblico di connettività.

Questo secondo approccio potrebbe consentire sia a livello regionale sia nel caso di accorpamento di Aziende Sanitarie che hanno effettuato investimenti recenti sull’adeguamento di sistemi Pacs di poter gestire con un unico sistema RIS/PACS di fornitori diversi cercando, quando possibile, di salvaguardare agli investimenti effettuati.

In entrambi i modelli l’infrastruttura di rete Lan/Wan deve garantire una connettività che consenta, a tutti i sistemi coinvolti anche un buon livello di sicurezza e di governo del network; tale necessità è certamente più sentita nel modello “federato”.

La scelta del modello è, quindi, legata a diversi fattori e potrà essere effettuata solo dopo una attenta analisi delle necessità interne del Dipartimento di Diagnosi per Immagini, dei bisogni Clinici, delle disponibilità economiche, delle risorse Hardware e Software e dello stato delle reti Locali e Geografiche.

PACS enterprise

Il “processo medico” produce svariate tipologie di immagini che vanno dall’imaging radiologico, a quello gastroenterologico, cardiologico, di anatomia patologica, etc, che saranno gestite da un unico Database il quale consentirà la gestione/distribuzione tramite protocollo DICOM e sarà di supporto alla varie discipline mediche.

Quindi non avremo più differenti applicativi per la gestione dell’imaging, ma un solo sistema utilizzato da tutti gli attori in gioco, compresi gli utenti che avranno a disposizione le proprie immagini e referti tramite modalità WEB.

 

*Alfiero Ortali Direttore UOC Sistemi e Tecnologie Informatiche e di Comunicazione Asl Roma 1 *Fausto Chionne Dirigente U.O. Fifica Sanitaria Asl Umbria 188

 

Bibliografia di riferimento

Evaluation of the Two Major Strategies Often Proposed for Sharing Imaging Information across Multiple Facilities (e.g., HIE, RHIO) and Delivering Images to the EMR Using IHE

 

 

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