l'analisi

Data Governance Act: novità e problemi dell’accordo (provvisorio) sulla condivisione dei dati in Ue

La Commissione Ue ha approvato l’accordo politico giunto tra il Parlamento e il Consiglio per dare avvio a una legge sulla governance dei dati. Obiettivo: la creazione di un quadro conforme alle norme afferenti alla protezione dei dati personali, alle regole della concorrenza e alla tutela dei consumatori

17 Dic 2021
Rossella Bucca

avvocato, Studio Previti associazione professionale

Micol Sabatini

praticante avvocato, Studio Previti

conservazione traf

L’accordo sul Data Governance Act (DGA) stabilisce un quadro giuridico per garantire alle aziende e agli individui la condivisione sicura dei dati. Pertanto, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Margrethe Vestager, ha definito la DGA “un primo elemento costitutivo per stabilire un’economia basata sui dati solida ed equa”.

L’obiettivo di tale strategia è proprio quello di ottimizzare il valore dei dati, promuovendone la circolazione attraverso attori qualificati e garanzie che ne assicurino una condivisione sicura all’interno di un mercato unico digitale.

Ecco il Data Governance Act, così l’Europa accelera per guidare la data economy

Finalità e pilastri del Data Governance Act

Ulteriori finalità prefissate sono costituite da:

  • creazione di una rete di intermediari di dati affidabili e neutrali;
  • presenza di un regime di supervisione per garantire il rispetto delle condizioni, composto da autorità nazionali di monitoraggio;
  • formazione di un nuovo organismo consultivo.

Lo scenario del Data Governance Act si fonda, peraltro, su tre pilastri fondamentali:

  • definizione delle regole di disciplina delle condizioni di riuso di determinate categorie di dati in possesso degli enti del settore pubblico;
  • introduzione di nuovi strumenti di condivisione dei dati (“data sharing”), con l’ingresso di fornitori appositamente incaricati e specializzati nello svolgimento di tali servizi di intermediazione;
  • sviluppo del tema del “Data Altruism”, concernente la raccolta e la condivisione di dati messi a disposizione di terzi per fini di interesse generale da parte di aziende e/o persone fisiche.

Pare opportuno, quindi, ai fini della trattazione in esame, procedere a un breve approfondimento dei punti focali appena menzionati.

Il riutilizzo dei dati

Le categorie di dati soggette alle condizioni di riutilizzo stabilite dalla Commissione europea saranno quelle esistenti nella disponibilità degli enti pubblici, in particolar modo i dati tutelati per ragioni di riservatezza o di proprietà intellettuale e/o industriale.

WHITEPAPER
Smart Working: lo stato dell’arte e cosa succede con la fine dello stato di emergenza
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Pertanto, gli enti pubblici che consentono il riutilizzo di tali dati saranno tenuti ad adottare adeguate misure tecniche e organizzative con il precipuo obiettivo di assicurare la maggiore tutela possibile per la protezione dei dati in conformità con quanto statuito dalla normativa privacy vigente a livello nazionale ed europeo.

Sempre con maggiore frequenza – anche a seguito dell’adozione delle direttive gemelle 770 e 771 del 2019 – si discute della “monetizzazione” dei dati, per cui “a fortiori” l’obiettivo strategico primario è quello di sfruttare pienamente le potenzialità di natura statistica e di ricerca dei dati, in maniera da evitare la mera sterile conservazione all’interno degli archivi della pubblica amministrazione.

L’ambizione di rimanere al passo coi tempi – e di adeguarsi, quindi, al progresso tecnologico e alle impattanti richieste del mercato – tuttavia non può, in alcun modo, legittimare il sacrificio della protezione dei dati e l’osservanza delle normative in vigore.

A conferma di ciò, lo stesso DGA integra la previsione del divieto di accordi di esclusiva per il riuso dei dati, impedendo, dunque, possibili accordi bilaterali idonei a compromettere il principio di concorrenza, stabilendo, però, che tale tipologia di accordo sarebbe ammissibile unicamente nel caso in cui fosse funzionale alla fornitura di un servizio di interesse generale.

Data Sharing

La proposta del DGA ha il significativo pregio di disegnare una cornice solida per la promozione di un nuovo modello di business volto all’intermediazione dei dati e ad agevolare la condivisione degli stessi da parte delle aziende e delle persone fisiche.

Per quel che riguarda le imprese, il concetto di “servizi di intermediazione dei dati” si riferisce per lo più alle piattaforme digitali, strumento di condivisione volontaria ormai imprescindibile che, tuttavia, si scontra, con la necessità – altrettanto inevitabile – di garantire agli individui l’esercizio dei propri diritti sulla base di quanto espressamente statuito dal Regolamento generale in materia di protezione dei dati personali (“GDPR”).

Il quadro approvato dalla Commissione europea agevola le persone fisiche nel controllo dei propri dati, concedendo loro di scegliere con quali imprese condividerli, attraverso innovativi strumenti di gestione delle informazioni, quali spazi virtuali di dati personali o portafogli di dati, sviluppati grazie ad applicazioni che interagiscono in base al meccanismo della manifestazione del consenso che presenti i requisiti indicati dal GDPR.

Data Altruism

Il filone del “Data Altruism” si focalizza sulla messa a disposizione volontaria dei dati per il bene comune da parte di aziende o persone fisiche.

Il requisito fondamentale per l’utilizzo di tali dati è la finalità di interesse generale.

La raccolta dei dati viene affidata ad organizzazioni ad hoc denominate Data Altruism Organizations, riconosciute dall’Unione Europea ed appositamente annotate all’interno di un registro gestito dalla Commissione Europea.

L’intenzione è quella di implementare la fiducia nella concezione dell’altruismo dei dati, così da incoraggiare individui e aziende alla comunicazione in favore di dette organizzazioni al fine dell’utilizzo per scopi sociali più ampi.

Il tema del Data Altruism comporterà, senza dubbio, conseguenze rilevanti nella sfera della ricerca; dunque, sarà fondamentale basarsi sul consenso dei soggetti interessati.

Nasce, per queste ragioni, l’idea di un progetto riguardante la predisposizione di modulo di consenso uniforme per l’intero territorio dell’Unione Europea, il quale dovrà contenere, in termini chiari e puntuali, le modalità di trattamento dei dati personali e le relative basi giuridiche.

Conclusioni

Appare evidente che, mediante il progetto del Data Governance Act emerga una futuristica concezione di economia digitale, volta alla creazione di spazi comuni nei quali i dati costituiscono un asset valevole non soltanto per il raggiungimento di obiettivi di carattere commerciale e privatistico, ma anche e soprattutto per finalità altruistiche, di interesse generale che muovono i propri passi dal fondamentale principio della condivisione.

Mediante l’accordo raggiunto, le amministrazioni pubbliche, le imprese e gli individui potranno condividere volontariamente i propri dati, anche personali, in sicurezza, così da garantire le finalità di interesse comune. È manifesto come il DGA voglia offrire un modello alternativo alle pratiche di gestione dei dati delle piattaforme “Big Tech”.

Tuttavia, emergono elementi di criticità, evidenziati, peraltro, da più parti e dalle stesse autorità di controllo, derivanti dalla qualificazione della nozione di “interesse generale” – che rischia di allargare in modo eccessivo le maglie di applicazione dell’accordo – e dalla libertà attribuita agli Stati membri di individuare le sanzioni applicabili nell’ipotesi di violazione del DGA, con il rischio di una importante frammentarietà, contraria rispetto agli obiettivi di armonizzazione dell’Unione.

Il Data Governance Act vuole impartire un’alta morale: donare dati per scopi nobili. Eppure, rimane ancora da sciogliere il nodo della compatibilità tra tale attività e le cautele irrinunciabili previste dal GDPR in favore dei soggetti interessati.

Pertanto, nonostante la Commissione europea abbia sottolineato che la costituzione di uno “European data space” comune, specie in ambiti delicati come quello sanitario, favorirà il progresso della ricerca scientifica, occorre tenere in adeguata considerazione le criticità che caratterizzano il progetto, al fine di evitare la sua implosione.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati