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Scuola digitale, ecco le sfide delle piattaforme di e-learning

Feedback sensoriali, semplificazione, monitoraggio e implementazione di tecnologie innovative sono aspetti da approfondire per migliorare le esperienze di insegnamento e apprendimento tramite le piattaforme di e-learning, risultate prioritarie nell’anno della pandemia

Pubblicato il 07 Gen 2021

Emanuele Strinati

Digital e-learning specialist

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Il passaggio all’apprendimento online richiede una profonda revisione dei corsi e dei programmi di apprendimento, soprattutto per quanto riguarda gli strumenti tecnologici che possono rappresentare un ostacolo per insegnanti e studenti. La pandemia ha sicuramente influenzato le pratiche di insegnamento tradizionali, ma ciò non significa queste debbano essere abbandonate del tutto. Anzi: promuovendo il feedback, la comunicazione e l’apprendimento pro-attivo nelle classi online, con strumenti nuovi e adeguati, saremo in grado di assicurare agli studenti esperienze educative costruttive e coinvolgenti, indipendentemente da dove avviene l’apprendimento. In questo scenario, le indispensabili piattaforme di e-learning presentano alcune sfide: vediamo quali.

Il contesto

Il tema è di attualità in quanto la pandemia di Covid-19 ha sfidato il sistema educativo in tutto il mondo e ha costretto gli operatori a passare da una modalità di insegnamento offline a quella online da un giorno all’altro. Molte istituzioni, prima riluttanti a cambiare il proprio approccio pedagogico tradizionale, non hanno avuto altra scelta se non quella di passare completamente all’insegnamento online. Se la trasformazione digitale era quindi solo uno dei punti della strategia di crescita di molte società e organizzazioni, con l’avvento della pandemia è diventata la priorità nelle agende mondiali. Questo cambiamento ha influenzato ogni aspetto dell’apprendimento e dell’istruzione. Le dinamiche all’interno delle classi sono cambiate, i corsi “pratici” ne hanno risentito e i tradizionali ambienti di apprendimento si sono spostati sulle piattaforme digitali.

La mancanza di feedback sensoriale

Un malinteso comune nel mercato dell’e-learning è che le aziende si possano limitare a caricare online il programma del corso che gli studenti devono completare. La realtà è molto più complessa di così. Uno dei problemi dell’e-learning ad esempio è la mancanza di feedback sensoriale, che viene tipicamente stimolato in una classe tradizionale. In una classe offline infatti, quasi tutti i sensi sono stimolati: c’è il feedback tattile degli appunti e dell’utilizzo delle penne e il feedback visivo e uditivo che viene stimolato attraverso la presenza dell’insegnante in aula. La mente è influenzata da ciò che ci circonda e lo studente in aula sa, consciamente o inconsciamente, che è il momento di prestare attenzione. Le imprese dovranno quindi assumere esperti di UX e progettazione digitale e impegnarsi costantemente ad individuare i migliori metodi per fornire contenuti didattici online che tengano conto di queste mancanze.

La necessità di semplificazione

Un’altra sfida legata all’e-learning è legata al fatto che non tutti gli studenti sono “tech savvy”. Per ovviare a questo problema, i corsi di e-learning devono essere facili da navigare e devono essere disponibili su una vasta gamma di dispositivi e piattaforme. I corsi migliori sono privi di elementi multimediali che possono essere difficili da usare, o che non possono essere controllati facilmente dagli studenti.

In generale, la progettazione di piattaforme di e-learning non dovrebbe scostarsi dalle migliori pratiche nella progettazione di siti web per corsi online. Ad esempio, una navigazione chiara, strutturata e logica è essenziale per consentire agli studenti di orientarsi facilmente. Una navigazione confusa, contenuti fruibili da desktop ma non da mobile, troppe pagine, troppi click o troppo pochi, possono ostacolare l’esperienza di apprendimento.

La frustrazione di non sapere come tornare ad una homepage o ad una parte del corso in cui si è stati può limitare e impoverire l’esperienza di apprendimento degli studenti. Anche cose in apparenza piccole, come la facilità di reimpostare una password, possono fare la differenza nell’esperienza di apprendimento online.

Valutazione e monitoraggio in e-learning

L’esperienza di apprendimento online non è l’unico aspetto su cui concentrarsi: l’esperienza di insegnamento gioca infatti un ruolo complementare e cruciale per il successo di una piattaforma di e-learning. In un’aula online gli studenti spesso si sentono disconnessi dal loro insegnante, e può diventare difficile per quest’ultimo insegnare online se fa fatica a valutare come gli studenti comprendono il contenuto del corso.

Il caso di Preply

Molte realtà digitali stanno investendo proprio su questo aspetto per offrire la migliore esperienza possibile ai loro utenti; ad esempio, la start-up Preply, piattaforma per imparare le lingue online – intende aggiungere sempre nuove funzionalità per gli insegnanti, per aiutarli a monitorare i progressi degli studenti e supportarli verso il raggiungimento dei loro obiettivi di apprendimento.

L’impiego di tecnologie innovative

Un’altra tendenza sarà quella dello sviluppo delle aule virtuali – tramite l’utilizzo di strumenti come le lavagne interattive. In alcuni settori come l’architettura, la chimica, la microbiologia, il design o la medicina, è necessario per gli studenti vedere le informazioni sullo schermo, e non solo ascoltare il docente. Le tecnologie di AR (realtà aumentata), VR (realtà virtuale) e MR (realtà mista) porteranno l’esperienza di apprendimento online al livello successivo – ad esempio inserendo gli studenti in veri e propri ambienti virtuali che imitano il mondo reale. Questo potrà avvenire attraverso un avatar o una vera e propria versione digitale di se stessi.

Queste tecnologie giocheranno un ruolo importante anche nell’aspetto del coinvolgimento degli studenti: dato che la concentrazione durante un corso (sia offline che online) tende a diminuire, la gamification può aiutare a rimanere concentrati su ciò che si sta studiando. Anche se il concetto di gamification nel processo di apprendimento non è nuovo (pensiamo ad app come Duolingo per l’apprendimento delle lingue), l’adozione di tecnologie di VR e AR porterà più entusiasmo e aiuterà a ridurre il carico cognitivo degli studenti.

Gli effetti visivi delle applicazioni VR e AR possono aiutare gli studenti ad acquisire le competenze di base ed acquisirne di nuove in materie come la geografia, biologia, astronomia, fisica, anatomia, meccanica e altro ancora. Allo stesso tempo, queste tecnologie forniscono incentivi, premi, e favoriscono la collaborazione, rendendo lo studio più coinvolgente.

L’articolo è parte di un progetto di comunicazione editoriale che Agendadigitale.eu sta sviluppando con il partner Preply

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