SCIENZA & BUSINESS

Cybersecurity e bioeconomia, la nuova frontiera per proteggere le scienze della vita

L’azzeramento di confini tra biologia e cyberspazio comporta rischi per un settore che vale 2 trilioni di euro in Europa, di cui 260 miliardi solo in Italia. Servono investimenti nell’emergente disciplina della cyberbiosecurity, che puntino a una sua integrazione nell’architettura di sicurezza nazionale

27 Mag 2019
Paolo Zucconi

Political Risk and Geopolitical Analyst

DNA

L’utilizzo dei Big Data nelle Scienze della Vita e la crescente interdipendenza tra dominio cyber e biologia comportano una serie di rischi per la Bioeconomia italiana ancora inesplorati. Una delle cause è la mancanza di una disciplina specifica per lo studio delle cyberbio minacce. Per questo serve che l’Italia adotti una strategia specifica a difesa del settore di cui rappresenta un’eccellenza europea.

Molti servizi e attività economiche dipendono ormai da sistemi IT e cloud-computing (transazioni finanziarie, sanità, servizi di pubblica amministrazione, difesa, bioeconomia, etc..). Gli attacchi informatici rappresentano perciò la minaccia più importante e potenzialmente più pericolosa al giorno d’oggi. Una delle cause è la centralizzazione di sistemi e servizi, che espone al rischio di ingenti danni economici e sociali. La mancanza di consapevolezza degli utenti riguardo la sicurezza di dispositivi, dati, servizi online e cloud è un problema costante.

Secondo Hugh Thompson e Steve Trilling, attacchi informatici contro grandi aziende e siti Web saranno inevitabilmente parte dello scenario cyber globale del 2019. Organizzazioni e aziende ben note a livello mondiale hanno subito gravi violazioni nel 2018 e si prevede che questo trend proseguirà (e forse aumenterà) nei prossimi anni.

Per esempio, il grave data breach, di cui Exactis è stato vittima, ha esposto circa 340 milioni di dati personali. Ogni azienda non può ritenersi totalmente al sicuro da violazioni, accessi non autorizzati o furto di dati. Le società di consulenza e vendita di prodotti per la cybersecurity certamente aiutano a ridurre e contenere i rischi, ma il rischio zero non esiste.

Tra cybersecurity e biosecurity: una nuova frontiera

Esiste un settore (in crescita dal punto di vista economico) che è fortemente a rischio, ma di cui né la cybersecurity né la biosecurity, come discipline, si occupano adeguatamente e sono in grado di fronteggiarne le minacce: la bioeconomia (intesa come industria delle biotecnologie, biomedica, agricola, biofarmaceutica, della bioenergia, bioinformatica). Questo settore vale 2 trilioni di euro in Europa, di cui ben 260 miliardi solo in Italia. E’ un settore esposto a rischi emergenti ancora da definire, ma certamente in grado di riportare danni critici.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

In primo luogo ciò deriva dal contesto: la Quarta Rivoluzione Industriale e l’era dei Big Data nella quale viviamo e la crescente dipendenza dai sistemi IT e cloud-computing espone la bioeconomia a minacce poco conosciute alla frontiera tra cyber e biosecurity. A dicembre 2017, l’American Association for the Advancement of Science, il Federal Bureau of Investigation e lo United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute hanno richiamato l’attenzione del governo americano e presentato un report in cui si spiega la necessità di analizzare e approfondire le implicazioni che l’uso dei Big Data nelle Scienze della Vita comporta per la sicurezza nazionale e transnazionale.

Alcuni esempi sono i rischi per le aziende che usano laboratori per il trattamento di materiale biologico a scopo scientifico e/o business. Tali laboratori utilizzano sistemi IT, cloud e altri sistemi per la conservazione e il trattamento dei dati, nonché per le attività di ricerca. Ciò li espone a furti, sottrazione e accesso non autorizzato a dati da parte di aziende competitor, cyber criminali, Paesi esteri, a scopo di ricatto piuttosto che estorsivo o addirittura a rischi di compromissione del loro funzionamento e necessità di lock-down delle strutture. Inoltre, le aziende di questo tipo e in particolare quelle italiane, spesso all’avanguardia a livello mondiale, vivono di ricerca, innovazione e scoperte molto importanti e uniche.

Per questo vi sono esempi di rischi non solo riguardanti il furto e la sottrazione di dati, ma anche legati a ricerca e innovazione. Ad esempio, scoperte sulle modifiche al genoma umano, intelligenza artificiale, automation, DNA-synthesis.

Le innovazioni nei campi biotecnologia, biologia, genetica, biomedicina, agricoltura permettono di ottenere nuove capacità e prodotti per migliorare la vita e l’ambiente.

Ma tali capacità sono così sviluppate che, nel 2017, ricercatori dell’Università di Washington hanno reso noto di essere riusciti a infettare un computer utilizzando un malware incorporato in una molecola genetica. Questa scoperta, seppur non ancora sul mercato e difficilmente riproducibile (considerando i costi), inserita in un contesto più ampio di ricerca e innovazione scientifica dual-use pone dei seri rischi (ancora da analizzare) oltre a quelli conosciuti e affrontati dalla cybersecurity e dalla biosecurity. La scoperta del malware biologico è solo un esempio della caratteristica duale che la ricerca in vari campi della bioeconomia possiede.

Perché serve un Piano italiano per la cyberbiosecurity 

Vi è quindi un gap che ricercatori della Virginia Polytechnic and State University stanno cercando di colmare, avendo creato una nuova disciplina chiamata cyberbiosecurity e definita come formal new enterprise which encompasses cybersecurity, cyber-physical security and biosecurity as applied to biological and biomedical-based systems.

Questa disciplina studia proprio le minacce alla bioeconomia derivanti dall’utilizzo dei sistemi IT e dei Big Data affinché il settore possa adottare appropriate strategie di contrasto e sviluppare capacità di resilienza. Mentre vi sono certamente delle vulnerabilità identificabili e dei rischi affrontabili esclusivamente dalla cybersecurity, la maggior parte non lo sono. In alcune circostanze non esistono soluzioni al momento. La cyberbiosecurity cerca quindi di affrontare questi problemi, tramite un system of systems approach.

Essendo la bioeconomia italiana leader in Europa e nel mondo, salvaguardare il settore promuovendo iniziative a livello nazionale e europeo è cruciale. Il governo statunitense, già dal 2017, è attento ai rischi di cyberbiosecurity e ha deciso di investire tramite il Dipartimento della Difesa e lo US Strategic Command (USSCSTRATCOM).

In Italia l’attenzione è principalmente su come mettere a sistema e strutturare il settore tramite il Piano Nazionale per la Bioeconomia e anche in Europa l’attenzione sulla cyberbiosecurity è limitata. Manca ancora una particolare attenzione a strategie per la tutela dai rischi emergenti dall’interdipendenza dominio cyber-biologia.

Come evidenziato dai ricercatori della Virginia Polytechnic and State University, è importante formare i dipendenti di aziende nel campo bioeconomico e renderli consapevoli dei nuovi rischi (mano a mano che vengono scoperti) che la dipendenza delle Scienze della Vita e della Biotecnologia dal dominio cyber comportano. Tecnici di laboratorio, managers e vertici delle aziende dovrebbero essere formati, in modo da creare protocolli adeguati a prevenire e (nel caso) fronteggiare le cyberbiosecurity threats.

Sistemi IT e bioeconomy

Analisti di intelligence dovrebbero essere assunti dalle aziende e integrati in team multidisciplinari per comprendere l’evoluzione dei rischi associati alla cyberbiosecurity a livello globale e per capire quali sono presenti sul territorio nazionale e europeo.

E’ necessario investire per sviluppare questa disciplina, così da comprendere e essere in grado di fronteggiare le nuove minacce. A livello aziendale, far comprendere al personale (soprattutto di laboratorio) i vari steps di un attacco dal Day 0 (una volta che l’azienda è stata colpita) per valutare impatto, danni e identificare misure per prevenire la diffusione del danno e proteggere i sistemi è importante. Questo perché le minacce di cyberbiosecurity diventeranno sempre più sofisticate con la crescente dipendenza della bioeconomia dai sistemi IT e rischia di esporre dati e informazioni a personale non autorizzato e di essere vittima di attacchi più gravi.

A livello strategico-istituzionale, la cyberbiosecurity dovrebbe essere di interesse per le agenzie di intelligence e difesa e magari essere integrata nell’architettura di sicurezza nazionale. Sarebbe necessario promuovere un partenariato pubblico-privato e cooperazione tra aziende nel campo della bioeconomia e governo (Ministero dell’Agricoltura, Sviluppo Economico, Salute, Difesa), al fine di approfondire i rischi a cui la cyberbiosecurity cerca di rispondere.

Ciò aiuterebbe a creare un sistema di protezione e resilienza per l’intero settore e non solo per gli assets di alcune aziende. In futuro, come per la cybersecurity, sarebbe utile avere un’architettura nazionale di cyberbiosecurity per assicurare il giusto sostegno alle aziende e alle loro esigenze complessive di internazionalizzazione, che comportano esposizione a rischi potenziali.

Come ha affermato Eleonora Pauwels nel 2017, l’interconnettività dei bio-laboratori e, più in generale, l’interdipendenza della bioeconomia dal dominio cyber comportano una serie di rischi ancora oggi poco compresi e analizzati. La riduzione di quelle barriere morali nel lungo-termine, che influenzano la ricerca nella biologia sintetica (es: CRISPR) e nell’ingegneria genetica espongono la nostra società a scoperte molto innovative. La recente nascita di una disciplina in grado di coniugare biologia, informatica e security studies all’interno di una comunità multidisciplinare dimostra, però, che tali scoperte possono essere dei rischi e rappresentare significative minacce alla sicurezza nazionale e internazionale, da cui l‘infrastruttura cyber è in grado di proteggerci solo in parte.

In Italia, dove il settore della bioeconomia cresce anno dopo anno, è leader in Europa e tra i migliori al mondo, vi è la necessità di proteggere il settore, sviluppando cyberbiosecurity capabilities sia a livello interno aziendale sia tramite una partnership pubblico-privato per la realizzazione, in prospettiva, di un’architettura nazionale di cyberbiosecurity, in grado di creare strategie di prevenzione, rispondere in tempi celeri agli attacchi e aiutare le aziende a dotarsi di appropriate capacità di resilienza.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3