cyber security

Gestione delle vulnerabilità e delle patch in azienda: come evitare rischi



Indirizzo copiato

Il modo più efficace per definire la priorità delle vulnerabilità è conoscere meglio le risorse dell’ambiente. Ecco le attuali sfide del processo di gestione delle vulnerabilità e delle patch

Pubblicato il 14 lug 2023

Desiree Lee

CTO for Data di Armis



Vulnerability Lifecycle Management: priorità in 4 passaggi

Nella di cyber security aziendale, la Vulnerability Lifecycle Management

patch è una delle principali priorità che le organizzazioni devono affrontare con efficacia. Ma la gestione delle vulnerabilità e delle patch diventa una sfida quando una grande azienda si trova decine di migliaia di CVE. E la sfida non è la mancanza di visibilità delle vulnerabilità – i team di sicurezza ne hanno a sufficienza -, bensì l’analisi di tutte le informazioni e il loro utilizzo per prendere decisioni consapevoli per l’organizzazione.

La scansione delle vulnerabilità da sola non presenta il quadro completo. Invece occorre esaminare più a fondo il modo in cui le organizzazioni affrontano la gestione delle vulnerabilità e delle patch e capire come l’aggiunta delle specifiche degli asset all’equazione possa aiutare i team di sicurezza a ottenere il contesto necessario per rendere più efficace la definizione delle priorità, e quindi la correzione, in un mare di dati e CVE.

What is Vulnerability Management Lifecycle | Process | InfosecTrain

Le attuali sfide del Vulnerability Lifecycle Management

Spesso si pensa che i team di sicurezza utilizzino tecnologie e strumenti di alto livello, all’apice dell’automazione e dell’efficienza, ma non è sempre così. A causa della segregazione dei dati e della mancanza di strumenti adeguati, molti team estraggono manualmente i dati da diverse infrastrutture e strumenti di sicurezza e si destreggiano quotidianamente tra fogli di calcolo Excel.

I processi di mitigazione e rimedio delle vulnerabilità, anche se limitassimo l’inventario ai soli asset IT gestiti, sono in gran parte lenti, manuali e inefficienti.
La realtà è che, per quanto possa sembrare antiquato, i fogli di calcolo nel back-end gestiscono molti processi nell’IT e nella sicurezza. E, sebbene i fogli di calcolo siano un mezzo per raccogliere informazioni da fonti diverse, sono decisamente inadeguati per la vasta quantità di dati che i team di sicurezza si trovano di fronte. È impossibile prendere decisioni veramente consapevoli sul rischio quando i dati sono archiviati in fogli di calcolo perché, in primo luogo, non tutti sono visibili e, in secondo luogo, è troppo difficile identificare ciò che è effettivamente importante.

I diversi output provenienti da sistemi diversi creano ridondanze, con i dati che diventano quasi impossibili da normalizzare a causa di fonti diverse che riportano eventi provenienti dagli stessi asset. Al giorno d’oggi, i team di sicurezza faticano a trarre conclusioni da ciò che hanno a disposizione senza aggiungere spese generali in termini di tempo per importare manualmente carichi di dati, e anche se riuscissero a farlo, non avrebbero comunque un quadro completo. Il Santo Graal per i responsabili è avere un’unica fonte di informazioni che raccolga tutti i dati, li analizzi e fornisca l’intelligence necessaria per prendere decisioni aziendali informate.

Perché la scansione delle vulnerabilità da sola non basta

Per quanto avanzata sia diventata la scansione delle vulnerabilità, questi strumenti da soli non forniranno mai un’unica fonte di verità, soprattutto nelle grandi organizzazioni dove queste scansioni potrebbero potenzialmente identificare decine di migliaia di CVE con diversi gradi di classificazioni CVSS.
Non in tutti gli ambienti è possibile eseguire la scansione dei dispositivi. Infatti, per le
organizzazioni attive nel settore sanitario od OT, molte delle loro risorse più sensibili non possono essere scansionate, o non è pratico farlo, diventando così enormi punti ciechi che creano lacune non quantificate.
Molte organizzazioni dispongono inoltre di elenchi di eccezioni, che possono includere una serie di server che non possono essere scansionati perché un’organizzazione partner potrebbe non volerlo fare per evitare problemi di funzionalità o di prestazioni, o anche perché le informazioni potrebbero essere sensibili. Ciò lascia enormi lacune che rendono impossibile scoprire vulnerabilità.
È quindi essenziale che le organizzazioni riconoscano che le scansioni delle vulnerabilità da sole non forniranno mai un quadro completo. Questo non significa che se un’azienda ha visibilità completa di tutte le vulnerabilità sia in grado di proteggersi in maniera adeguata.

Una recente ricerca di Armis mostra come il 20% delle organizzazioni negli Stati Uniti abbia subito una violazione a causa di una vulnerabilità nota che non era protetta da patch. L’identificazione è il primo passo, ma i team di sicurezza devono poi elaborare queste informazioni.
Indipendentemente dal settore o dalle dimensioni del team, non è possibile applicare una patch ovunque. L’identificazione dei CVE da sola non è sufficiente: è fondamentale capire quali sono i dispositivi che vengono sfruttati attivamente e che, quindi, devono essere considerati prioritari.

La prioritizzazione delle vulnerabilità

Per una gestione efficace ed efficiente delle vulnerabilità, le organizzazioni possono assegnare le priorità ai CVE utilizzando un processo in quattro fasi: conoscere i propri asset, arricchire i dati delle vulnerabilità,

Conoscere i propri asset

Il modo più efficace per definire la priorità delle vulnerabilità è conoscere meglio le risorse dell’ambiente. Filtrare i CVE fino a quando non rimangono solo quelli critici, lascia comunque ai team di sicurezza un’enorme quantità di vulnerabilità che devono essere classificate come prioritarie. Per capire veramente su cosa vale la pena investire del tempo, i team devono concentrarsi su quelle vulnerabilità che interessano gli asset critici per il core business o che si trovano in un contesto vulnerabile, per esempio di fronte a Internet o in un segmento di rete particolarmente sensibile. In breve, il rischio per l’azienda dipende dall’asset che contiene la vulnerabilità. Per valutare correttamente tale rischio, bisogna chiedersi:

  • quale funzionalità ha l’asset;
  • chi sono i proprietari degli asset;
  • se contiene dati sensibili;
  • qual è il costo dell’asset.

Rispondendo a queste domande e rendendo le risorse visibili, è possibile concentrare gli sforzi di risanamento dove è veramente importante.

Arricchire i dati delle vulnerabilità

Una volta determinati gli asset e le vulnerabilità critiche, l’elenco deve essere inviato a un owner, che sarà responsabile del risanamento. L‘automazione può essere un potente strumento per legare gli elenchi di vulnerabilità critiche a un owner adeguato.
Il contesto completo di tali vulnerabilità sarà necessario all’owner per agire in base alle priorità.
Tradizionalmente, il professionista IT Ops incaricato di rimediare a una serie di vulnerabilità dovrebbe dedicare del tempo a fare ricerche, a capire quale sia la soluzione corretta e quale possa essere l’impatto, il che può richiedere tempo. Per snellire il processo, è importante fornire all’owner degli elenchi il maggior numero di informazioni possibili sulla lista assegnatogli.

Implementazione di strumenti di telemetria integrati

Gli strumenti di reporting e di dashboard dovranno essere integrati nell’ambiente esistente per lavorare in modo efficiente durante il risanamento. Disporre di strumenti di telemetria adatti a team multipli e diversi garantirà che tutti i team ricevano un contesto adeguato. Bisogna considerare di includere:

  • scanner di vulnerabilità
  • threat intelligence
  • agent per gli endpoint
  • scanner dei dati dell’infrastruttura connessa
  • sincronizzazione CMDB – Configuration Management Data Base –
  • sistemi di ticketing, ad esempio ServiceNow

Tracciare il processo

Bisogna riconoscere la differenza tra le vulnerabilità di cui un team ha semplicemente accettato il rischio e le vulnerabilità che gli è stato ordinato di risolvere. Il problema è che può essere difficile fare rapporto su questi aspetti separatamente. I team che si
occupano di vulnerabilità dovrebbero avere la possibilità di accettare il rischio di una
vulnerabilità e allo stesso tempo di riferire su tutto ciò che è effettivamente in corso
, compresi i proprietari che sono effettivamente in grado di porre rimedio a ciò che dovrebbero fare.

La tracciabilità dell’intero processo lo snellirà enormemente. I team di sicurezza delle grandi organizzazioni possono adottare queste misure per garantire che le vulnerabilità siano gestite in modo più efficiente e migliorino la sicurezza generale dell’azienda. La ricerca di soluzioni che aiutino a comprendere la criticità di ogni asset per l’azienda consentirà di stabilire le priorità e di ridurre gli sforzi su tutti gli asset, al contempo
ottimizzando l’uso di risorse limitate per ridurre al minimo l’esposizione e ottenere una gestione efficace del ciclo di vita delle vulnerabilità
.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3