il dibattito

La scuola oltre il covid: sfide e prospettive per la didattica digitale

In tema di didattica a distanza tanto ancora si potrebbe fare, ma poco si può realizzare se non si ha il supporto di un quadro normativo chiaro e incentivante e se non si chiarisce il modello economico in cui si “devono” muovere i contesti educativi. I punti emersi nel dibattito aperto promosso da Aslerd

22 Lug 2020
Carlo Giovannella

Università di Roma, Tor Vergata

Photo by kyo azuma on Unsplash

Sembra ormai assodato che a settembre si tornerà a scuola in presenza e la didattica assistita dalle tecnologie on-line verrà rinchiusa negli armadi per dare avvio a numerosi “élevage de poussière” neuronali. Avrà la possibilità di fare capolino, marginalmente, nelle scuole secondarie di secondo grado, mentre in alcuni corsi universitari verrà offerta come un’alternativa temporanea.

Al momento, nonostante il gran lavoro fatto in questi mesi da molti docenti, la larga maggioranza degli addetti ai lavori si sta concentrando su come attuare il distanziamento sociale nei luoghi fisici, in pochissimi si curano di stimolare una riflessione sul ruolo che potrebbe avere la didattica on-line nel migliorare i processi educativi e nella loro riprogettazione.

L’unica certezza è che in tema di didattica a distanza tanto ancora si potrebbe fare, ma poco si può realizzare se non si ha il supporto di un quadro normativo chiaro e incentivante e se non si chiarisce il modello economico in cui si “devono” muovere i contesti educativi.

Questo è anche uno dei temi emersi con più forza dal dibattito aperto su  “Transformations of learning ecosystems induced by COVID-19: reflections and future perspectives” organizzato da ASLERD e a cui hanno partecipato esperti provenienti da tutta Europa, operanti nella scuola, nell’università, nella ricerca.

Il dibattito sulle trasformazioni della didattica nella pandemia

Mentre molti docenti di tutti gli ordini e gradi nutrono grande soddisfazione per la decisione di accantonare la didattica a distanza e non vogliono sentire parlare di corsi di formazione/aggiornamento (che invece sarebbero utilissimi per consolidare le esperienze fatte e per colmare il gap progettuale, metodologico e tecnologico che in molti hanno evidenziato durante questo periodo di forzata riattivazione sinaptica ed esplorazione di zone digitali più o meno prossimali) è stato molto interessante, nel corso del dibattito, constatare come tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dal ruolo, abbiano sentito fortissima la necessità di raccontarsi come protagonisti di un’esperienza che ovviamente resterà indelebile per tutti coloro che l’hanno vissuta per poi, solo in un secondo momento, passare dalla narrazione all’analisi e, quindi, alla proposta.

WEBINAR
13 Ottobre 2022 - 12:00
PA digitale: qual è lo strumento chiave per accelerare l’innovazione?
Risorse Umane/Organizzazione
Pubblica Amministrazione

Superato l’impatto iniziale, è emerso come il maggiore punto di forza sia da identificarsi nella voglia di impegnarsi, di essere solidali che ha caratterizzato gli individui: Monica Divitini ha sottolineato come questo concetto possa essere riassunto da un termine norvegese, “dugnad“, che indica quasi un bisogno impellente di fare qualcosa per gli altri, sentirsi parte di una comunità e fornire risposte ai bisogni che essa esprime.
Tra i punti di debolezza, sorprendentemente riscontrati in tutta Europa, la difficoltà di connessione alla rete (seppure con intensità diverse) e il potenziale digital divide che ne può derivare. Tra i pericoli, l’idea diffusa che le tecnologie possano tornare utili solo in caso di emergenza, come pure il sentirsi appagato nel poter restare protetto all’interno della propria “comfort zone” tecnologica.
La pigrizia tecnologica, infatti, è il peggior nemico della capacità di rimettere in discussione l’esistente. Durante il periodo del Covid in molti hanno cominciato a riflettere su ciò che fosse davvero rilevante per la propria vita, perché ciò non si potrebbe fare anche con i processi educativi: cosa dei processi e dei relativi setting che i secoli scorsi ci hanno consegnato è davvero essenziale e “immodificabile”? A cosa non si può rinunciare per il benessere di tutti gli attori che danno vita a tali processi e, in particolare, per quello degli studenti che ne dovrebbero trarre il maggiore vantaggio? Come fare affinché il “dugnad” non lasci il campo agli egoismi di istituzioni, docenti, genitori?
A dire degli esperti, il futuro dovrebbe essere connotato dal “blended” o meglio da una “presenza discontinua“; sembra che possa colorarsi del grigio dell’incertezza al punto che sarebbe opportuno abbracciare quello che molti anni fa definii il design per l’imperfezione, il cui necessario corollario è l’acquisizione da parte di tutti di un adeguato livello di competenza nel metadesign.
Tale competenza va a braccetto con la capacità di autogestirsi (self-regulation) e con il rendere gli individui “atti a”, ovvero con il cosiddetto “empowerment”.

Cosa aspettarsi per le tecnologie didattiche

Inevitabilmente percorsi basati sulla capacità di autogestirsi non potranno che aprire le porte a una didattica per competenze che, prima o poi, dovrà affiancare, se non sostituire, quella basata sui contenuti, ancora oggi dominante in tutti i livelli del percorso di apprendimento di un individuo. È molto probabile che se questa transizione avrà mai luogo si apriranno anche le porte alle microcertificazioni (open badge e blockchain).
Cosa aspettarsi per le tecnologie didattiche? Come ha dimostrato questo periodo, massima semplicità, praticità, flessibilità, interoperabilità.
La lezione è stata molto dura per chi nel passato si è occupato di sviluppare e diffondere le cosiddette piattaforme didattiche e, altresì, per chi per lungo tempo ha finanziato progetti di sviluppo tecnologico (a livello europeo, nazionale e regionale) per poi chiudere i rubinetti senza comprendere che: le tecnologie evolvono rapidamente e non ci si può limitare alla sola realizzazione di studi e, quando va bene, prototipi di futuribili applicazioni.

Nell’emergenza si è ricorsi agli ambienti per il lavoro collaborativo (mascherati da ambienti didattici) e ai social. Per certi versi non era difficile prevederlo e in tempi non sospetti (ICWL 2016) mi accadde di preconizzare la “vittoria” di Google classroom, anche se all’epoca non erano stati ancora sviluppati né Meet né tanti altri moduli ora disponibili. La ricerca e l’accademia in Europa devono imparare a essere più vicine ai bisogni della gente e a collaborare. Non disponendo della concretezza e dei capitali di un mercato come quello americano è l’unico modo per generare impatto.

Ma forse è già tardi: è una storia che, ormai, si ripete da almeno quarant’anni.

Il concorso Aslerd

Non è tardi invece per far emergere e valorizzare l’impegno dei tanti docenti che nel periodo emergenziale sono andati oltre il garantire la continuità didattica e hanno cercato di immaginare una didattica altra, in grado di resistere anche in un prossimo futuro, magari integrandosi a quella in presenza.
Come associazione abbiamo sentito l’esigenza di ringraziare coloro che sono andati “oltre” – per quello che consideriamo un impegno sociale e culturale non necessariamente dovuto – e per questo abbiamo deciso di dedicare loro l’ International Teacher Design Contest: “Beyond the Emergency: proposals for future learning“, di cui riportiamo di seguito l’introduzione al bando.
I limitati mezzi di cui l’ASLERD dispone non ci hanno permesso di mettere a disposizione premi di maggiore entità, ma è pur sempre più di quanto viene  riconosciuto in media agli animatori digitali, o alle funzioni strumentali, per l’enorme sforzo profuso.

“Il periodo di chiusura forzata della scuola ha costretto tutti a confrontarsi con la didattica on-line che, grazie alle TIC e nonostante i problemi emersi, ha assicurato la continuità didattica. Per molti si è trattato solo di una didattica emergenziale, per altri è stata, invece, l’occasione per riflettere e ripensare le modalità con cui condurre la didattica, anche nel prossimo futuro.
Questo concorso ha lo scopo di far emergere e premiare alcune tra le pratiche didatticamente più efficaci che sono state progettate, e possibilmente sperimentate, durante il lock-down e che si caratterizzano, tra l’altro, per un’elevata riproducibilità e, quindi, per il loro potenziale impatto.
Il bando non pone alcun vincolo sulla tipologia delle pratiche didattiche se non quello che siano realizzabili on-line o in configurazione mista (blended), né pone alcun vincolo sull’ordine e il grado scolastico. E’ anche consentita una partecipazione di gruppo, perché ritenuta in grado di stimolare l’interazione multidisciplinare.
Sono previsti tre premi: 1000 € per il vincitore e 500 € per i secondi e terzi classificati, oltre alla possibilità di presentare il proprio”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati