Piano regionale

Scuola digitale, ecco la strategia “olistica” del Friuli Venezia Giulia

La trasformazione digitale diventa efficace se guidata da un approccio inclusivo di tutte le componenti della realtà territoriali e dei livelli organizzativi. Così nella Scuola in FVG è partito il progetto per formare 100 animatori digitali in 18 mesi. La loro competenza verrà poi estesa ad altri contesti

29 Dic 2017
Andrea Buttol

Referente Agenda digitale, DG Sistemi informativi ed eGov - Friuli Venezia Giulia

scuola_633069857

L’esperienza maturata dalla Regione Friuli Venezia Giulia identifica l’analisi delle best practice, il “fare rete” e le competenze tra gli ingredienti più importanti della ricetta per attuare la trasformazione digitale.

Questi ingredienti sono fondamentali perché si pongono in antitesi rispetto agli approcci autoreferenziali che spesso affliggono la pubblica amministrazione e che sono all’origine delle “logiche a silos”.

Negli ambienti scientifici, di cui il mondo digitale fa parte, è naturale un approccio alla risoluzione dei problemi basato sul confronto aperto e continuo nella community di riferimento; inoltre è consuetudine diffusa “copiare” e riutilizzare soluzioni efficaci già pensate da altri, nella convinzione che dall’esterno dell’organizzazione può spesso provenire la conoscenza per migliorare il proprio lavoro.

Ecco allora che la transizione alla modalità operativa digitale nella pubblica amministrazione diventa realmente efficace se guidata dalla consapevolezza che il cambiamento da una logica di chiusura autoreferenziale ad una apertura verso l’esterno, consiste in primis in un approccio “olistico”, inclusivo di tutte le componenti della realtà territoriale e dei livelli organizzativi, senza ridurre il processo a “una mera questione tecnico informatica”.

Un esempio concreto di approccio “olistico” alla trasformazione lo troviamo nel contesto della Scuola Digitale FVG e, in particolare, nel “programma regionale per la Scuola Digitale 2016-2018”.

Il modello di Scuola Digitale FVG si fonda infatti su una rete di collaborazione e interazione tra i vari livelli istituzionali e i soggetti, che a vario titolo sono coinvolti nel processo di sviluppo di prodotti e servizi digitali innovativi per il sistema scolastico dove le scelte di carattere strategico sono in capo all’Amministrazione regionale con l’obiettivo di rendere il sistema scolastico regionale maggiormente rispondente ai mutati bisogni educativi, assicurando nel contempo interventi coordinati e sinergici con il Piano Nazionale per la Scuola Digitale promosso dal MIUR.

Il modello di scuola digitale FVG identifica la connettività, gli strumenti digitali, la didattica, la formazione dei docenti e la dematerializzazione dei processi interni come dimensioni diverse dello stesso problema che devono essere considerate nel loro complesso e non come ambiti a sé stanti.

L’applicazione efficace del modello è garantita da una progettazione delle azioni del programma regionale orientata all’interdipendenza e alla connessione e intersezione degli ambiti.

Il leitmotiv che caratterizza tutte le azioni consiste nella ricerca e catalogazione delle buone pratiche, nella produzione di linee guida, nello stimolo delle comunità di pratica e nella formazione e tiene sempre in considerazione il pregresso e l’esperienza già acquisita all’interno di ciascun ambito.

Ad esempio, l’inserimento delle tecnologie digitali all’interno della didattica tradizionale è un processo che in Friuli Venezia Giulia non nasce oggi, ma a cui molti attori stanno lavorando da diversi di anni. Queste esperienze, per lo più legate a piccoli gruppi di docenti (o addirittura ad un singolo docente) e distribuite non omogeneamente sul territorio regionale, quasi mai hanno potuto fare da traino ad iniziative strutturate e di più ampio impatto.

Ecco allora che le azioni del programma regionale che prevedono la mappatura di queste buone pratiche, la loro documentazione e presentazione secondo degli standard di riferimento scientifici, la creazione del catalogo dei percorsi didattici per il digitale, unito alla disponibilità di un supporto esperto per i docenti che volessero introdurre un percorso innovativo e la presenza della rete per la diffusione e condivisione, diventa fondamentale per ottimizzare le future sperimentazioni, che non dovranno ripartire da zero, ma potranno confrontarsi con i risultati delle precedenti attività già svolte e monitorate.

La ricerca e mappatura delle best practice è svolta con l’aiuto delle reti di scuole già presenti sul territorio, sfruttando la loro memoria storica, supportate dal gruppo degli animatori digitali composto da docenti, studenti e altro personale, caratterizzati dell’entusiasmo per il digitale, opportunamente formati con percorsi che li rendono idonei anche per formare altri formatori. Il progetto, partito a settembre 2017, prevede di formare circa 100 animatori digitali in 18 mesi.

Il trait d’union tra le varie componenti del modello è rappresentato dal portale regionale dell’agenda digitale dove, nella specifica sezione dedicata alla scuola digitale, la community può interagire, conoscere il programma e i suoi obiettivi, visualizzare e richiedere i percorsi didattici nonché monitorare lo stato di attuazione.

La regia di livello regionale, prevista dal modello FVG, consente di mantenere la visione “olistica” degli ambiti favorendo, ad esempio, azioni di cablaggio strutturato delle scuole secondo standard omogenei e l’acquisto di strumenti per la didattica digitale, nell’ottica della classe 3.0, idonei a supportare quanto previsto dai percorsi didattici innovativi che verranno introdotti.

La sinergia continua anche con le azioni di agenda digitale FVG relative all’e-inclusion: la rete degli animatori digitali, così come pensata per la scuola, verrà infatti estesa in altri contesti come, ad esempio, agli enti locali e alle università della terza età, anche attraverso progetti di alternanza scuola lavoro per formare dei giovani da inserire nella rete affinché possano agire sul territorio in autonomia per contribuire a superare il divario digitale. Anche la conoscenza e i servizi realizzati dall’Accademia digitale FVG, una piattaforma integrata per la formazione, inserita nel Sistema Informativo Integrato Regionale (SIIR), a disposizione dei dipendenti e delle dipendenti della pubblica amministrazione e della sanità regionale con corsi in aula, e-learning e web seminar, è messa a fattor comune con le iniziative della scuola digitale e, in generale, di progetti affini come, ad esempio, i percorsi per l’invecchiamento attivo e contro il cyber bullismo.

Ad oggi sono stati catalogati 33 percorsi didattici innovativi che spaziano dal digital storytelling, al pensiero computazionale, all’uso consapevole della rete e sono stati finanziati e attivati, per l’annualità in corso, circa 70 percorsi su altrettante scuole.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati