Competenze digitali

Coding a scuola: quanto è diffuso in Italia e le nuove frontiere di applicazione

Live coding per creare musica in diretta, esperienze in realtà mista, le applicazioni low e no code: il coding è andato oltre i banchi di scuola per consentire a tutti i cittadini di disegnare ambienti e servizi personalizzati. I linguaggi e le piattaforme più diffuse, l’importanza del pensiero computazionale

18 Lug 2022
C:Usersd.pepeDesktopcoding_sensi_1.jpg

Un recente rapporto ha analizzato le modalità e la diffusione dell’insegnamento del pensiero computazionale nella scuola dell’obbligo di diversi Paesi. In Italia il pensiero computazionale e il coding non sono ancora un insegnamento obbligatorio, ma nella pratica sono molto diffusi.

Di seguito, una breve rassegna di nuovi ambiti applicativi del coding fra machine learning e realtà virtuale utilizzati nelle scuole, ma sempre più applicati anche in ambiti differenti.

Coding a scuola, manca ancora qualcosa: approcci e competenze necessari

Dal pensiero computazionale al coding: cosa è e perché è utile alla formazione

Nel 1994 al convegno “Mondi artificiali” a Venezia, ho avuto la fortuna di conoscere il filosofo, matematico e pedagogista Seymour Papert: parlava di micromondi, ambienti per facilitare l’apprendimento della matematica o di altre discipline, in cui la conoscenza era costruita per esperienza diretta.

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Usava i LEGO (che allora non erano da nerd) e aveva creato il LOGO, un linguaggio di programmazione. Parlava di “pensiero computazionale” (Computational Thinking) riferito a bambini che grazie al computer avrebbero avuto strumenti per esprimere la loro creatività e un accesso diretto alla conoscenza, voleva creare strumenti per renderli autonomi già a due anni. Immaginava i computer in classe come strumenti rivoluzionari per cambiare la scuola.

A trent’anni di distanza, le sue intuizioni si sono avverate: oggi il pensiero computazionale è considerata una abilità indispensabile al pari di leggere, scrivere e contare e quindi non riservata agli informatici, un modo di ragionare che non è dipendente dalla tecnologia per imparare tecniche di problem posing e solving.

Il pensiero computazionale aiuta a sviluppare processi di astrazione, generalizzazione, scomposizione, valutazione e la definizione di algoritmi, espressi in linguaggi di programmazione. Il coding – secondo Alessandro Bogliolo instancabile divulgatore – è “l’utilizzo didattico e ludico di strumenti intuitivi di programmazione per favorire lo sviluppo del pensiero computazionale e comprendere gli aspetti algoritmici della vita quotidiana e di ogni disciplina di studio”. Si tratta di una competenza specifica che non è assimilabile alle altre competenze digitali.

Il coding nella scuola dell’obbligo in Europa e nel mondo

Il primo rapporto europeo[1] sullo sviluppo del pensiero computazionale nell’istruzione obbligatoria è del 2016 e ha indagato come il pensiero computazionale fosse inserito nei curricula in diversi Paesi, anche extraeuropei.

In Italia, era appena stato pubblicato il Piano Nazionale Scuola Digitale che ha riservato all’introduzione del pensiero computazionale nella scuola primaria una specifica azione, grazie anche al supporto dell’iniziativa “Programma il futuro”.

Oggi le competenze digitali sono uno dei pilastri dello sviluppo dell’Unione Europea e il Digital Education Action Plan 2021-27 invita allo sviluppo della “computer education” fin dalla più tenera età.

A marzo 2022, il JRC ha pubblicato il nuovo rapporto “Reviewing Computational Thinking in Compulsory Education[2], che esamina l’integrazione del pensiero computazionale nelle scuole dell’obbligo in 29 paesi, europei ed extraeuropei: 18 Paesi EU e 7 Paesi extra UE hanno già reso obbligatorio l’insegnamento del coding, dei 4 rimanenti la Danimarca sta svolgendo un’iniziativa pilota, mentre Italia, Slovenia e Repubblica Ceca hanno in programma politiche in questo senso.

L’implementazione di tale insegnamento avviene sostanzialmente in tre modalità: – come insegnamento transdiciplinare, come disciplina autonoma e all’interno dell’insegnamento di materie specifiche (es. matematica/tecnologia).

In generale, nel primo ciclo si adotta una metodologia legata all’imparare facendo, lavorando in gruppo per trovare soluzioni a problemi reali o sviluppando giochi, animazioni. Nelle scuola secondaria di primo grado si lavora sul problem solving, basato sull’apprendimento per prove ed errori e in modalità individuale. Rispetto al rapporto precedente, si evidenzia come si tratti ormai di competenze che i Ministeri dell’Educazione ritengono strategiche per i loro studenti.

Coding a scuola in Italia: linguaggi e piattaforme più usate

In Italia, esistono diverse raccomandazioni nazionali sull’uso del coding a scuola.

Invalsi, in un recente articolo, sottolinea la valenza didattica del coding per sviluppare la creatività, il problem solving e il lavoro di squadra; inoltre riassume le principali piattaforme tra cui Scratch, Code.org, CodeAcademy, Minecraft e LegoStorm.

Il linguaggio più diffuso è Scratch nella scuola primaria, mentre comincia a diffondersi l’uso di App Inventor nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Esistono in realtà tanti linguaggi di programmazione quasi quante lingue nel mondo e c’è un dibattito anche sull’utilizzo dei linguaggi visuali e a blocchi, come Scratch che avrebbero limiti intrinsechi e non permetterebbero di comprendere la vera natura della programmazione.

Un’alternativa che supera questi limiti ed è open, è SNAP dell’Università di Berkley per chi ama utilizzare strutture a blocchi e grafiche. Anche Python è una valida alternativa con un’interfaccia testuale che si presta molto bene all’uso didattico: il prof. Angelo Meo, pioniere dell’informatica italiana, con il suo team ha creato un intero corso online, disponibile sulla piattaforma FARE del Politecnico di Torino.

Stefano Penge, docente, imprenditore e filosofo, sostiene che scrivere linee di codice sia una forma d’arte: per questo, ha costituito un’associazione finalizzata alla creazione di un mostra, che si chiama Codexpo.

Penge ha scritto vari libri sul tema coding tra cui “Lingua, programmi e creatività” in cui sostiene che il coding possa essere “una metodologia che consente di affrontare in maniera più efficace lo studio di qualsiasi disciplina e “Dati Cittadinanza e Coding” con esempi sul reperimento e l’uso di “dati educativi”.

Le nuove applicazioni per il coding: machine learning, IA, musica e 3D

L’ Associazione Dschola – Le scuole per le scuole, attiva in Piemonte e Valle D’Aosta da circa venti anni, promuove l’innovazione tecnologica e l’uso del coding a scuola, attraverso varie iniziative di formazione per gli insegnanti e gli studenti, l’Italian Coding Festival e corsi nelle scuole di Scratch e App Inventor sostenuti dalla Fondazione CRT di Torino.

Nel maggio 2022, l’Associazione DSchola ha organizzato alcuni webinar sul tema coding, machine learning, IA, musica e realtà virtuale, per presentare nuove tecniche e metodologie sostenibili e già in uso nelle scuole.

L’ISITIP di Verres (AO) ha promosso nell’insegnamento di Educazione Civica due Unità Didattiche di Apprendimento (UDA): una sull’Intelligenza artificiale e impatto sociale e una sul machine learning e lo sviluppo sostenibile.

Quest’attività è stata volta all’interno del progetto “Retebrain”, una rete nazionale di scuole del primo e del secondo ciclo per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative basate sull’intelligenza artificiale: il progetto avviato nel 2021 ha come capofila l’IIS “A.Volta” di Pescara e mette a disposizione online alcune pillole formative.

Dopo aver fornito concetti generali sul tema dell’IA, degli ambiti applicativi dell’etica, sono state sviluppate applicazioni utilizzando semplici esercizi per addestrare al riconoscimento di pesci nel mare utilizzando la piattaforma code.org e classificare rifiuti con la piattaforma Machine learning for kids, che permette di creare modelli predittivi utilizzando Scratch, Python e App inventor con funzioni ulteriori appositamente sviluppate.

“Machine Learning for kids” fornisce, fra le altre, librerie per riconoscere le posizioni del corpo. Il progetto, presentato dall’ITIS “Dal Pozzo” di Cuneo aveva come obiettivo la riabilitazione fisica della mano. In questo caso, oltre alla piattaforma è stata utilizzata la piattaforma TensorFlowHub di Google. Il progetto è stato sviluppato all’interno di EDU4AI, iniziativa Erasmus+ per l’insegnamento dell’IA nella scuola secondaria che vede la Fondazione Mondo Digitale come partner italiano.

Live coding, realtà virtuale e realtà aumentata

“Se si vuole imparare la musica, è bene suonare uno strumento. Cosa può dare un pianoforte a qualcuno, che non gli può dare un libro? È la stessa risposta. Il pianoforte consente di fare qualcosa con la musica, di renderla propria, di esprimere sé stessi” affermava Papert in un’intervista del 1997. “Nel libro si può leggere sulla musica, ma non è la stessa cosa. Con la conoscenza matematica, il computer è come il pianoforte. Consente di suonare la conoscenza; il libro ce la può solo dare.”

Il live coding, ovvero creare musica sviluppando programmi in diretta, non è un’idea nuovissima, ma grazie a Sonic PI quest’attività è alla portata di tutti. Sam Aaron ha creato questo linguaggio di programmazione che permette di scrivere codice che diventa musica suonata sul proprio PC grazie all’utilizzo di strumentazioni quali sintetizzatori o campioni già predefiniti. Dal sito di Sonic PI è possibile scaricare e installare il software, trovare un manuale e un tutorial per provare le istruzioni base. Aaron è stato ospite della Fondazione Golinelli nel 2020 e in questo bell’articolo descrive bene il legame fra pensiero computazionale e musica.

Grazie alla piattaforma CoSpaces è invece possibile cimentarsi nella creazione di mondi 3D e ambientazioni di realtà virtuale, quindi con un approccio non passivo. Oltre ad una libreria gratuita di ambienti, di personaggi e di oggetti, rigorosamente in 3D, CoSpaces offre un linguaggio a blocchi per programmare – come in Scratch – la scena che si sta creando per poi visualizzarla in realtà virtuale utilizzando il proprio smartphone inserito in uno dei tanti visori esistenti, come il Google Cardboard.

Metaverse è invece il nome di un sito che premette di provare a sviluppare, in maniera semplice ed amichevole, esperienze di realtà aumentata attraverso l’utilizzo di scene e blocchi funzioni che le collegano, senza dover scrivere codice. È poi possibile vedere le esperienze create attraverso l’uso di uno smartphone o di un tablet, “aumentando” la realtà che ci circonda con oggetti virtuali in 3D che si comporteranno in base ai comandi assegnati loro.

Il prof. Alberto Barbero dell’IIS “Vallauri” di Fossano (CN) ha proposto il seminario su questi ambienti così diversi come stile di programmazione, perché ritiene che possano essere inseriti nella didattica ordinaria dell’informatica non solo per innovarla ma anche per aumentare l’interesse per la disciplina da parte dei ragazzi e delle ragazze amanti della musica elettronica o che vogliono sperimentare nuove tecnologie che li vedranno protagonisti in un prossimo futuro.

Low code – No Code: il coding oltre i banchi di scuola

L’utilizzo di sistemi di programmazione a blocchi è andato oltre a quello dei banchi di scuola: oggi le applicazioni cosiddette low code, permettono ai programmatori professionisti di utilizzare parte di codice “prefabbricato” per facilitare e velocizzare la costruzione di applicazioni, orientate a generare servizi su dati preesistenti, ad esempio per fare reportistica avanzata, utilizzare librerie di apprendimento automatico, automazione dei processi robotici. Questo approccio può richiedere l’integrazione di codice che può essere aggiunto a mano.

Le applicazioni no-code invece sono basate completamente sull’utilizzo di blocchi visuali e sono indirizzate a persone senza competenze o molto basilari di coding: tanto che si parla di “citizen developer”. Sono utilizzate da settori aziendali non direttamente coinvolti nei servizi IT ma che hanno esigenza di creare siti web o app, o di personalizzare dei servizi. Le piattaforme nocode sono di solito molto più “chiuse” perché non permettono sviluppi aggiuntivi, ma in questo modo garantiscono ai sistemi una maggiore integrazione.

Le piattaforme LC/NC non soddisfano ancora pienamente le esigenze del mercato, spesso sono troppo costose e appunto rigide ma si tratta di un mercato molto promettente – Gardner prevede per il 2030 un giro d’affari di 187 miliardi – infatti dopo IBM, Oracle hanno Google ha appena annunciato investimenti in questo campo.

Conclusioni

Il coding è ormai presente nella vita quotidiana e professionale: il citizen developer utilizza questi strumenti per configurare a casa propria il sistema di sicurezza e di comfort ambientale, un creator di ambienti virtuali lo usa per disegnare ambienti, oggetti e servizi nel mondo virtuale, un account per realizzare un cruscotto personalizzato per il proprio cliente.

Nato come strumento per aumentare la creatività e l’espressività delle bambine e dei bambini, il coding sta diventando anche uno strumento per aumentare la produttività, in un processo di democratizzazione degli strumenti tecnologici. Ma utilizzare il pensiero computazionale non ci dovrà mai limitare nell’esercitare tutta la gamma di pensiero che abbiamo a disposizione.

__________________________________________________________________________________

Note

  1. Kampylis, P. and Punie, Y., editor(s), Bocconi, S., Chioccariello, A., Dettori, G., Ferrari, A. and Engelhardt, K., “Developing Computational Thinking in Compulsory Education – Implications for policy and practice”, EUR 28295 EN, Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2016, ISBN 978-92-79-64442-9 (online),978-92-79-74186-9 (ePub), doi:10.2791/792158 (online),10.2791/715431 (ePub), JRC104188. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC104188
  2. Bocconi, S., Chioccariello, A., Kampylis, P., Dagienė, V., Wastiau, P., Engelhardt, K., Earp, J., Horvath, M.A., Jasutė, E., Malagoli, C., Masiulionytė-Dagienė, V. and Stupurienė, G., “Reviewing Computational Thinking in Compulsory Education”, Inamorato Dos Santos, A., Cachia, R., Giannoutsou, N. and Punie, Y. editor(s), Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2022, ISBN 978-92-76-47208-7, doi:10.2760/126955, JRC128347. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC128347

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4